Con una rete per
tempo (Russo al 9', Ceccarelli al 71')
per la seconda
volta nella sua storia
l'Hellas espugna
lo stadio "Liberati"
TERNI
Sfida
ad alta quota in occasione della 22a di campionato al "Liberati" di
Terni. La formazione di casa, distante sei lunghezze dai gialloblù, lancia
dal primo minuto l'esterno difensivo Quondamatteo, acquistato in
settimana dal Crotone, con Negrini (proveniente dall'Empoli, autore
dell'1-0 della Pro Patria in gara2 dei play-out a Busto nel 2008) in
panchina. Remondina conferma gli undici di partenza schierati contro
il Cosenza: a centrocampo Garzon, Pensalfini in panchina.
Al 5'
Piccioni riceve palla sulla corsia di sinistra ed avanza palla al
piede per poi scoccare il mancino, alto sopra la traversa. Pronta
risposta degli scaligeri con Garzon: Berrettoni serve centralmente
il compagno che controlla e conclude dal limite, palla fuori di poco
(6'). Al 9' Hellas in vantaggio: Berrettoni va via sulla sinistra ed
imbecca Colombo all'interno dell'area, l'ex Bari mette in mezzo con
la punta del piede per l'accorrente Russo, tap-in
vincente a superare Visi. All'11' battuta di Piccioni su cui si
oppone dalla linea di porta Pugliese, a seguito di un traversone
respinto da Rafael. Tiro dal limite di Noviello col sinistro al
quarto d'ora, l'estremo difensore gialloblù si allunga e prende a
terra.
Colpo
di tacco di Colombo per Berrettoni che dalla sinistra trova Di
Gennaro, il rasoterra del centravanti campano è respinto da Visi
(21'). Triangolazione Concas-Noviello-Di Deo al 25', diagonale col
mancino da dentro l'area respinto in corner da Rafael al 25'.
Tiro-cross di Tozzi Borsoi dalla destra per Piccioni al 33', pallone
troppo alto per essere impattato dall'ex Salernitana.
In
apertura di ripresa Tozzi Borsoi imbecca dalla parte opposta Concas,
il destro dal limite dell'esterno offensivo umbro termina sul fondo
(47'). Discesa sulla sinistra di Berrettoni, l'ex Bassano cerca
Colombo, ma la punta lombarda giunta a centro area paga un pizzico
di ritardo sulla sfera (55'). Azione simile di Noviello sempre dalla
sinistra, centro per Di Deo, anch'esso pecca di tempismo sul
servizio del compagno (57'). Al 58' corner pericoloso di Berrettoni,
Visi smanaccia via. Tozzi Borsoi controlla un pallone giunto dalle
retrovie su cui si immola Anselmi (61'), respingendo il tentativo
rossoverde.
Contropiede della formazione di Domenicali al 67' guidato dal
neo-entrato Negrini, bravo Pugliese a chiudere il servizio
laterale. Raddoppio per gli uomini di Remondina al 71': bravo
Colombo a conquistarsi un calcio di punizione nei pressi della
bandierina alla sinistra di Visi. Cross col contagiri di Esposito su
cui Ceccarelli, liberissimo, va col destro
indirizzando sul secondo palo, Visi battuto. Botta di Negrini su
punizione dai venti metri abbondantemente alta sopra la traversa al
minuto 80. Ghiotta occasione per Di Gennaro all'84', quando a tu per
tu con Visi, dopo essersi spostato leggermente sulla destra, l'ex
Gallipoli conclude alto.
Punizione pericolosissima di Costantini da poco fuori l'area di
rigore all'86', la sfera termina a pochi centimetri dal palo alla
destra di Rafael. All'89' su passaggio di Ciotola Pensalfini tenta
il colpo ad effetto con Visi fuori dai pali, ma il pallone scagliato
da centrocampo viene bloccato dal portiere umbro. La partita termina
dopo 3' di recupero, i gialloblù si impongono al "Liberati" per la
seconda volta nella loro storia.
Un Hellas spietato
espugna Terni
E la fuga riparte
Solo il Pescara tiene il passo, ma è a
meno quattro
Apre le marcature Russo su assist di
Colombo
Nel secondo tempo chiude la partita
Ceccarelli
di
Luca Mantovani
L’Hellas
passa anche a Terni e dà una spallata al campionato. Solo il Pescara
tiene il passo dei gialloblù, gli abruzzesi vincono a fatica con il
Giulianova e inseguono a quattro punti.
La Reggiana cade a Cava dei Tirreni e scivola a sei punti, il
Portogruaro e il Cosenza pareggiano in casa, il Ravenna dovrà
giocare questa sera il posticipo con il Foggia. E il Verona va.
Con forza, con determinazione, grande convinzione. Una vittoria da
capolista, non c’è che dire.
La Ternana è una buona squadra, Domenicali deve fare i conti con una
difesa in emergenza ma centrocampo e attacco non si discutono,
Piccioni e Noviello, Tozzi Borsoi e Concas sono giocatori che hanno
qualità importanti. Partono forte i padroni di casa, il Verona
soffre e stringe i denti. Alla prima ripartenza importante i
gialloblù passano. Berrettoni porta a spasso metà difesa, affonda
sulla sinistra e mette in mezzo. Velo di Colombo, Borghetti respinge
come può, Colombo è ancora lì, perfetto l’assist per Russo che
arriva come una furia e mette dentro in scivolata. Siamo al 9’, la
partita si mette subito bene.
La truppa Domenicali reagisce, passano pochi minuti e Piccioni se ne
va sulla sinistra, palla in mezzo, batti e ribatti, Concas va alla
conclusione dal limite, Rafael è battuto, Pugliese salva sulla
linea. Che paura.
Remondina urla dalla panchina, in campo c’è la solita squadra,
quella che ha battuto il Cosenza, non può sbandare così tanto. I
giocatori capiscono che il momento è importante, Esposito fa due
passi indietro e dà una mano alla difesa per arginare le scorribande
di Noviello, Russo e Garzon sono due «cerniere» in più sulle fasce.
E, quando serve, Ceccarelli e Anselmi affondano il tackle, la
capolista si deve far rispettare anche così.
La differenza, però, la fanno gli attaccanti. Berrettoni e Colombo
quando toccano palla deliziano la platea con giocate da categoria
superiore, gli avversari per fermarli devono ricorrere al fallo
sistematico. Non sempre ce la fanno, però. Come al 21’, quando se ne
vanno in coppia, assist perfetto per Di Gennaro, buono il controllo,
buono anche il tiro, Visi si distende e respinge.
La Ternana non molla ma l’Hellas difende con autorità il vantaggio,
Esposito fa girar palla con intelligenza, la reazione della Ternana
si limita a un paio di tiri dal limite, Rafael non corre pericoli.
Nella ripresa i padroni di casa si portano subito in avanti,
reclamano un rigore per un presunto fallo di mano di Garzon, ma
incassano la replica del Verona con Di Gennaro che lancia
Berrettoni, perfetto il cross, Colombo arriva con un attimo di
ritardo.
Capovolgimento di fronte, azione in fotocopia nell’area gialloblù,
assist di Noviello per Di Deo, il centrocampista rossoverde manca la
deviazione a due passi da Rafael. Domenicali le prova tutte, allarga
Piccioni e Concas, fa giocare Noviello in linea con Tozzi Borsoi, un
4-2-4 molto aggressivo per mettere paura al Verona. Al quarto d’ora
Tozzi Borsoi cattura un pallone vagante in mezzo all’area, si gira e
va al tiro.
Anselmi chiude in scivolata e respinge, l’attaccante umbro vede un
tocco di mano e reclama il rigore, l’arbitro fa proseguire l’azione.
L’arrembaggio della Ternana si chiude così, il Verona riprende in
mano le redini dell’incontro e stringe i tempi per mettere una
pietra tombale sull’incontro. Al 25’ Colombo conquista palla, salta
con un tunnel Bizzarri, va sulla bandierina, costringe l’avversario
al fallo. Punizione per l’Hellas, batte Esposito, sul secondo palo
spunta il «piattone» di Ceccarelli.
Palla in rete e gialloblù sempre più soli in vetta alla classifica.
Il difensore si fa cento metri di corsa per festeggiare il sesto gol
stagionale sotto la Curva occupata dai cinquecento tifosi che hanno
sfidato la neve e il maltempo per arrivare fino a Terni e sostenere
dal primo all’ultimo minuto Garzon e compagni.
I padroni di casa accusano il colpo, restano ancora venti minuti da
giocare ma questo Verona è troppo forte