Finisce al 3°
turno l'avventura gialloblù in Tim Cup:
al "Ricci"
decidono le reti di Salvetti e Riccio,
entrambe nella
prima frazione
SASSUOLO - 3° turno di Tim Cup allo stadio "Ricci" per i gialloblù,
che dopo aver espugnato i campi di Spezia e Piacenza vogliono
ripetersi contro gli uomini di Pioli. Remondina, che affronta
un'altra sua ex, conferma gli undici schierati una settimana fa,
portando Ciotola in panchina. Pioli schiera Salvetti sulla corsia di
destra, davanti il trio Noselli-Zampagna-Masucci.
Pronti-via e padroni di casa subito in vantaggio: punizione dai
venti metri di Salvetti, errore della barriera
scaligera e palla in fondo al sacco. Ripartenza sulla corsia di
sinistra di Berrettoni (6'), conclusione dal vertice dell'area
bloccata da Bressan. Su ribaltamento di fronte Noselli recupera
palla sulla trequarti e cerca di mezzo esterno il palo lontano,
Rafael sfiora in corner. Al quarto d'ora pericolo in area emiliana,
transizione di Berrettoni che dal fondo mette al centro, Minelli
spazza via a pochi metri dalla riga di porta.
Raddoppio neroverde al 28': Noselli incespica sul pallone a metà
campo, Mazzoleni ravvede un fallo. Punizione battuta in velocità da
Salvetti che serve sulla corsa Masucci, palla al centro per
l'incornata vincente di Riccio, in anticipo su
Pensalfini. Taglio in verticale di Berrettoni al 34' su assistenza
di Cangi, il destro della punta romana viene bloccato a terra
dall'estremo difensore del Sassuolo.
Impennata d'orgoglio per i ragazzi di Remondina in apertura della
ripresa, due azioni pericolose nei primi due minuti. Prima
Berrettoni salta Consolini sugli sviluppi di un contropiede ed
impegna Bressan, poi Esposito tenta il jolly da lontano senza
fortuna. Traversone dalla destra sempre dell'esterno emiliano al 59'
per Zampagna, prodezza di Rafael sull'incornata della punta ex
Atalanta. Palla devia con un colpo di reni.
Scaligeri vicini al gol al 74', sugli sviluppi di un corner corto
Pensalfini impatta di testa da distanza ravvicinata un cross di
Campagna, ma il palo respinge. Dopo tre minuti di recupero termina
la gara di Tim Cup, scaligeri eliminati dalla competizione.
GIALLOBLÙ ELIMINATI. DOPO LE VITTORIE A LA SPEZIA E A PIACENZA LA
SQUADRA DI REMONDINA NON RIESCE A SORPRENDERE UNA SECONDA FORMAZIONE
DI SERIE B
Finita la corsa,
l’Hellas pensa al campionato
di
Luca Mantovani
SASSUOLO
Finisce a Sassuolo l’avventura del Verona in
Coppa Italia. La squadra emiliana ha mostrato di avere qualcosina in
più, cinica e concreta al momento giusto, ma i gialloblù hanno
confermato anche al Ricci di poter giocare alla pari anche con una
formazione di categoria superiore. In effetti il due a zero va
stretto alla truppa di Remondina ma questo ko può servire da lezione
in vista del campionato. La vittoria di Piacenza non deve illudere
nessuno, domenica scorsa il Verona ha vinto perchè ha fatto una gara
quasi perfetta, il Sassuolo ha riportato tutti sulla terra, per
portare a casa punti quando le partite contano bisogna sbagliare
meno in fase difensiva. Anche se, e questo va detto, il gol a freddo
ha tagliato le gambe all’Hellas, non è facile recuperare contro una
squadra compatta e ben organizzata, quando la condizione fisica è
ancora precaria e il gran caldo taglia le gambe.
Remondina recupera Selva e ripropone dal primo minuto la squadra che
ha giocato a Piacenza. Difesa a quattro - Cangi, Ceccarelli, Comazzi
e Pugliese - davanti a Rafael, Esposito in regia, Russo e Pensalfini
a sostegno, Selva punto di riferimento centrale in avanti,
Berrettoni e Gomez sulle fasce.
Nemmeno il tempo di sentire il coro dei tifosi gialloblù contro
Emiliano Salvetti e l’ex dell’Hellas regala il vantaggio al
Sassuolo. Accelerazione centrale di Riccio, Comazzi lo stende al
limite, punizione. Batte Salvetti, la barriera si apre, c’è un tocco
maligno e Rafael raccoglie la palla in fondo al sacco. Sono passati
solo sessanta secondi.
Difficile ripartire dopo la doccia fredda. Selva e compagni ci
provano, al 7’ Gomez e Berrettoni mettono i brividi alla
retroguardia locale, il destro è debole, Bressan para senza
problemi. Pronta la risposta degli emiliani, Magnanelli per Noselli,
destro dal limite, Rafael mette in angolo.
L’Hellas cerca di fare la partita, Esposito e Russo prendono in mano
le redini del centrocampo e anche la manovra offensiva ne guadagna,
il Sassuolo si limita a controllare e quando può riparte in
contropiede. Al 16’ si fa vedere ancora il Verona. Buono spunto di
Berrettoni che salta un paio di uomini e va sul fondo, cross
perfetto al centro, Minelli anticipa Gomez a pochi passi dalla
porta.
I padroni di casa abbassano il ritmo della partita, un solo
alleggerimento con Gorzegno che prova la botta da fuori ma Rafael
para senza problemi. Meglio gli avanti del Verona, Piccioni quando
serve picchia a destra e manca, viene ammonito per un fallo su
Berrettoni, entra duro su Gomez che deve abbandonare il campo per un
problema muscolare. Al suo posto Remondina manda in campo Ciotola
non ancora al cento per cento.
Al 28’ raddoppio del Sassuolo. Mazzoleni «inventa» una punizione a
centrocampo per un fallo che non c’è, i neroverdi battono subito,
palla per Masucci che salta in un fazzoletto Cangi, i due centrali
del Verona non sono in posizione, il piccolo Riccio ruba il tempo a
Pensalfini e insacca. Una brutta botta per il Verona che sente
sempre di più la fatica e non trova più il guizzo giusto. Da
registrare lo spunto di Ciotola al 32’, palla per Berrettoni, destro
in corsa Bressan para a terra.
Cala il ritmo e la fine del primo arriva al momento giusto, tutti
nello spogliatoio a rifiatare. Gli allenatori non cambiano nulla
all’inizio della ripresa, il Verona recupera le ultime energie per
accorciare le distanze ma Piccioni e Minelli alzano il bunker e
ribattono colpo su colpo. Poche le azioni offensive degne di nota.
Anzi. Il Sassuolo sfiora il terzo gol con Zampagna. Perfetto il
cross dalla destra di Consolini, Campagna appena entrato chiude in
ritardo, colpo di testa a botta sicura dell’ex Vicenza, Rafael si
supera e respinge. Ceccarelli rimedia e allontana la minaccia.
Difficile rivedere la determinazione dei primi 45 minuti, i
giocatori sono stanchi... e si vede. Non mollano un attimo, invece,
i tifosi gialloblù. Sono più di mille e hanno invaso Sassuolo nella
tranquilla vigilia ferragostana. Proprio per loro l’Hellas spinge
sull’acceleratore negli ultimi minuti e va vicino al gol della
bandiera con Filippo Pensalfini, l’ex più applaudito della partita.
Corner di Berrettoni, cross di Campagna, bello il colpo di testa,
palla sul palo. Finiscono così le speranze del Verona. La Coppa
Italia va in archivio, adesso bisogna pensare al campionato,
all’esordio con il Foggia