Quinto 0-0
consecutivo fuori casa per la formazione gialloblù,
che mantiene la
testa della classificaal termine del girone d'andata
PORTOGRUARO - Ultimo turno del girone d'andata che può regalare all'Hellas
Verona il titolo virtuale di "campione d'inverno". Nell'unico derby
veneto in programma in questa stagione Remondina schiera due novità
dal primo minuto: Anselmi al centro della difesa a far coppia con
Ceccarelli, e Diego Farias esterno alto a comporre il trio offensivo
insieme a Berrettoni e Colombo. Calori, costretto a rinunciare a
Madaschi e Puccio (altro ex di turno oltre ad Altinier), si affida
al 4-3-1-2 con Cunico, marcatore nell'ultimo precedente al "Bentegodi",
a supporto di Marchi e della punta mantovana.
Al 3'
azione sulla destra di Cangi che servito da Berrettoni crossa per
Colombo a centro area, appoggio per Pensalfini il cui tiro è
sbilenco. Iniziativa in fotocopia con l'esterno destro che imbecca
il centravanti scuola Atalanta, il tap-in termine alto sopra la
traversa (5'). Al 7' punizione dalla trequarti per i padroni di
casa: Scozzarella trova Altinier smarcato all'interno dei sedici
metri, incornata fuori misura. Farias prende palla a centrocampo ed
avanza sino al limite (8'), tiro centrale che non crea problemi a
Rossi.
Traversone basso di Marchi verso il secondo palo al 13', Anselmi
respinge di piatto in anticipo su Altinier. Farias approfitta di una
imprecisione nel controllo di Gardella al 18' e tenta nuovamente la
conclusione, stesso esito di quelle precedenti. Al 27' Cunico trova
Altinier, l'attaccante si gira e va col destro, Russo respinge.
Sulla ribattuta ci prova lo stesso numero dieci granata, palla
deviata in angolo. Punizione dai venti metri di Scozzarella al 40',
Rafael si allunga sulla propria destra e mette in corner. Errore
clamoroso di Espinal al 41', che non trova Altinier e tu per tu con
Rafael.
Pronti-via e ad inizio ripresa Berrettoni serve Farias, il
brasiliano mira il primo palo da appena dentro l'area, Gotti devia
in angolo. Controllo volante di Pensalfini al 52', Esposito conclude
dai venti metri, Mattielig interviene mandando in corner. Miracolo
di Rafael su colpo di testa di Espinal al 55', l'estremo difensore
gialloblù respinge d'istinto toccando in angolo. Pochi istanti dopo
il suo ingresso in campo Selva appoggia sulla destra per Berrettoni,
tiro di prima intenzione alto sopra la traversa (57'). Su
ribaltamento di fronte incornata di Altinier, trovato con un cross
col contagiri di Gotti, palla deviata da Anselmi.
Traversone dal fondo di Pugliese che sul secondo palo trova Russo
(62'), colpo di testa fuori misura. Granata in dieci al
65', Specchia si becca il cartellino rosso dopo aver rifilato una
gomitata a Selva all'altezza della lunetta di centrocampo. Servizio
pregevole di Cunico che smarca Bocalon, appena entrato in campo al
posto di Marchi: ancora una volta bravo Rafael a chiudere in uscita
bassa (76').
Nella
parte centrale della ripresa la formazione di Calori prende
coraggio, Espinal va col destro dal limite, il numero uno gialloblù
risponde in presa (77'). Un minuto dopo tiro-cross dal lato destro
del centrocampo di Esposito, Rossi indietreggia e manda la palla
sopra la traversa. Colpo di reni di Rafael su incornata di
Siniscalchi (82'), ancora protagonista il portiere dell'Hellas.
Colpo di testa di Comazzi all'85', parata di Rossi nei pressi della
linea di porta.
Diagonale di Mattielig sugli sviluppi di un corner all'89' parato da
Rafael. Lo stesso portiere calcia un rinvio sui piedi di Cunico al
92', il trequartista granata arriva sul fondo e mette al centro,
sbroglia la difesa gialloblù. La partita termina dopo 7 minuti di
recupero, quinto pareggio consecutivo per 0-0 in trasferta della
squadra scaligera.
DELUSIONE. A Portogruaro senza reti, ma è
campione d’inverno
Hellas, solo un pari
tra sprechi, errori
e un uomo in più
I
gialloblù si spengono dopo aver dominato
la gara
per una buona mezz’ora e vanno in confusione
Non
sfruttata neanche l’espulsione di Specchia
di
Luca Mantovani
PORTOGRUARO
Teniamoci stretto questo pareggio. Con il punto di Portogruaro l’Hellas
chiude in vetta il girone d’andata con un punto di vantaggio sul
Pescara, due sulla Ternana e tre sui granata veneziani. Adesso ci
sono altre diciassette battaglie per arrivare alla promozione in B
ma una cosa è chiara, il Verona deve cambiare marcia rispetto alle
ultime gare altrimenti rischia di mandare all’aria i piani ambiziosi
di Martinelli e Bonato.
Anche al velodromo Mecchia va in scena un copione visto e rivisto
tra novembre e dicembre. Verona padrone del campo per una buona
mezz’ora, zero gol fatti e qualche occasione sprecata. Poi la
frenata, la confusione, la frenesia.
Passano i minuti e, piano piano, si spengono i gialloblù. Non serve
a nulla neppure l’espulsione di Specchia, Ceccarelli e compagni
giocano in undici contro dieci per venticinque minuti ma non
regalano emozioni ai duemila tifosi che li hanno seguiti fino a
Portogruaro. Anzi, tocca proprio ai padroni di casa sfiorare in
almeno tre occasioni il gol del vantaggio. Solo le parate di Rafael
evitano al Verona una vera e propria beffa.
«Siamo ancora primi ma abbiamo bisogno di riposo», ammette mister
Remondina al termine della gara. Buono il primo tempo, da rivedere
la ripresa. Il buon avvio di gara dei gialloblù non trova conferme
nell’arco dell’incontro. La squadra ritrova Rafael tra i pali, il
tecnico lascia in panchina Comazzi e Rantier e schiera Anselmi al
centro della difesa e Farias sulla fascia destra poi manda in campo
una formazione ormai collaudata con Cangi e Pugliese sulle fasce,
Esposito in regia, Russo e Pensalfini a sostegno. In avanti Colombo
con Berrettoni a sinistra e il piccolo brasiliano a destra.
Calori non sconvolge il Portogruaro, Mattielig tiene le redini del
centrocampo davanti alla difesa a quattro, come mezzale giocano
Espinal e Scozzarella, in attacco Marchi e Altinier con il
talentuoso Cunico tra le due linee. Una squadra proiettata in
avanti, ma l’Hellas parte meglio e chiude tutti i varchi. Subito un
paio di cross dalla destra ma Colombo arriva con un attimo di
ritardo, poi comincia a farsi vedere Farias che mette la quarta e si
presenta al tiro dopo un paio di accelerazioni da applausi.
Conclusioni troppo deboli, Rossi para a terra.
Il gioco c’è, la concretezza un po’ meno. Il Verona spreca un paio
di contropiedi con l’uomo in più, spesso l’ultimo passaggio o lo
stop decisivo non sono precisi e la difesa granata respinge. Il
Portogruaro fa buona guardia per mezzora poi comincia a crescere,
appena il Verona allenta la pressione. Agonismo, grande rapidità,
splendida condizione fisica, i ragazzi di Calori si avvicinano
minacciosi all’area avversaria, al 39’ il primo tiro in porta.
Scozzarella su punizione, Rafael toglie la palla dal palo e mette in
angolo. Un minuto dopo grande sgroppata di Espinal a sinistra, palla
in mezzo, il portiere brasiliano para sui piedi di Altinier.
All’inizio del secondo tempo la situazione non cambia. Verona più
guardingo, Portogruaro bravissimo a chiudere e ripartire in
contropiede. Al 10’ i padroni di casa vanno vicini al gol del
vantaggio. Punizione di Scozzarella, testa di Espinal, Rafael si
supera e mette in angolo.
Il Portogruaro spinge, Remondina cerca di svegliare l’attacco. Fuori
Colombo dentro Selva, fuori Farias dentro Ciotola.
Dopo pochi minuti l’episodio che potrebbe cambiare la partita.
Specchia, anche lui appena entrato, sferra una gomitata a Selva. Il
pallone è lontano, l’arbitro non vede, l’assistente sì. Rosso
diretto al difensore e Portogruaro in dieci. Calori corre ai ripari
e toglie una punta come Altinier per inserire il difensore Vicente.
Tutti si aspettano l’arrembaggio dell’Hellas ma Selva e compagni non
hanno la forza di aggredire l’avversario. Poca lucidità e troppa
frenesia, difficile costruire azioni importanti. Ne approfitta il
Portogruaro che trova i varchi giusti per arrivare dalle parti del
numero uno brasiliano. Ma Rafael chiude la saracinesca, i padroni di
casa non passano e l’Hellas diventa campione d’inverno