Il
Verona vince la partita d’andata della semifinale dei play off
che
regaleranno l’iscrizione alla serie B della prossima stagione
Un lampo di Dalla Bona
ha espugnato Rimini
Romagnoli pericolosi solo nel primo tempo
ma l’Hellas
dopo il vantaggio al 61’
ha
sfiorato più volte il raddoppio
COLPACCIO AL «NERI»
Grande avvio dei play off per i gialloblù
L’Hellas è tornato
Dalla Bona mette
la firma: Rimini ko
Romagnoli prima domati e poi affondati
dal sigillo del centrocampista:
ora anche uno 0-1 al Bentegodi può
regalare
la finale alla banda Vavassori
di
Luca Mantovani
RIMINI
Si riparte con una vittoria. L’Hellas conquista Rimini nella prima
partita dei play off e ritrova il sorriso dopo le lacrime con il
Portogruaro.
La «porta di servizio» per la serie B è sempre aperta, adesso il
Verona potrà perdere anche uno a zero la sfida di sabato prossimo al
Bentegodi per passare il turno e giocare la finale. Ma è meglio non
fare troppi calcoli, com’è successo nelle ultime partite del
campionato. Meglio ripetere la prestazione del «Neri», una prova di
carattere, con lo spirito giusto, con la voglia di portare a casa il
risultato.
Dopo aver gettato al vento la promozione diretta tutti si
aspettavano un Verona diverso, quasi arrendevole.
Non è stato così. Grazie al lavoro di Giovanni Vavassori che in due
settimane di allenamento intenso ha cercato di cancellare dalla
testa di Garzon e compagni incubi catastrofici e alla rabbia dei
giocatori che hanno reagito sul campo alle critiche che sono
arrivate fuori. Mauro Melotti, tecnico del Rimini, voleva una
squadra «umile e ignorante».
L’Hellas ha risposto con una prestazione determinata e concreta ma,
al momento giusto, è arrivata anche la qualità, la tecnica di
giocatori come Julien Rantier e Samuele Dalla Bona che hanno
calpestato palcoscenici importanti e che non vedono l’ora di
ritornarci.
Alla base di tutto, però, ci sta la capacità di tutti i gialloblù di
ritornare con i piedi per terra e ripartire da zero.
Il tecnico deve fare i conti con le squalifiche di Russo e Pugliese
e l’infortunio di Comazzi. Scelta obbligata in mezzo alla difesa con
Anselmi in coppia con Ceccarelli, a destra si rivede Campagna, a
sinistra il tecnico punta sull’esperienza e getta nella mischia
Cangi che mancino non è. A centrocampo ecco Esposito e Dalla Bona
con Garzon che si decentra sulla fascia, in attacco Rantier gioca
alle spalle di Di Gennaro e Berrettoni parte da sinistra ma rientra
sulla linea mediana quando riparte l’azione dei romagnoli.
Meglio il Rimini all’inizio. Nolè accende subito il turbo, Cangi
stringe i denti ma soffre le accelerazioni dell’esterno biancorosso,
sulla sinistra Regonesi si fa apprezzare con il suo «piede d’oro» e
manda in tilt il reparto difensivo dell’Hellas.
Longobardi si fa trovare pronto in area, al 12’ e al 19’, ma il suo
piattone si spegne a fil di palo. L’Hellas risponde con una bella
giocata di Di Gennaro per Rantier - sinistro dal limite alto sopra
la traversa - e con un colpo di testa di Anselmi che non inquadra la
porta per un niente.
Il Rimini fa qualcosa di più ma il Verona non molla niente, la
partita non è certo bella ma la posta in palio è troppo importante,
non si può sbagliare nulla.
Passano i minuti e anche la foga dei padroni di casa cala, alla fine
del primo tempo gioca meglio l’Hellas,
Esposito prende in mano le redini del gioco, Dalla Bona fa un lavoro
sporco ma efficace, Cangi stringe la marcatura su Nolè e lo rende
inoffensivo. Bravo anche Campagna che annulla Tulli e spinge con
decisione. Al 37’ bello il cross dalla destra, Berrettoni stacca più
alto di tutti, proprio lui che non è un gigante, ma la palla si
spegne sull’esterno della rete.
Il primo tempo si chiude con i gialloblù in avanti, la ripresa si
apre con la stessa sinfonia. Solo un contropiede di Frara per
Longobardi che ci prova con il destro dal limite poi è solo Hellas.
Grande pressing a tutto campo, il Rimini non ha più la lucidità per
ragionare, emergono i limiti dei romagnoli, non servono a nulla le
urla di Melotti che continua a entrare in campo ma non viene mai
sanzionato.
La punizione per il tecnico del Rimini arriva pochi minuti dopo.
Azione sulla destra di Dalla Bona, palla in mezzo per Rantier, il
francese controlla, salta Vitiello e batte a rete con il sinistro,
la palla rimane lì, c’è un contrasto con Rinaldi, Dalla Bona si
trova sul destro il pallone del vantaggio e non fa complimenti.
Uno a zero e festa grande sotto la Curva del Verona, con i duemila
fedelissimi che hanno seguito i gialloblù anche a Rimini.
La squadra di casa accusa il colpo ma non ha la forza di reagire,
Vavassori manda in campo Colombo per Rantier e la difesa romagnola
va in crisi, solo Pugliesi la tiene a galla con un paio di
interventi alla disperata. Solo nei minuti finali la truppa di
Melotti si getta all’arrembaggio, crea un paio di mischie in area,
conquista una punizione pericolosa dal limite. Batte Frara, c’è una
deviazione della barriera, strepitosa deviazione di Rafael che mette
in angolo e salva la vittoria. L’Hellas è tornato.