nasce sul forum del sito ufficiale dell'Hellas
Verona
dove Tunder ha aperto un topic dal titolo
"Quando e come è nata la vostra passione..."
Certo, ovvio, molti Veronesi DOC fin da
quando erano bambini venivano portati allo stadio, quindi si sono
affezionati a questa fede quasi in maniera genetica!!
Però credo che per molti, almeno per me, c'è
stato o c'è un momento in cui senti che: "SI QUESTA è LA SQUADRA CHE
AMO!!"
Quel giorno io, nonostante avessi sempre
simpatizzato e tifato Hellas, capii che avrei veramente seguito ogni
singolo passo di questa squadra.
Era la partita di spareggio con la Reggina!!
Gol del Sig.Cossato e...SALVI!
Giuro che da quel giorno la mia fede è stata
un continuo crescendo, e il tutto si è incrementato quando...mi è
stata, diciamo donata, la scala dell'Hellas! Una piccola medaglietta
che tengo sempre al collo da ormai tre anni! Non credo che mai la
toglierò...per me tenerla indosso è come avere la fede nuziale al
dito...si ecco, è come se avessi sposato la fede gialloblù!!
Questa Medaglietta è credo una delle cose più
significative e importanti che ho, e ne vado fiero di tenerla con me
al collo...fiero quando vado in vacanza o in altre città, e se viene
notata tutti capiscono di che fede sono, e qualcuno ahimè, se ne
spaventa (perchè diciamolo, un pò si sa, i veronesi son veramente
matti). Ok si, siamo matti, ma anche questo è motivo di orgoglio.
Insomma, tutto questo per dire che: ringrazio
il giorno in cui ho capito che l'Hellas e la fede gialloblù,
sarebbero state una cosa veramente importante!!
Tunder
5 luglio 2007
Per me è stata una trasmissione genetica. Era
il 1994: la prima volta che vidi l'Hellas. Mio papà (abbonato da una
vita) mi portò allo stadio, non ricordo le sensazioni che provai; di
sicuro furono fortissime: non ricordo che partita fosse, so per
certo che quello fu l'anno della splendida cavalcata verso la serie
A coronata poi con la promozione con Attilio Perotti in panchina.
Partita storica di quel campionato che non scorderò mai più: Verona
6-1 Cesena. Pioveva tantissmo quella sera: in quel Cesena militavano
Dario Hubner e Jonathan Binotto (autore del gol del vantaggio
cesenate e passato poi all'Hellas l'anno successivo). Poi doppietta
di Totò De Vitis, gol di Tommasi e tripletta di un giovanissimo
Fabrizio Cammarata. La mia passione per l'Hellas nacque in quel
campionato e da quell'anno non l'ho più abbandonata e non
l'abbandonerò mai... Hellas a vita!
Bette
5 luglio 2007
Nel lontano 82 a 8 anni onestamente di calcio
ne sapevo veramente poco o nulla simpatizzavo per il verona perchè
mio papa era da sempre abbonato, ma da dopo il mondiale iniziò a
crescere la mia attenzione nei confronti del calcio e in particolare
di paolo rossi eroe dei mondiale e pallone d'oro. Chiesi a mio padre
in che squadra giocava rossi perche io volevo tifare per quella, e
mio padre mi fece il nome di quella squadra ( di.......) e io gli
dissi, ma come non gioca a verona rossi !!!! mi rispose fai te ...
TU SEI DI VERONA IO E I TUOI FAMILIARI TIFANO VERONA ...pensaci
qualche giorno...
qualche secondo dopo gli risposi che i dubbi mi erano passati......
avrei portato avanti la tradizione di famiglia. qualche settimana
dopo mi portò allo stadio verona fiorentina 3-1....
1984-85 ero sempre allo stadio ho visto tutte le partite tranne
quella con la juve ( preben senza scarpa ) a maggio ero al bentegodi
alla festa scudetto
nel 1986 1 trasferta a FIRENZE ( 2 grande
amore ) rimasi incantato per l'accoglienza dei tifosi della
fiorentina e lo sono ancora ripensando a quel giorno di pioggia (
fiorentina verona 0-1 pacione )
vidi il verona in coppa campione in uefa al bentegodi ecc...
negli anni duri del dopo scudetto ero a tifare hellas
dal 93 al 96 fu un periodo in cui andai poco allo stadio ero
disorientato nel vedere gli alti e bassi A poi B ero troppo
amareggiato soffrivo troppo.
breve pausa e poi alla carica piu di prima
nel 2003 mi e i butei siamo stati a Trieste ..... senza parole ho
rivissuto le emozioni del 1986 di Firenze con i fiorentini...i
triestini sono stati di un accoglienza unica, grande a Trieste mi
sono sentito a casa!!! il loro dialetto è come il nostro!! grande
gemellaggio ( altro grande amore la triestina ) grandissimi i muli
dopo la sciagurata retrocessione, ho inalzato subito la nostra
bandiera giallo blu.
PIU FEDELE DI PRIMA è ADESSO CHE SI VEDE IL VERO TIFOSO
NON HO MAI AVUTO RIPENSAMENTI PER LA MIA FEDE
LA SQUADRA DEL CUORE E' COME LA MAMMA C'E' NE SOLO UNA PER ME E IL
VERONA OVUNQUE GIOCHERA.
per me tifare verona significa identificarmi con la mia gente con le
mie tradizioni, fatte de peara e lesso e dei colori giallo e blu che
con orgoglio continuerò a tifare sempre
SEMPER FIDELIS
Folgore 74
5 luglio 2007
Io sono del 79 e il primo verona che
ricordo....quello della fatal verona 2 e poi di stojkovic!!!
all'eta' di 10 anni(cominciavo appena a seguire il calcio) andando a
trovare mio nonno a verona mi propose una scommesa:ogni partita
vinta dal verona mi avrebbe pagato un gelato....campionato 89-90
prime 13 partite vittorie 0!!!! Minchia mio nonno era un tirchione e
non lo sapevo... pero' cominciai a seguire il campionato solo per
sapere quanto faceva l'Hellas...
Toccoditacco
5 luglio 2007
Prima partita vista allo stadio...Hellas
rubentus l'anno dello scudetto... dopo il goal di Preben per quale
altra squadra avrei potuto tifare???
Tia
6 luglio 2007
Prima partita al Bentegodi all'età di 10 anni
l'11 gennaio 1970 chiaramente accompagnato da mio papà. Verona -
Fiorentina 0-1
Formazione dell'Hellas Verona: Pizzaballa, Sirena, Ripari, Mascetti,
Batistoni, Mascalaito, D'Amato, Maddè, Bui, Orazi (Ferrari), Clerici.
All. Lucchi. Spettatori 24813 (di cui 7830 abbonati). Lì ho capio,
nonostante la sconfitta, che l'era almanco 11 anni (e non l'è un
error) che tifavo Hellas.
PS: i dati riguardanti la partia evidentemente li ho recuperadi, non
avendoghe la memoria de on elefante, su "La storia del Verona in
serie A".
Altac
6 luglio 2007
La mia prima partita credo sia stata
Verona-Alessandria 3-0, nel 1957; avevo 11 anni e mi accompagnava
mio zio materno, che poi col tempo ha perso la voglia di andare allo
stadio (io no, però). Poi, nello stesso campionato, ho visto
Verona-Fiorentina 0-1 (allora la Fiorentina era molto forte, aveva
vinto il campionato nel '55-'56) e Verona-Juve 2-3 (c'erano Charles
e Boniperti, poi la Rubentus ha vinto il campionato, vi meravigliate
tutti, eh?). Lo stadio era ancora il vecchio, piccolo Bentegodi dove
ora c'è il parcheggio sotterraneo.
Sono poi tornato a Verona (dopo una parentesi a Roma) e abitavo
vicino allo stadio, quindi tra gli anni '70 e '80 ho visto diverse
partite. Ora sono qui, da dove vi scrivo e sono sempre con voi,
butei!
Francic
7 luglio 2007
La mia prima al Bentegodi è stata
Hellas-Genoa 3 a 2 del 30 gennaio 1977. In quell'anno avevo 16 anni
e frequentavo la seconda geometri e sinceramente del Verona e di
tutto il calcio in genere me ne fregava proprio nulla anche perché
nella mia famiglia vi era una completa mancanza di cultura sportiva
e quindi anche calcistica. Due miei compagni di classe ed amici con
cui mi vedevo anche fuori dalla scuola andavano allo stadio a
vedere, come veniva chiamato allora, il Verona e insistettero
talmante tanto che alla fine mio malgrado accettai di seguirli al
Bentegodi la domenica in cui si giocava per l'appunto la partita col
Genoa. Mi portarono nella curva delle Brigate e ricordo ancora oggi
il brivido di emozione che mi invase quando, uscito dagli androni
che immettono alla curva, vidi il manto verde del campo da gioco e
sentii i canti levarsi alti al cielo! Naturalmente io non conoscevo
nessuno degli inni che venivano intonati, ma mi sentii tanto
coinvolto che mi ritrovai a cantare anch'io seguendo le melodie come
quando si canticchia un motivo senza ricordarsi il testo della
canzone. L'andamento della partita fece il resto: andammo in
vantaggio con Luppi al 20', Pruzzo prima pareggiò al 22' e poi portò
in vantaggio il Genoa al 26', nel secondo tempo Luppi pareggiò al
78' e Fiaschi firmò il definitivo vantaggio dell'Hellas al 86'. Fui
letteralmente folgorato e non dimenticherò mai quando alla fine
della partita tutta la curva scese dalle scale del Tempio cantando
tutti assieme quegli inni che avevo incominciato ad imparare
anch'io. In quei tempi vi era l'abitudine di recarsi in corteo dopo
le vittorie importanti in piazza Brà e li salutarsi. Inutile dire
che le domeniche seguenti in cui giocava il Verona io ero oramai
fisso in curva. L'anno dopo feci l'abbonamento e la mia prima
trasferta a Vicenza e con un mio amico e l'aiuto di sua mamma
cucimmo il nostro primo bandierone (2.80 x 5.00) che si vede nella
foto con i quattro quadratoni gialli e blu.
Fui attratto da subito dal gruppo degli
Ultras ed infatti stavo sempre dietro al loro striscione. Dopo di
quella prima partita, in cui andai anche con un pò di riluttanza, l'Hellas
mi entrò nel sangue e da allora è un amore che è cresciuto nel tempo
e mai mi abbandonerà. A volte usiamo forse con leggerezza le parole
"per sempre", in questo caso dopo tanti anni ho oramai la
convinzione che questo sia realmente un legame per sempre!
1°luglio
7 luglio 2007
17 settembre 1982, ore 20:30... In prima
serata... Mi rivo sempre quando comincia el spetacolo...
Ciaci
8 luglio 2007
Ciao a tutti, sono del 1960 e di milano.
cominciai a tifare per l'inter (me lo "impose" mio padre).
poi,siccome in quegli anni vinceva spesso, decisi che il mondo degli
arroganti/prepotenti non faceva per me. Andai a vedere un
inter-verona degli anni 70 (non mi ricordo neanche quale, so che il
verona perse 2 o 3 a zero e... passione! quegli uomini con le
strisce giallo blu, cosi' come i calzettoni, mi parvero lottare come
leoni, nonostante fossero inferiori. Lo spirito di lotta mi colpi' e
da allora... solo gialloblu' (quello doc, non quello COPIATO da
altre squadre, di verona e non).
L.Bruni f.c.
9 luglio 2007
Ho capio l'è el post dei veceti, 25/03/1973
Verona -Ternana 1-0 gol di Gianfranco Zigoni, son rimasto fulminato
e continuo nonostante le cure...
Maio
9 luglio 2007
14/01/1980 inizia li la mia passione per l'Hellas.
All'asilo mi insegnavano le canzoncine, i miei 2 fratelli me ne
insegnavano altre con le parole "Hellas" e "gialloblu".
La maestra dell'asilo mi chiedeva di fare un disegnino: io disegnavo
una piccola bandierina.
Il battesimo ufficiale nell'acqua santa (quela de piassa Bra dela
fontana) è stato il giorno dello scudetto quando i miei fratelli mi
hanno lanciato dentro.
Al di là delle frasi di circostanza, l'Hellas
lo sento dentro.
Per me l'Hellas Verona è nel DNA. Ce l'hai o
non ce l'hai.
Io ce l'ho!
amen
Quaggi
9 luglio 2007
Correva l'anno di grazia 1973 era il mese di
Maggio ed era domenica 20... il 10enne Massimo indossava sempre una
maglia a righe rossonere con il n. 10 dietro, un giorno suo Zio
decise di portarlo allo stadio per vedere la sua squadra vincere
un'altro scudetto, ma la partita finì 5 a 3 per l'hellas!
Fu cosi che il giovane Massimo gettò (dagli allora distinti) la sua
bandierina rossonera e giratosi verso suo zio disse:
oh zio mi da ancò farò el tifo solo par el Verona!
Massy_63
10 luglio 2007
E qua comincio' la mia passione. Sempre stato
gialloblu dalla nascita, in casa mia c'era solo Hellas, all'eta' di
11 anni mio papa' ha avuto la fantastica intuizione di farmi il mio
primo abbonamento settore parterre speciale giovani, gia' tifando
Hellas chi si schioda piu' dopo quell'anno? Se finisce l'Hellas per
me il calcio muore, la passione e' una sola, da qua non ci si muove!
Forza Hellas!
1^ GIORNATA - 16 SETTEMBRE 1984
Stadio M.A. Bentegodi di Verona
VERONA - NAPOLI 3-1 (2-0)
Reti: 26' Briegel, 33' Galderisi, 58' Bertoni, 75' Di Gennaro
VERONA: Garella, Volpati, Marangon L., Tricella, Ferroni, Briegel,
Fanna, Bruni (89' Donà), Galderisi (83' Turchetta), Di Gennaro,
Elkjaer
In panchina: Spuri, Marangon F., Fontolan - All. Bagnoli
NAPOLI: Castellini, Bruscolotti, Boldini (72' Caffarelli),
Celestini, Ferrario, De Vecchi, Bertoni, Bagni, Penzo, Maradona, Dal
Fiume
In panchina: Di Fusco, De Rosa G., Carannante, Ferrara - All.
Marchesi
VirusTs
10 luglio 2007
La
passione per l'Hellas è nata in me quando passavo le giornate a casa
dello zio che aveva la casa impestata di scudetti,bandiere,sciarpe
di questa gloriosa squadra.... Appena ho avuto l'età giusta (8-9
anni) sono andato allo stadio, in curva a seguire 11 mastini che
quell'anno hanno visto la serie A! Mi digo che anca quei iera bei
tempi nonostante il barbabianca avesse preso in mano le redini della
squadra (non voglio ricordare l'epilogo a cui ci ha portato).
Comunque la prima partita vista fu l'1-1 tra Verona e Treviso nel
girone di ritorno campionato 1998-1999 con goal di Brocchi (dopo
l'incredibile traversa di Marasco a fine primo tempo) e pareggio di
Maurizio Rossi. Il risultato non era dei migliori ma da quel giorno
mi sono innamorato di questa squadra.... e rimane intatto ancora
adesso.... adesso che bisogna rialzarsi dal baratro in cui siamo
sprofondati. Butei,io ci credo perchè ho una scala che batte nel
petto.... una scala giallo blù!!!!
Kikko90
16 luglio 2007
La prima allo stadio, l'inverno dell'85 ma
sera un bocia de 8 ani.... poi via via trasferte più o meno allegre,
più o meno dolorose (vedi Cesena anni 90-Spezia anni 2000 ecc.), ma
LA FEDE è nata con me e resterà per sempre GIALLOBLU'!!!!!
TheCelt
16 luglio 2007
Sono nata nell' '84 l'anno dopo il Verona ha
vinto lo scudetto!
Mio padre e mio fratello da sempre tifosi e abbonati! Poi piano
piano....è una passione che ti prende, è una cosa che ti viene dal
cuore, urli di gioia quando si vince, ti incazzi quando si gioca
male, piangi quando retrocedi... è li che mi sono detta..non sarò
mai tifoso modello soprattutto perchè sono donna ma la passione ce
l'ho dentro e se potessi farvi sentire i battiti del cuore quando
sento la parola Hellas... mi credereste un martello pneumatico!
Farfallina
18 luglio 2007
Io sono più giovane come tifoseria, comunque
è stato l'anno dello spareggio con la reggina per restare in A.
Prima mi dicevo tifoso del verona, ma non guardavo mai partite nè
niente. Non sapevo nemmeno chi vincesse i campionati. Poi un giorno
sono andato allo stadio con mia nonna..in Curva..E' stato un Verona
Lazio 2 a 0. Ricordo che per strada mia nonna continuava a dirmi "Ancò
ghe ne ciapemo 4 con la lazio" e io ero molto negativo quando sono
entrato allo stadio. Ma poi quando c'è stato il primo gol sono
esploso come del resto tutta la curva. Dopo mi ricordo di aver preso
una paura cane perchè stava per pareggiare la lazio, ma ricordo quel
salvataggio di Massimo Oddo sulla linea di porta.
Comunque il mio tifo in serie A è stato breve, ma dopo la
retrocessione in B ho capito di non essere tifoso, ma di essere
fedele ai colori gialloblù. Ma quando mi sono innamorato a vita è
stato il 21 giugno 2007 quando mi sono ritrovato in una corrente di
canti che in quel momento mi hanno fatto sentire un vero veronese.
Chi non c'era quel giorno non può capire, ma chi c'era non può certo
darmi torto!
Tommy691
18 luglio 2007
Erano gli anni dello scudetto. Io avevo si e
no 10 anni. Sono nato a Verona, ma ho sempre vissuto a Rimini. Ogni
mese venivo su a trovare i miei nonni materni a S.Bonifacio. Mio
nonno era un tifoso sfegatato del'Hellas, ogni volta che c'era la
partita si chiudeva nella sua stanza e non esisteva più per
nessuno....guai a disturbarlo (se c'è in giro qualche sanbonifaciese
sicuramente si ricorderà di Gino). In quegli anni mi decantava le
gesta del Verona, ma io ero un bambino e me ne fregava ben poco...
un giorno decise di comprare, nel vero senso della parola, la mia
fede. Una sera prima di ripartire alla volta della Romagna mi diede
un rotolo di Scotch (si scrive così?) su cui era scritto forza
verona. Mi disse che ogni volta che l'avrei riportato a S. Bonifacio
mi avrebbe dato 5.000 lire. Così cominciai ad avvicinarmi all'Hellas,
lucrando sulle tasche di mio nonno. Poi venne la prima partita (verona-
cagliari in serie A 2-0 fanna - Stojcovic) nei parterre, e quindi
Caniggia dove la simpatia si trasformo in amore. So che mi sono
comportato da democristiano, ma l'importante è il risultato.
Mgarden
25 luglio 2007
1967 Hellas-Potenza 4-0 anno della promozione
in A. Ghe son andà in Vespa con me zio (grassie x sempre Mario!) con
la bandierina vinta con le valide delle figurine Panini.
Primo abbonamento 1974/1975 curva sud ridotto
ragazzi (9000 lire!).
Son un malato cronico!!
Lover
26 luglio 2007
Correva l'anno 1991 (sono del '76), ormai
tifoso veneziano dell'Hellas dall'anno dello scudetto, e il mio
grande fratello Max (tra l'altro tifoso e abbonato del Toro - come
si fa ad abbonarsi al Toro e vivere a Venezia?!?) decide che "se
tifi Hellas non puoi non andare nel tempio del Bentegodi" fresco di
ristrutturazione. La partita è una amichevole estiva del cazzo
contro l'Inter, persa per uno zero ma dominata. Vidi giocare il
grande dragan Stojkovic che per l'occasione sfornò probabilmente
l'unica grande prestazione di quell'anno: non sbagliò un lancio e
questo probabilmente rese più di qualcuno euforico per l'imminente
campionato. Ricordo che l'Inter fece una partita così squallida che
un amico interista di mo fratello si vergognò!
Il giorno successivo comperai la Gazzetta per vedere se erano
riportati gli elogi alla squadra gialloblu, ma il titolo riportava
"Che Inter!" intendendo una fantomatica e strabiliante in senso
positivo, prestazione dei meneghini! Mi inferocii a tal punto che
non comperai mai più il quotidiano rosa...
Poi altre apparizioni al Bentegodi compatibilmente con gli impegni e
la distanza da percorrere. Su tutte ricordo lo spareggio con la
Reggina e quello con lo Spezia.
Gnanfo
26 luglio 2007
A mi è nata in un Hellas-Napoli di coppa
Italia... 5a0 par lori!
Mi ero abbastanza piccolo, ero nei distinti e ho guardà par tutto el
tempo la curva anzichè la partia. Gli ultimi minuti i emo fati tuti
in piè a cantar "Napoletan de merda larillalalaaaaa". Tutto lo
stadio.
Da quel giorno me son innamorà!
Dado
26 luglio 2007
Ciao a tutti! ho 17 anni e bene o male il
verona lo seguo dall'età di 10 anni... anche se ascoltavo solo le
partite in radio... Ma la prima partita seguita al Bentegodi è stata
Verona - Pescara 4 a 3, sfida per non retrocedere (2003 - 2004). I
tifosi sono chiamati in massa al Binti grazie anche ai prezzi
stracciati (se non ricordo male da 1 a 3 euro).
Ricordo che siamo entrati allo stadio in riardo, proprio quando
Puliero annuncio le formazioni... Il boato dei tifosi mi ha lasciato
senza parole. Ad ogni giocatore chiamato (anche se al calibro era
bassino, vedi vari Lomi, Agnelli etc.) era una bolgia! La partita è
stata bellissima: al primo gol di Myrtaj (su papera del portiere su
una punizione di Ada) è seguita la perfetta punizione del brasiliano
sotto un diluvio. Poi gol di un certo Calaiò e x chiudere il primo
tempo gol di Mazzola su angolo. 3 a 1.
Secondo tempo piu tirato cn il Pescara che accorcia su punizione con
Russo, Agnelli riesce a metterla dentro dp un azione rocambolesca, e
per finire ancora Calaiò.... 4 a 3 e i 21000 a fare festa.
Da quel giorno non ho mai perso una partita in casa (due anni in
tribuna e uno in curva) e quando posso vado in trasferta (Vicenza,
Mantova, Cesena)...
In questi pochi anni sono anche riuscito a portare allo stadio vari
juventini, milanisti e interisti che ormai sn puntualmente allo
stadio con me!! (cosa nn s fa x il mitico Hellas).
Sinceramente non ho mai vissuto momenti felici x questa squadra...
spero che al peggio ci sia un limite.. e spero almeno di vivere
qualche emozione positiva in piu nel futuro prossimo!!
HELLAS X SEMPRE!!!!
MarkoVr90
27 luglio 2007
Io sono sempre stata simpatizzante, ma la
vera passione è nata a fine maggio...così, all'improvviso, amo
verona e l'Hellas, tantissimo
MartyHellas
7 agosto 2007
La mia prima volta dev' esser stato, a mente
non troppo lucida, un AC Hellas Verona-Pistoiese con mio padre. Non
chiedetemi l'anno ma ricordo che nell'Hellas giocavano all'epoca
Odorizzi e Gibellini e la curva mi rimase impressa per il tifo
sfegatato e per i continui insulti a Franco Ipsaro Passione che
militava nella Pistoiese. Bei tempi dove i soldi non contavano quasi
un cazzo e si giocava veramente a pallone! Un ringraziamento a mio
padre Giancarlo, da cui ho imparato passione,amore e rispetto per
questa squadra, passato a "miglior vita" da poco, convinto che la
sua "tribuna superiore" dove ora sicuramente stà sia la migliore di
tutte per tifare HELLAS!
Danda
14 agosto 2007
Io purtroppo non ho niente da raccontare...
Sono tifoso dell'Hellas, e solo di quello,
fino da quando mi ricordi....
La mia prima partita è stata uno 0-0 con il Brescia nel 69 o 70 o
giù di lì...
Indimenticabile il momento in cui sono uscito dal vomitorio centrale
dei distinti e mi sono visto davanti il campo.
Credo che fosse novembre o dicembre.. eppure mi ricordo un campo
verdissimo!
Ark (ex Alberto)
18 agosto 2007
La mia fede nasce oltre 30 anni fa quando mio
papà mi portava al vecio Bintigodi che è sempre questo, ma era più
piccolino in parterre.
Era da subito e avevo circa 7 8 anni un'emozione fortissima che con
il tempo è aumentata sempre più.
Pensate che quando facevo la raccolta delle figu della Panini e mi
capitavano i giocatori del Verona ogni volta tremavo e mi emozionavo
nel vederli.
Erano altri tempi purtroppo, ma la fede unica e sempre più solida è
rimasta.
GRAZIE HELLAS GRANDE HELLAS PER SEMPRE GIALLOBLU'
Siamounici
21 agosto 2007
Il seguente racconto/intervista è stato
scritto da Glezos nel mese di marzo 2008 per il sito
Hellastory
nel quale era presente anche un'introduzione di Massimo dello staff Hellastory. Un grazie di cuore a Glesoz che mi ha inviato il suo bel
racconto.
Ci sono amici che seguono Hellastory da tempo
pur rimanendo in silenzio. Poi, ogni tanto, sentono il bisogno di
uscire allo scoperto e di dire anche loro la loro. Di farsi
riconoscere, di far parte di questa comunità.
Più o meno così abbiamo conosciuto Fabio,
Fabio_s, Andreac, Mati, Tizio e tanti altri. Così Glezos.
Glezos
è un vulcano, uno che tira un solco e divide il mondo tra «quelli di
qua e il resto di là, lontano da me». E se fai parte di «quelli di
qua» entri in un vortice di entusiasmo, di aneddoti rubati in curva
e a bordo campo, di incontri importanti e di segni del destino.
Parla con la stessa intensità di Hellas, Inter, Heart of Midlothian
e Millwall, dell'esser tifosi e della loro identità.
E' un supporter anomalo, trasversale ma
rigoroso a modo suo. Sarà perché ama squadre poco confrontabili,
sarà perché è riconoscente verso chiunque gli abbia regalato un
sogno, un'emozione intensa.
Glezos, tra l'altro, scrive molto bene. E ha la
fortuna di esprimere se stesso e ciò che ama per mestiere. Oggi gli
ho chiesto di raccontarci qualcosa di suo, qualcosa di gialloblu.
Massimo
E' la prima cosa che faccio, ogni mattina.
Appena sveglio accendo il computer, e inizio il giro dei siti
internet dedicati alla squadra: uno dopo l'altro, snocciolati a mo'
di rosario. Fuori dalla finestra la città è sempre grigia, come l'
aria che si respira nel web.
La città è Milano, e la squadra è l'Hellas
Verona. La domanda è sempre quella: "Ma cosa c'entri, tu, con il
Verona?". Me lo chiedono sempre, quelli che mi conoscono poco. E
probabilmente hanno ragione: cosa c'entro io con l'Hellas, in
effetti? Vediamo un po'. Sono nato e cresciuto a Milano, dove vivo
tuttora. Non ho parenti veronesi, nè moglie, nè tantomeno fidanzata
originarie di quelle parti. Ho qualche conoscente in quel di Verona,
città meravigliosa che ho avuto il piacere di visitare spesso, e
stop. Tutto qui. Un po' poco, quindi, per spingermi a innalzare il
vessillo degli Scaligeri. Un po' poco, se non fosse per il football.
Il mio primo impatto con l'Hellas Verona è
stato in un pomeriggio di sole a San Siro nell' autunno del 1971.
Gli undici in maglia gialla tentavano di contrastare l'Inter
scudettata di Mazzola, Corso e Boninsegna. I miei occhi di bambino
interista non riuscivano a staccarsi dai tifosi ospiti, che nel
secondo anello fin dal fischio d'inizio avevano scatenato un tifo
infernale, del tutto obliquo a ciò che accadeva in campo. Il Verona
aveva perso 4 a 1, ma al 90' sembrava aver vinto, tanto era completa
e univoca la compattezza tra tifosi e squadra, qualunque fosse il
risultato in campo. I supporters avevano innalzato uno striscione
sopra le loro teste, 'Brigate Gialloblu', senza attaccarlo alle
inferriate. Uno striscione nato da poco, ma non lo sapevo ancora. A
San Siro, i gruppi del tifo estremo (i Boys dell'Inter, la Fossa Dei
Leoni del Milan) agitavano i rispettivi "curvini" già da qualche
anno. Ma nessuno aveva mai visto una cosa del genere. Iniziò così la
mia fascinazione con l'Hellas. Che un anno dopo divenne delirio e
amore.
Sì, perchè io il 20 maggio 1973 ero uno di
quelli che si trovavano a San
Siro, in teoria per assistere a un'inutile Inter-Fiorentina. In
teoria,
perchè a nessuno fregava niente della partita: quella domenica i
milanisti
che non avevano trovato biglietti per il Bentegodi si erano dati
appuntamento sugli spalti di San Siro. A Verona andava in scena
quella che
si annunciava come la passerella tricolore di Rivera & co., e chi
non era
riuscito a unirsi ai (quasi) neocampioni era venuto lì. Era tutto
uno
sventolìo di bandiere rossonere, su cui erano già da tempo stampati
stella e
scudetto, mentre gli uomini in neroblu e viola vagavano su e giù per
il
campo, frastornati. Persino loro sentivano che l'andare in massa
allo
stadio per irridere i concittadini avversari a casa loro era un
affronto
senza precedenti. Un' offesa da lavare, ma come? "Se Zigoni oggi
gliene
piantasse dentro due...", sospirava Antonio accanto a me. Chi ha
passato la
quarantina sa che all' epoca "Tutto Il Calcio Minuto Per Minuto"
entrava in
collegamento alla fine dei primi tempi. Le radioline avevano diffuso
la
notizia della morte del motociclista Pasolini a Monza, e i due
milanisti
seduti davanti a me tentavano di darsi un tono, ma si vedeva che non
stavano
più nella pelle in attesa di ben altre notizie da Verona. Al fischio
del
45', quindi, lo stadio era spaccato in due stati d'animo: gli
interisti
rassegnati al peggio, i milanisti pronti con le loro bandiere ad
esplodere
all' annuncio della radio.
E' difficile mettere a fuoco chiaramente cosa succede attorno nel
momento esatto in cui l'Assoluto Inatteso ci scaglia addosso un'emozione
di quelle forti. Ma ciò che accadde in quei minuti è ancora vivo nei
miei
occhi e nelle mie orecchie.
Hellas Verona 3, Milan 1. San Siro immerso in dieci secondi di
incredulo
silenzio. L'esplosione assordante. Il milanista dietro di me, "Un
momento,
forse si sono sbagliati, forse è il Milan che vince 3 a 1!!!".
Antonio
impazzito che mi salta al collo e mi butta per terra. Le
bandiere-rossonere-con-stella-e-scudetto ferme a mezz'aria. Il
ruggito
leonino della folla. I giocatori di Inter e Viola che si guardano
intorno, e
si passano la palla. "Zigo!!! Zigo!!!". I due milanisti davanti a
me che
si guardano inebetiti. Hellas Verona 4, Milan 1. "Scusate tutti e
due, ma vi
comunico ufficialmente che ne avete preso un altro". L'incredulità
sempre
più incredula. I due davanti che non sghignazzano più. Hellas Verona
5,
Milan 1. "Dio Zigo!!! Dio Zigo!!!". I due davanti si alzano e se
ne vanno
in silenzio. E se lo scudetto lo vince ancora la Juve? E chi se ne
frega.
"Vinci per noi, Hellas Verona!!!". Fischio finale della stagione.
Il Milan
nel frattempo ha segnato due gol? Per noi la partita è finita 5 a
1. Caccia
alle bandiere dell'Hellas in tutte le bancarelle intorno allo
stadio, ma
nessuno le ha. I milanisti imbufaliti che bruciano le loro bandiere
in
piazza Axum. Trombe, clacson e cori sulle rampe. Dicono non si debba
fare il
tifo contro. Nemmeno con chi va contro ogni codice e viene in casa
tua per
deriderti? "Aprite Le Porte Che Passano I Gialloblu!!!". Dio c'è
eccome, e
fa il raccattapalle al Bentegodi. I Quasi-NeoCampioni che restano
Quasi, e
basta.
Siamo tutti veronesi.
Quel giorno l'Hellas è entrato nelle mie vene, e non ne è uscito
più. Il
mio cuore neroblu ha aggiunto un posto a tavola e ha fatto spazio al
giallo, e dall'Anno Di Grazia 1973 i tre colori delle due squadre
scorrono
meravigliosamente nel mio sangue. Io, milanese di nascita, interista
per
forza (Milan, M come Mai), devo il mio primo assaggio di
Imponderabile agli
Scaligeri, che mi hanno regalato il primo Fulmine Di Imprevisto, il
primo
attimo di Tutto-E'-Possibile. Nell'orizzonte della Milano spenta e
grigio-marrone degli anni '70, così ben dipinta in film come
"Romanzo
Popolare", non c'era nient'altro che il calcio a farci guardare un
po' più
in là. Io da quel giorno ho iniziato a guardare più in là davvero,
verso la
città da dove era arrivato l'Aiuto inatteso. Verso chi quel giorno
si era
alzato in piedi e aveva detto "No", e aveva fatto quello che la mia
squadra
a strisce non era stata capace di fare. Verso chi aveva regalato un
finale a
sorpresa (e che sorpresa) a chi già lasciava la sala sullo scorrere
dei
titoli di coda. Verso chi aveva guastato la festa ai Cowboys.
Verso l'Amico.
Sono passati tanti anni, tra alti esaltanti e bassi da ricovero. Ci
sono
stati altri maggi e altre sconfitte eclatanti all'ultima giornata,
ma
nessuna potrà mai essere paragonata a quella. Da allora, nessuna
tifoseria
si è più permessa di invadere gli spalti per deridere il pubblico ad
una
partita in casa dei rivali concittadini. Tutto questo grazie agli 11
giocatori che vestirono la maglia gialloblu dell'Hellas in quel 20
maggio
1973. Ci sono state altre Fatal Verona da ricordare, ma l'Originale
resta
imbattuta e imbattibile.
L'hanno confermato anche i tifosi, eleggendo quell'Hellas-Milan
come
partita del secolo su Hellastory, il sito che snocciolo per primo
tutte le
mattine nel mio rosario gialloblu, e al quale sono iscritto da anni,
insieme
ad altri siti dedicati all'Hellas (e solo a quelli). Li frequento
in
silenzio, con rispetto: le persone a cui spetta di diritto l'intervento sui
vari muri e forum sono coloro che seguono l'Hellas da vicino,
pagandone
spesso le conseguenze in prima persona. Credo ciecamente nel
rapporto tra
calcio e territorio, e so benissimo che la mia bizzarra vicenda in
gialloblu
non altera le proporzioni: i veri supporters dell'Hellas possono
essere
solo i veronesi. Da non-Scaligero di nascita, sono onorato dell'
accoglienza
e dell' amicizia che mi hanno riservato alcuni veronesi DOC, e mi
ritengo
fortunato nella mia passione per questa squadra unica e
irripetibile, a
partire dal nome. (HELLAS!!! Esiste un nome più assoluto per un
club
calcistico?).
Il football è un malato terminale che non sa più cosa inventarsi per
spillare l' ultimo euro al cliente di oggi, ex tifoso di ieri.
Nonostante
ciò, e nonostante tutti i rovesci, i supporters dell'Hellas sono
ancora al
loro posto. Da altre parti c'è chi ha mollato e chi sta mollando, e
c'è
chi guarda all' Inghilterra alla ricerca del Vero Spirito Del
Football.
Quale squadra ha anima, tifoseria e peripezie più britanniche dell'Hellas
Verona? La Football Association potrebbe concederle tranquillamente
la
membership onoraria. Si parla da decenni di mancanza di pathos e
passione
intorno al calcio: tutti fattori sconosciuti ai tifosi gialloblu.
Una tribù
di miracolati, o una specie in estinzione da non tutelare? Sia come
sia, i
tifosi dell'Hellas sono degli eletti, e non c' è categoria che
tenga. Per
storia e natura del club, gli Scaligeri vantano un DNA superiore,
anche nel
dolore. Ecco perchè c'è una sola certezza: tutto quello che adesso
sta
accadendo (o non accadendo) all'Hellas si rivelerà per quello che
è: un
periodo, appunto. Nonostante il caos in campo e fuori, nonostante le
atroci
delusioni e l'aria malsana che da più parti è sospinta a viva forza
verso
Verona, ciò di cui oggi siamo spettatori è nato e morirà con il
momento. Che
finirà, e finirà davvero. Non può non finire. E finché ci sarà la
speranza
dei numeri, ci sarà la rabbia di volere sopravvivere ad ogni costo.
Poi si
ripartirà dalla motivazione che dà la dimensione propria della
storia e del
tifo dell'Hellas Verona Football Club. Si ricomincerà con uomini
che
dovranno stamparsi bene in mente le facce e le voci della sua gente.
Perchè
l'Hellas ce la farà, e il resto verrà da solo.