Scudetto

Campionato 1984/85

12 Maggio 1985

Curva Sud a Bergamo

Curva Sud al Bentegodi

Osvaldo Bagnoli

Squadra

Abbonamento

Protagonisti dello scudetto

Biglietto 12 maggio 1985

Biglietto 19 maggio 1985

Scudetto nelle prime pagine

L'Arena 13-05-85

L'Arena 20-05-85

Il Veronese

Guerin sportivo

Album calciatori 1984-85

Lavagno:Piazza Scudetto

 

Campionato 1975-76

Girone d'andata

Girone di ritorno

 

Campionato 1982-83

Girone d'andata

Girone di ritorno

 

Campionato 1983-84

Girone d'andata

Girone di ritorno

 

Curva Sud

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Butei al Tempio

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Butei in trasferta

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Videotube gialloblu

Video Brigate Gialloblu

Video Hellas Army

Video scudetto

Video passione infinita

Video Curva Sud

Video trasferte

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Video partite

Video Conte Arvedi

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Video by Elkyaer

Video by MrAnyflash

Sumbu Brothers & 1903

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

L'idea, da cui ha preso spunto questa pagina,

nasce sul forum del sito ufficiale dell'Hellas Verona

dove Tunder ha aperto un topic dal titolo

"Quando e come è nata la vostra passione..."

 


 

Certo, ovvio, molti Veronesi DOC fin da quando erano bambini venivano portati allo stadio, quindi si sono affezionati a questa fede quasi in maniera genetica!!

Però credo che per molti, almeno per me, c'è stato o c'è un momento in cui senti che: "SI QUESTA è LA SQUADRA CHE AMO!!"

 

Quel giorno io, nonostante avessi sempre simpatizzato e tifato Hellas, capii che avrei veramente seguito ogni singolo passo di questa squadra.

Era la partita di spareggio con la Reggina!!

Gol del Sig.Cossato e...SALVI!

Giuro che da quel giorno la mia fede è stata un continuo crescendo, e il tutto si è incrementato quando...mi è stata, diciamo donata, la scala dell'Hellas! Una piccola medaglietta che tengo sempre al collo da ormai tre anni! Non credo che mai la toglierò...per me tenerla indosso è come avere la fede nuziale al dito...si ecco, è come se avessi sposato la fede gialloblù!!

Questa Medaglietta è credo una delle cose più significative e importanti che ho, e ne vado fiero di tenerla con me al collo...fiero quando vado in vacanza o in altre città, e se viene notata tutti capiscono di che fede sono, e qualcuno ahimè, se ne spaventa (perchè diciamolo, un pò si sa, i veronesi son veramente matti). Ok si, siamo matti, ma anche questo è motivo di orgoglio.

Insomma, tutto questo per dire che: ringrazio il giorno in cui ho capito che l'Hellas e la fede gialloblù, sarebbero state una cosa veramente importante!!

 

Tunder

5 luglio 2007

 


 

Per me è stata una trasmissione genetica. Era il 1994: la prima volta che vidi l'Hellas. Mio papà (abbonato da una vita) mi portò allo stadio, non ricordo le sensazioni che provai; di sicuro furono fortissime: non ricordo che partita fosse, so per certo che quello fu l'anno della splendida cavalcata verso la serie A coronata poi con la promozione con Attilio Perotti in panchina. Partita storica di quel campionato che non scorderò mai più: Verona 6-1 Cesena. Pioveva tantissmo quella sera: in quel Cesena militavano Dario Hubner e Jonathan Binotto (autore del gol del vantaggio cesenate e passato poi all'Hellas l'anno successivo). Poi doppietta di Totò De Vitis, gol di Tommasi e tripletta di un giovanissimo Fabrizio Cammarata. La mia passione per l'Hellas nacque in quel campionato e da quell'anno non l'ho più abbandonata e non l'abbandonerò mai... Hellas a vita!

 

Bette

5 luglio 2007

 


 

Nel lontano 82 a 8 anni onestamente di calcio ne sapevo veramente poco o nulla simpatizzavo per il verona perchè mio papa era da sempre abbonato, ma da dopo il mondiale iniziò a crescere la mia attenzione nei confronti del calcio e in particolare di paolo rossi eroe dei mondiale e pallone d'oro. Chiesi a mio padre in che squadra giocava rossi perche io volevo tifare per quella, e mio padre mi fece il nome di quella squadra ( di.......) e io gli dissi, ma come non gioca a verona rossi !!!! mi rispose fai te ... TU SEI DI VERONA IO E I TUOI FAMILIARI TIFANO VERONA ...pensaci qualche giorno...
qualche secondo dopo gli risposi che i dubbi mi erano passati...... avrei portato avanti la tradizione di famiglia. qualche settimana dopo mi portò allo stadio verona fiorentina 3-1....
1984-85 ero sempre allo stadio ho visto tutte le partite tranne quella con la juve ( preben senza scarpa ) a maggio ero al bentegodi alla festa scudetto

nel 1986 1 trasferta a FIRENZE ( 2 grande amore ) rimasi incantato per l'accoglienza dei tifosi della fiorentina e lo sono ancora ripensando a quel giorno di pioggia ( fiorentina verona 0-1 pacione )
vidi il verona in coppa campione in uefa al bentegodi ecc...
negli anni duri del dopo scudetto ero a tifare hellas
dal 93 al 96 fu un periodo in cui andai poco allo stadio ero disorientato nel vedere gli alti e bassi A poi B ero troppo amareggiato soffrivo troppo.
breve pausa e poi alla carica piu di prima
nel 2003 mi e i butei siamo stati a Trieste ..... senza parole ho rivissuto le emozioni del 1986 di Firenze con i fiorentini...i triestini sono stati di un accoglienza unica, grande a Trieste mi sono sentito a casa!!! il loro dialetto è come il nostro!! grande gemellaggio ( altro grande amore la triestina ) grandissimi i muli
dopo la sciagurata retrocessione, ho inalzato subito la nostra bandiera giallo blu.
PIU FEDELE DI PRIMA è ADESSO CHE SI VEDE IL VERO TIFOSO

NON HO MAI AVUTO RIPENSAMENTI PER LA MIA FEDE LA SQUADRA DEL CUORE E' COME LA MAMMA C'E' NE SOLO UNA PER ME E IL VERONA OVUNQUE GIOCHERA.
per me tifare verona significa identificarmi con la mia gente con le mie tradizioni, fatte de peara e lesso e dei colori giallo e blu che con orgoglio continuerò a tifare sempre
SEMPER FIDELIS

 

Folgore 74

5 luglio 2007

 


 

Io sono del 79 e il primo verona che ricordo....quello della fatal verona 2 e poi di stojkovic!!!
all'eta' di 10 anni(cominciavo appena a seguire il calcio) andando a trovare mio nonno a verona mi propose una scommesa:ogni partita vinta dal verona mi avrebbe pagato un gelato....campionato 89-90 prime 13 partite vittorie 0!!!! Minchia mio nonno era un tirchione e non lo sapevo... pero' cominciai a seguire il campionato solo per sapere quanto faceva l'Hellas...

 

Toccoditacco

5 luglio 2007

 


 

Prima partita vista allo stadio...Hellas rubentus l'anno dello scudetto... dopo il goal di Preben per quale altra squadra avrei potuto tifare???

 

Tia

6 luglio 2007

 


 

Prima partita al Bentegodi all'età di 10 anni l'11 gennaio 1970 chiaramente accompagnato da mio papà. Verona - Fiorentina 0-1
Formazione dell'Hellas Verona: Pizzaballa, Sirena, Ripari, Mascetti, Batistoni, Mascalaito, D'Amato, Maddè, Bui, Orazi (Ferrari), Clerici. All. Lucchi. Spettatori 24813 (di cui 7830 abbonati). Lì ho capio, nonostante la sconfitta, che l'era almanco 11 anni (e non l'è un error) che tifavo Hellas.
PS: i dati riguardanti la partia evidentemente li ho recuperadi, non avendoghe la memoria de on elefante, su "La storia del Verona in serie A".

 

Altac

6 luglio 2007

 


 

La mia prima partita credo sia stata Verona-Alessandria 3-0, nel 1957; avevo 11 anni e mi accompagnava mio zio materno, che poi col tempo ha perso la voglia di andare allo stadio (io no, però). Poi, nello stesso campionato, ho visto Verona-Fiorentina 0-1 (allora la Fiorentina era molto forte, aveva vinto il campionato nel '55-'56) e Verona-Juve 2-3 (c'erano Charles e Boniperti, poi la Rubentus ha vinto il campionato, vi meravigliate tutti, eh?). Lo stadio era ancora il vecchio, piccolo Bentegodi dove ora c'è il parcheggio sotterraneo.
Sono poi tornato a Verona (dopo una parentesi a Roma) e abitavo vicino allo stadio, quindi tra gli anni '70 e '80 ho visto diverse partite. Ora sono qui, da dove vi scrivo e sono sempre con voi, butei!

 

Francic

7 luglio 2007

 


 

La mia prima al Bentegodi è stata Hellas-Genoa 3 a 2 del 30 gennaio 1977. In quell'anno avevo 16 anni e frequentavo la seconda geometri e sinceramente del Verona e di tutto il calcio in genere me ne fregava proprio nulla anche perché nella mia famiglia vi era una completa mancanza di cultura sportiva e quindi anche calcistica. Due miei compagni di classe ed amici con cui mi vedevo anche fuori dalla scuola andavano allo stadio a vedere, come veniva chiamato allora, il Verona e insistettero talmante tanto che alla fine mio malgrado accettai di seguirli al Bentegodi la domenica in cui si giocava per l'appunto la partita col Genoa. Mi portarono nella curva delle Brigate e ricordo ancora oggi il brivido di emozione che mi invase quando, uscito dagli androni che immettono alla curva, vidi il manto verde del campo da gioco e sentii i canti levarsi alti al cielo! Naturalmente io non conoscevo nessuno degli inni che venivano intonati, ma mi sentii tanto coinvolto che mi ritrovai a cantare anch'io seguendo le melodie come quando si canticchia un motivo senza ricordarsi il testo della canzone. L'andamento della partita fece il resto: andammo in vantaggio con Luppi al 20', Pruzzo prima pareggiò al 22' e poi portò in vantaggio il Genoa al 26', nel secondo tempo Luppi pareggiò al 78' e Fiaschi firmò il definitivo vantaggio dell'Hellas al 86'. Fui letteralmente folgorato e non dimenticherò mai quando alla fine della partita tutta la curva scese dalle scale del Tempio cantando tutti assieme quegli inni che avevo incominciato ad imparare anch'io. In quei tempi vi era l'abitudine di recarsi in corteo dopo le vittorie importanti in piazza Brà e li salutarsi. Inutile dire che le domeniche seguenti in cui giocava il Verona io ero oramai fisso in curva. L'anno dopo feci l'abbonamento e la mia prima trasferta a Vicenza e con un mio amico e l'aiuto di sua mamma cucimmo il nostro primo bandierone (2.80 x 5.00) che si vede nella foto con i quattro quadratoni gialli e blu.
 

 

Fui attratto da subito dal gruppo degli Ultras ed infatti stavo sempre dietro al loro striscione. Dopo di quella prima partita, in cui andai anche con un pò di riluttanza, l'Hellas mi entrò nel sangue e da allora è un amore che è cresciuto nel tempo e mai mi abbandonerà. A volte usiamo forse con leggerezza le parole "per sempre", in questo caso dopo tanti anni ho oramai la convinzione che questo sia realmente un legame per sempre!
 

1°luglio

7 luglio 2007


 

17 settembre 1982, ore 20:30... In prima serata... Mi rivo sempre quando comincia el spetacolo...

 

Ciaci

8 luglio 2007

 


 

Ciao a tutti, sono del 1960 e di milano. cominciai a tifare per l'inter (me lo "impose" mio padre). poi,siccome in quegli anni vinceva spesso, decisi che il mondo degli arroganti/prepotenti non faceva per me. Andai a vedere un inter-verona degli anni 70 (non mi ricordo neanche quale, so che il verona perse 2 o 3 a zero e... passione! quegli uomini con le strisce giallo blu, cosi' come i calzettoni, mi parvero lottare come leoni, nonostante fossero inferiori. Lo spirito di lotta mi colpi' e da allora... solo gialloblu' (quello doc, non quello COPIATO da altre squadre, di verona e non).

 

L.Bruni f.c.

9 luglio 2007

 


 

Ho capio l'è el post dei veceti, 25/03/1973 Verona -Ternana 1-0 gol di Gianfranco Zigoni, son rimasto fulminato e continuo nonostante le cure...

 

Maio

9 luglio 2007

 


 

14/01/1980 inizia li la mia passione per l'Hellas.
All'asilo mi insegnavano le canzoncine, i miei 2 fratelli me ne insegnavano altre con le parole "Hellas" e "gialloblu".
La maestra dell'asilo mi chiedeva di fare un disegnino: io disegnavo una piccola bandierina.
Il battesimo ufficiale nell'acqua santa (quela de piassa Bra dela fontana) è stato il giorno dello scudetto quando i miei fratelli mi hanno lanciato dentro.

Al di là delle frasi di circostanza, l'Hellas lo sento dentro.

Per me l'Hellas Verona è nel DNA. Ce l'hai o non ce l'hai.
Io ce l'ho!
amen

 

Quaggi

9 luglio 2007

 


 

Correva l'anno di grazia 1973 era il mese di Maggio ed era domenica 20... il 10enne Massimo indossava sempre una maglia a righe rossonere con il n. 10 dietro, un giorno suo Zio decise di portarlo allo stadio per vedere la sua squadra vincere un'altro scudetto, ma la partita finì 5 a 3 per l'hellas!
Fu cosi che il giovane Massimo gettò (dagli allora distinti) la sua bandierina rossonera e giratosi verso suo zio disse:
oh zio mi da ancò farò el tifo solo par el Verona!

 

Massy_63

10 luglio 2007

 


 

E qua comincio' la mia passione. Sempre stato gialloblu dalla nascita, in casa mia c'era solo Hellas, all'eta' di 11 anni mio papa' ha avuto la fantastica intuizione di farmi il mio primo abbonamento settore parterre speciale giovani, gia' tifando Hellas chi si schioda piu' dopo quell'anno? Se finisce l'Hellas per me il calcio muore, la passione e' una sola, da qua non ci si muove! Forza Hellas!

1^ GIORNATA - 16 SETTEMBRE 1984

Stadio M.A. Bentegodi di Verona

VERONA - NAPOLI 3-1 (2-0)

Reti: 26' Briegel, 33' Galderisi, 58' Bertoni, 75' Di Gennaro

VERONA: Garella, Volpati, Marangon L., Tricella, Ferroni, Briegel, Fanna, Bruni (89' Donà), Galderisi (83' Turchetta), Di Gennaro, Elkjaer
In panchina: Spuri, Marangon F., Fontolan - All. Bagnoli

NAPOLI: Castellini, Bruscolotti, Boldini (72' Caffarelli), Celestini, Ferrario, De Vecchi, Bertoni, Bagni, Penzo, Maradona, Dal Fiume
In panchina: Di Fusco, De Rosa G., Carannante, Ferrara - All. Marchesi
 

 

VirusTs

10 luglio 2007

 


 

La passione per l'Hellas è nata in me quando passavo le giornate a casa dello zio che aveva la casa impestata di scudetti,bandiere,sciarpe di questa gloriosa squadra.... Appena ho avuto l'età giusta (8-9 anni) sono andato allo stadio, in curva a seguire 11 mastini che quell'anno hanno visto la serie A! Mi digo che anca quei iera bei tempi nonostante il barbabianca avesse preso in mano le redini della squadra (non voglio ricordare l'epilogo a cui ci ha portato). Comunque la prima partita vista fu l'1-1 tra Verona e Treviso nel girone di ritorno campionato 1998-1999 con goal di Brocchi (dopo l'incredibile traversa di Marasco a fine primo tempo) e pareggio di Maurizio Rossi. Il risultato non era dei migliori ma da quel giorno mi sono innamorato di questa squadra.... e rimane intatto ancora adesso.... adesso che bisogna rialzarsi dal baratro in cui siamo sprofondati. Butei,io ci credo perchè ho una scala che batte nel petto.... una scala giallo blù!!!!

 

Kikko90

16 luglio 2007

 


 

La prima allo stadio, l'inverno dell'85 ma sera un bocia de 8 ani.... poi via via trasferte più o meno allegre, più o meno dolorose (vedi Cesena anni 90-Spezia anni 2000 ecc.), ma LA FEDE è nata con me e resterà per sempre GIALLOBLU'!!!!!

 

TheCelt

16 luglio 2007

 


 

Sono nata nell' '84 l'anno dopo il Verona ha vinto lo scudetto!
Mio padre e mio fratello da sempre tifosi e abbonati! Poi piano piano....è una passione che ti prende, è una cosa che ti viene dal cuore, urli di gioia quando si vince, ti incazzi quando si gioca male, piangi quando retrocedi... è li che mi sono detta..non sarò mai tifoso modello soprattutto perchè sono donna ma la passione ce l'ho dentro e se potessi farvi sentire i battiti del cuore quando sento la parola Hellas... mi credereste un martello pneumatico!

 

Farfallina

18 luglio 2007

 


 

Io sono più giovane come tifoseria, comunque è stato l'anno dello spareggio con la reggina per restare in A. Prima mi dicevo tifoso del verona, ma non guardavo mai partite nè niente. Non sapevo nemmeno chi vincesse i campionati. Poi un giorno sono andato allo stadio con mia nonna..in Curva..E' stato un Verona Lazio 2 a 0. Ricordo che per strada mia nonna continuava a dirmi "Ancò ghe ne ciapemo 4 con la lazio" e io ero molto negativo quando sono entrato allo stadio. Ma poi quando c'è stato il primo gol sono esploso come del resto tutta la curva. Dopo mi ricordo di aver preso una paura cane perchè stava per pareggiare la lazio, ma ricordo quel salvataggio di Massimo Oddo sulla linea di porta.
Comunque il mio tifo in serie A è stato breve, ma dopo la retrocessione in B ho capito di non essere tifoso, ma di essere fedele ai colori gialloblù. Ma quando mi sono innamorato a vita è stato il 21 giugno 2007 quando mi sono ritrovato in una corrente di canti che in quel momento mi hanno fatto sentire un vero veronese. Chi non c'era quel giorno non può capire, ma chi c'era non può certo darmi torto!

 

Tommy691

18 luglio 2007

 


 

Erano gli anni dello scudetto. Io avevo si e no 10 anni. Sono nato a Verona, ma ho sempre vissuto a Rimini. Ogni mese venivo su a trovare i miei nonni materni a S.Bonifacio. Mio nonno era un tifoso sfegatato del'Hellas, ogni volta che c'era la partita si chiudeva nella sua stanza e non esisteva più per nessuno....guai a disturbarlo (se c'è in giro qualche sanbonifaciese sicuramente si ricorderà di Gino). In quegli anni mi decantava le gesta del Verona, ma io ero un bambino e me ne fregava ben poco... un giorno decise di comprare, nel vero senso della parola, la mia fede. Una sera prima di ripartire alla volta della Romagna mi diede un rotolo di Scotch (si scrive così?) su cui era scritto forza verona. Mi disse che ogni volta che l'avrei riportato a S. Bonifacio mi avrebbe dato 5.000 lire. Così cominciai ad avvicinarmi all'Hellas, lucrando sulle tasche di mio nonno. Poi venne la prima partita (verona- cagliari in serie A 2-0 fanna - Stojcovic) nei parterre, e quindi Caniggia dove la simpatia si trasformo in amore. So che mi sono comportato da democristiano, ma l'importante è il risultato.
 

Mgarden

25 luglio 2007

 


 

1967 Hellas-Potenza 4-0 anno della promozione in A. Ghe son andà in Vespa con me zio (grassie x sempre Mario!) con la bandierina vinta con le valide delle figurine Panini.

Primo abbonamento 1974/1975 curva sud ridotto ragazzi (9000 lire!).
Son un malato cronico!!

 

Lover

26 luglio 2007

 


 

Correva l'anno 1991 (sono del '76), ormai tifoso veneziano dell'Hellas dall'anno dello scudetto, e il mio grande fratello Max (tra l'altro tifoso e abbonato del Toro - come si fa ad abbonarsi al Toro e vivere a Venezia?!?) decide che "se tifi Hellas non puoi non andare nel tempio del Bentegodi" fresco di ristrutturazione. La partita è una amichevole estiva del cazzo contro l'Inter, persa per uno zero ma dominata. Vidi giocare il grande dragan Stojkovic che per l'occasione sfornò probabilmente l'unica grande prestazione di quell'anno: non sbagliò un lancio e questo probabilmente rese più di qualcuno euforico per l'imminente campionato. Ricordo che l'Inter fece una partita così squallida che un amico interista di mo fratello si vergognò!
Il giorno successivo comperai la Gazzetta per vedere se erano riportati gli elogi alla squadra gialloblu, ma il titolo riportava "Che Inter!" intendendo una fantomatica e strabiliante in senso positivo, prestazione dei meneghini! Mi inferocii a tal punto che non comperai mai più il quotidiano rosa...
Poi altre apparizioni al Bentegodi compatibilmente con gli impegni e la distanza da percorrere. Su tutte ricordo lo spareggio con la Reggina  e quello con lo Spezia.

 

Gnanfo

26 luglio 2007

 


 

A mi è nata in un Hellas-Napoli di coppa Italia... 5a0 par lori!
Mi ero abbastanza piccolo, ero nei distinti e ho guardà par tutto el tempo la curva anzichè la partia. Gli ultimi minuti i emo fati tuti in piè a cantar "Napoletan de merda larillalalaaaaa". Tutto lo stadio.
Da quel giorno me son innamorà!

 

Dado

26 luglio 2007

 


 

Ciao a tutti! ho 17 anni e bene o male il verona lo seguo dall'età di 10 anni... anche se ascoltavo solo le partite in radio... Ma la prima partita seguita al Bentegodi è stata Verona - Pescara 4 a 3, sfida per non retrocedere (2003 - 2004). I tifosi sono chiamati in massa al Binti grazie anche ai prezzi stracciati (se non ricordo male da 1 a 3 euro).
Ricordo che siamo entrati allo stadio in riardo, proprio quando Puliero annuncio le formazioni... Il boato dei tifosi mi ha lasciato senza parole. Ad ogni giocatore chiamato (anche se al calibro era bassino, vedi vari Lomi, Agnelli etc.) era una bolgia! La partita è stata bellissima: al primo gol di Myrtaj (su papera del portiere su una punizione di Ada) è seguita la perfetta punizione del brasiliano sotto un diluvio. Poi gol di un certo Calaiò e x chiudere il primo tempo gol di Mazzola su angolo. 3 a 1.
Secondo tempo piu tirato cn il Pescara che accorcia su punizione con Russo, Agnelli riesce a metterla dentro dp un azione rocambolesca, e per finire ancora Calaiò.... 4 a 3 e i 21000 a fare festa.
Da quel giorno non ho mai perso una partita in casa (due anni in tribuna e uno in curva) e quando posso vado in trasferta (Vicenza, Mantova, Cesena)...
In questi pochi anni sono anche riuscito a portare allo stadio vari juventini, milanisti e interisti che ormai sn puntualmente allo stadio con me!! (cosa nn s fa x il mitico Hellas).
Sinceramente non ho mai vissuto momenti felici x questa squadra... spero che al peggio ci sia un limite.. e spero almeno di vivere qualche emozione positiva in piu nel futuro prossimo!!
HELLAS X SEMPRE!!!!

 

MarkoVr90

27 luglio 2007

 


 

Io sono sempre stata simpatizzante, ma la vera passione è nata a fine maggio...così, all'improvviso, amo verona e l'Hellas, tantissimo

 

MartyHellas

7 agosto 2007

 


 

La mia prima volta dev' esser stato, a mente non troppo lucida, un AC Hellas Verona-Pistoiese con mio padre. Non chiedetemi l'anno ma ricordo che nell'Hellas giocavano all'epoca Odorizzi e Gibellini e la curva mi rimase impressa per il tifo sfegatato e per i continui insulti a Franco Ipsaro Passione che militava nella Pistoiese. Bei tempi dove i soldi non contavano quasi un cazzo e si giocava veramente a pallone! Un ringraziamento a mio padre Giancarlo, da cui ho imparato passione,amore e rispetto per questa squadra, passato a "miglior vita" da poco, convinto che la sua "tribuna superiore" dove ora sicuramente stà sia la migliore di tutte per tifare HELLAS!

 

Danda

14 agosto 2007

 

 


 

Io purtroppo non ho niente da raccontare...

Sono tifoso dell'Hellas, e solo di quello, fino da quando mi ricordi....
La mia prima partita è stata uno 0-0 con il Brescia nel 69 o 70 o giù di lì...
Indimenticabile il momento in cui sono uscito dal vomitorio centrale dei distinti e mi sono visto davanti il campo.
Credo che fosse novembre o dicembre.. eppure mi ricordo un campo verdissimo!

 

Ark (ex Alberto)

18 agosto 2007

 


 

La mia fede nasce oltre 30 anni fa quando mio papà mi portava al vecio Bintigodi che è sempre questo, ma era più piccolino in parterre.
Era da subito e avevo circa 7 8 anni un'emozione fortissima che con il tempo è aumentata sempre più.
Pensate che quando facevo la raccolta delle figu della Panini e mi capitavano i giocatori del Verona ogni volta tremavo e mi emozionavo nel vederli.
Erano altri tempi purtroppo, ma la fede unica e sempre più solida è rimasta.
GRAZIE HELLAS GRANDE HELLAS PER SEMPRE GIALLOBLU'

 

Siamounici

21 agosto 2007

 


 

Il seguente racconto/intervista è stato scritto da Glezos nel mese di marzo 2008 per il sito Hellastory nel quale era presente anche un'introduzione di Massimo dello staff Hellastory. Un grazie di cuore a Glesoz che mi ha inviato il suo bel racconto.

 

 

 

Ci sono amici che seguono Hellastory da tempo pur rimanendo in silenzio. Poi, ogni tanto, sentono il bisogno di uscire allo scoperto e di dire anche loro la loro. Di farsi riconoscere, di far parte di questa comunità.

Più o meno così abbiamo conosciuto Fabio, Fabio_s, Andreac, Mati, Tizio e tanti altri. Così Glezos.
 

Glezos è un vulcano, uno che tira un solco e divide il mondo tra «quelli di qua e il resto di là, lontano da me». E se fai parte di «quelli di qua» entri in un vortice di entusiasmo, di aneddoti rubati in curva e a bordo campo, di incontri importanti e di segni del destino. Parla con la stessa intensità di Hellas, Inter, Heart of Midlothian e Millwall, dell'esser tifosi e della loro identità.

 

E' un supporter anomalo, trasversale ma rigoroso a modo suo. Sarà perché ama squadre poco confrontabili, sarà perché è riconoscente verso chiunque gli abbia regalato un sogno, un'emozione intensa.

 

Glezos, tra l'altro, scrive molto bene. E ha la fortuna di esprimere se stesso e ciò che ama per mestiere. Oggi gli ho chiesto di raccontarci qualcosa di suo, qualcosa di gialloblu.

 

Massimo

 

 

E' la prima cosa che faccio, ogni mattina. Appena sveglio accendo il computer, e inizio il giro dei siti internet dedicati alla squadra: uno dopo l'altro, snocciolati a mo' di rosario. Fuori dalla finestra la città è sempre grigia, come l' aria che si respira nel web.

 

La città è Milano, e la squadra è l'Hellas Verona. La domanda è sempre quella: "Ma cosa c'entri, tu, con il Verona?". Me lo chiedono sempre, quelli che mi conoscono poco. E probabilmente hanno ragione: cosa c'entro io con l'Hellas, in effetti? Vediamo un po'. Sono nato e cresciuto a Milano, dove vivo tuttora. Non ho parenti veronesi, nè moglie, nè tantomeno fidanzata originarie di quelle parti. Ho qualche conoscente in quel di Verona, città meravigliosa che ho avuto il piacere di visitare spesso, e stop. Tutto qui. Un po' poco, quindi, per spingermi a innalzare il vessillo degli Scaligeri. Un po' poco, se non fosse per il football.

 

Il mio primo impatto con l'Hellas Verona è stato in un pomeriggio di sole a San Siro nell' autunno del 1971. Gli undici in maglia gialla tentavano di contrastare l'Inter scudettata di Mazzola, Corso e Boninsegna. I miei occhi di bambino interista non riuscivano a staccarsi dai tifosi ospiti, che nel secondo anello fin dal fischio d'inizio avevano scatenato un tifo infernale, del tutto obliquo a ciò che accadeva in campo. Il Verona aveva perso 4 a 1, ma al 90' sembrava aver vinto, tanto era completa e univoca la compattezza tra tifosi e squadra, qualunque fosse il risultato in campo. I supporters avevano innalzato uno striscione sopra le loro teste, 'Brigate Gialloblu', senza attaccarlo alle inferriate. Uno striscione nato da poco, ma non lo sapevo ancora. A San Siro, i gruppi del tifo estremo (i Boys dell'Inter, la Fossa Dei Leoni del Milan) agitavano i rispettivi "curvini" già da qualche anno. Ma nessuno aveva mai visto una cosa del genere. Iniziò così la mia fascinazione con l'Hellas. Che un anno dopo divenne delirio e amore.

 

Sì, perchè io il 20 maggio 1973 ero uno di quelli che si trovavano a San Siro, in teoria per assistere a un'inutile Inter-Fiorentina. In teoria, perchè a nessuno fregava niente della partita: quella domenica i milanisti che non avevano trovato biglietti per il Bentegodi si erano dati appuntamento sugli spalti di San Siro. A Verona andava in scena quella che si annunciava come la passerella tricolore di Rivera & co., e chi non era riuscito a unirsi ai (quasi) neocampioni era venuto lì. Era tutto uno sventolìo di bandiere rossonere, su cui erano già da tempo stampati stella e scudetto, mentre gli uomini in neroblu e viola vagavano su e giù per il campo, frastornati. Persino loro sentivano che l'andare in massa allo stadio per irridere i concittadini avversari a casa loro era un affronto senza precedenti. Un' offesa da lavare, ma come? "Se Zigoni oggi gliene piantasse dentro due...", sospirava Antonio accanto a me. Chi ha passato la quarantina sa che all' epoca "Tutto Il Calcio Minuto Per Minuto" entrava in collegamento alla fine dei primi tempi. Le radioline avevano diffuso la notizia della morte del motociclista Pasolini a Monza, e i due milanisti seduti davanti a me tentavano di darsi un tono, ma si vedeva che non stavano più nella pelle in attesa di ben altre notizie da Verona. Al fischio del 45', quindi, lo stadio era spaccato in due stati d'animo: gli interisti rassegnati al peggio, i milanisti pronti con le loro bandiere ad esplodere all' annuncio della radio.

 

E' difficile mettere a fuoco chiaramente cosa succede attorno nel momento esatto in cui l'Assoluto Inatteso ci scaglia addosso un'emozione di quelle forti. Ma ciò che accadde in quei minuti è ancora vivo nei miei occhi e nelle mie orecchie.

 

Hellas Verona 3, Milan 1. San Siro immerso in dieci secondi di incredulo silenzio. L'esplosione assordante. Il milanista dietro di me, "Un momento, forse si sono sbagliati, forse è il Milan che vince 3 a 1!!!". Antonio impazzito che mi salta al collo e mi butta per terra. Le bandiere-rossonere-con-stella-e-scudetto ferme a mezz'aria. Il ruggito leonino della folla. I giocatori di Inter e Viola che si guardano intorno, e si passano la palla. "Zigo!!! Zigo!!!". I due milanisti davanti a me che si guardano inebetiti. Hellas Verona 4, Milan 1. "Scusate tutti e due, ma vi comunico ufficialmente che ne avete preso un altro". L'incredulità sempre più incredula. I due davanti che non sghignazzano più. Hellas Verona 5, Milan 1. "Dio Zigo!!! Dio Zigo!!!". I due davanti si alzano e se ne vanno in silenzio. E se lo scudetto lo vince ancora la Juve? E chi se ne frega. "Vinci per noi, Hellas Verona!!!". Fischio finale della stagione. Il Milan nel frattempo ha segnato due gol? Per noi la partita è finita 5 a 1. Caccia alle bandiere dell'Hellas in tutte le bancarelle intorno allo stadio, ma nessuno le ha. I milanisti imbufaliti che bruciano le loro bandiere in piazza Axum. Trombe, clacson e cori sulle rampe. Dicono non si debba fare il tifo contro. Nemmeno con chi va contro ogni codice e viene in casa tua per deriderti? "Aprite Le Porte Che Passano I Gialloblu!!!". Dio c'è eccome, e fa il raccattapalle al Bentegodi. I Quasi-NeoCampioni che restano Quasi, e basta. Siamo tutti veronesi.

 

Quel giorno l'Hellas è entrato nelle mie vene, e non ne è uscito più. Il mio cuore neroblu ha aggiunto un posto a tavola e ha fatto spazio al giallo, e dall'Anno Di Grazia 1973 i tre colori delle due squadre scorrono meravigliosamente nel mio sangue. Io, milanese di nascita, interista per forza (Milan, M come Mai), devo il mio primo assaggio di Imponderabile agli Scaligeri, che mi hanno regalato il primo Fulmine Di Imprevisto, il primo attimo di Tutto-E'-Possibile. Nell'orizzonte della Milano spenta e grigio-marrone degli anni '70, così ben dipinta in film come "Romanzo Popolare", non c'era nient'altro che il calcio a farci guardare un po' più in là. Io da quel giorno ho iniziato a guardare più in là davvero, verso la città da dove era arrivato l'Aiuto inatteso. Verso chi quel giorno si era
alzato in piedi e aveva detto "No", e aveva fatto quello che la mia squadra a strisce non era stata capace di fare. Verso chi aveva regalato un finale a sorpresa (e che sorpresa) a chi già lasciava la sala sullo scorrere dei titoli di coda. Verso chi aveva guastato la festa ai Cowboys. Verso l'Amico.

 

Sono passati tanti anni, tra alti esaltanti e bassi da ricovero. Ci sono stati altri maggi e altre sconfitte eclatanti all'ultima giornata, ma nessuna potrà mai essere paragonata a quella. Da allora, nessuna tifoseria si è più permessa di invadere gli spalti per deridere il pubblico ad una partita in casa dei rivali concittadini. Tutto questo grazie agli 11 giocatori che vestirono la maglia gialloblu dell'Hellas in quel 20 maggio 1973. Ci sono state altre Fatal Verona da ricordare, ma l'Originale resta imbattuta e imbattibile. L'hanno confermato anche i tifosi, eleggendo quell'Hellas-Milan come partita del secolo su Hellastory, il sito che snocciolo per primo tutte le mattine nel mio rosario gialloblu, e al quale sono iscritto da anni, insieme ad altri siti dedicati all'Hellas (e solo a quelli). Li frequento in silenzio, con rispetto: le persone a cui spetta di diritto l'intervento sui vari muri e forum sono coloro che seguono l'Hellas da vicino, pagandone spesso le conseguenze in prima persona. Credo ciecamente nel rapporto tra calcio e territorio, e so benissimo che la mia bizzarra vicenda in gialloblu non altera le proporzioni: i veri supporters dell'Hellas possono essere solo i veronesi. Da non-Scaligero di nascita, sono onorato dell' accoglienza e dell' amicizia che mi hanno riservato alcuni veronesi DOC, e mi ritengo fortunato nella mia passione per questa squadra unica e irripetibile, a partire dal nome. (HELLAS!!! Esiste un nome più assoluto per un club calcistico?).

 

Il football è un malato terminale che non sa più cosa inventarsi per spillare l' ultimo euro al cliente di oggi, ex tifoso di ieri. Nonostante ciò, e nonostante tutti i rovesci, i supporters dell'Hellas sono ancora al loro posto. Da altre parti c'è chi ha mollato e chi sta mollando, e c'è chi guarda all' Inghilterra alla ricerca del Vero Spirito Del Football. Quale squadra ha anima, tifoseria e peripezie più britanniche dell'Hellas Verona? La Football Association potrebbe concederle tranquillamente la membership onoraria. Si parla da decenni di mancanza di pathos e passione intorno al calcio: tutti fattori sconosciuti ai tifosi gialloblu. Una tribù di miracolati, o una specie in estinzione da non tutelare? Sia come sia, i tifosi dell'Hellas sono degli eletti, e non c' è categoria che tenga. Per storia e natura del club, gli Scaligeri vantano un DNA superiore, anche nel dolore. Ecco perchè c'è una sola certezza: tutto quello che adesso sta accadendo (o non accadendo) all'Hellas si rivelerà per quello che è: un periodo, appunto. Nonostante il caos in campo e fuori, nonostante le atroci delusioni e l'aria malsana che da più parti è sospinta a viva forza verso Verona, ciò di cui oggi siamo spettatori è nato e morirà con il momento. Che finirà, e finirà davvero. Non può non finire. E finché ci sarà la speranza dei numeri, ci sarà la rabbia di volere sopravvivere ad ogni costo. Poi si ripartirà dalla motivazione che dà la dimensione propria della storia e del tifo dell'Hellas Verona Football Club. Si ricomincerà con uomini che dovranno stamparsi bene in mente le facce e le voci della sua gente. Perchè l'Hellas ce la farà, e il resto verrà da solo.

 

Perchè non può piovere per sempre.

 

Perchè così è scritto, e così sarà.

 

 

Glezos

3 marzo 2008

 

 


 

 

 

 


 

 

 

 

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