LANCIANO - 2a giornata di campionato che inizia all'insegna delle
riconferme da parte di entrambi i tecnici, che rimandano in campo i
ventidue utilizzati all'esordio stagionale, rispettivamente con
Reggiana e Foggia. In tribuna con Burato e Bertolucci l'ultimo
acquisto gialloblù Fabrizio Anselmi.
Partenza sprint per la squadra di casa, pericolosa dopo 20'' con
Masini, che da due passi trova la pronta risposta di Rafael dopo un
traversone basso dalla sinistra di Mammarella. Due minuti dopo ci
prova Sansone dal limite dell'area, ma il mancino dell'esterno
rossonero termina a lato. Selva colpisce di testa la traversa (4')
sugli sviluppi di una punizione calciata da Esposito, l'arbitro
aveva però ravvisato una posizione di off-side.
Al
quarto d'ora Hellas in vantaggio con
Pensalfini, che dopo aver
recuperato palla sulla trequarti scambia con Selva ed appena entrato
in area di rigore trafigge Aridità di sinistro. Apertura di gioco
verso destra di Selva al 27', Berrettoni serve Cangi sulla corsa,
cross respinto corto da Aridità,
Ciotola trova il raddoppio. Cross teso indirizzato sul
secondo palo da parte dell'attaccante scuola Lazio al 34', Selva non
trova l'impatto decisivo. Discesa centrale di Sansone al 40', il
centrocampista abruzzese tenta la botta dai venti metri, Rafael
devia in corner con un colpo di reni.
In
avvio di ripresa (48') servizio laterale di Esposito per Russo,
palla al centro per Selva che sbaglia la conclusione di prima
intenzione, Aridità blocca senza problemi. Grande assist di Selva
per Ciotola al 53', l'ex Avellino mette a sedere il marcatore
diretto e colpisce verso il secondo palo, palla fuori. Tris solo
sfiorato per la formazione di Remondina. Berrettoni imita Ciotola un
minuto dopo dal vertice sinistro dell'area con un tiro di collo
pieno, Aridità devia in angolo.
Berrettoni firma il 3-0 al
63': rinvio lungo calciato da Rafael, controllo del neo-entrato
Farias, tiro dell'attaccante romano che supera nuovamente l'estremo
difensore avversario. Spizzata di Morante verso Masini al 67', tocco
ravvicinato chiuso in corner da Rafael. Sciabolata di Selva verso
Farias al 70', il brasiliano batte sulla corsa Colombaretti ma da
posizione defilata conclude debolmente anzichè servire l'accorrente
Selva. Tiro centrale di Sansone al 77', Rafael blocca. Lancio lungo
di Selva per Farias all'86' su contropiede, l'esterno ex Chievo
viene chiuso da Antonioli.
La
partita termina dopo quattro minuti di recupero, grande prova di
personalità da parte di Ceccarelli e compagni che dopo aver sofferto
nelle prime battute hanno mostrato concretezza chiudendo la pratica
Lanciano già nel primo tempo.
A PASSO DI CARICA. PROVA DI FORZA DEI GIALLOBLÙ
IN ABRUZZO
Turbo Verona:
il Lanciano
incassa il tris
Pensalfini apre le danze,
Ciotola arrotonda e Berrettoni rifinisce: alla prima trasferta la
banda Remondina si scopre già micidiale
di
Luca Mantovani
LANCIANO
Un, due, tre... Pensalfini, Ciotola e
Berrettoni, l’Hellas c’è.
Il popolo gialloblù aspettava risposte importanti dopo il mezzo
passo falso al Bentegodi, Selva e compagni non hanno tradito le
aspettative.
Un bel tre a zero in trasferta per rimettere le cose a posto e
salire verso le posizioni alte della classifica.
Alla fine ci poteva stare anche la goleada ma il Lanciano non sembra
una squadra costruita per alzare bandiera bianca così facilmente
davanti al pubblico amico.
QUALITÀ ED ESPERIENZA. Troppo forte il Verona o troppo deboli i
padroni di casa? Probabilmente la verità sta nel mezzo. Il Lanciano
ha cercato di sorprendere i gialloblù all’inizio e poi non ha
trovato la forza di reagire quando l’Hellas è passato in vantaggio
con Pensalfini. Ci hanno provato, questo è vero, ma la truppa di
Remondina quest’anno viaggia su ritmi diversi, gioca con tempi
diversi. Non solo qualità ma anche esperienza in più.
Accelera e rallenta senza dare punti di riferimento all’avversario.
«Siamo sempre più squadra», aveva detto il tecnico in settimana.
Per questo non ha cambiato nulla a Lanciano, mandando anzi in campo
dal primo minuto la formazione titolare che aveva giocato con il
Foggia.
Rafael in porta, Cangi e Pugliese sulle fasce, Ceccarelli e Comazzi
in mezzo, Esposito in regia con Russo e Pensalfini a sostegno, in
avanti Selva con Ciotola e Berrettoni.
Dino Pagliari risponde con un 4-4-2 molto proiettato in avanti,
Masini e Colussi di punta, Mammarella e Sansone esterni altissimi,
Di Cecco e Sacilotto in mezzo.
Pronti, via e il Verona rischia di andare sotto.
Mammarella se ne va a sinistra, palla in mezzo, Sansone deve solo
mettere dentro, il tiro non è fortissimo, miracolo di Rafael che
para. Non è finita. Pochi minuti dopo ancora Mammarella in azione:
palla in mezzo, Sansone prova la gran botta, fuori di poco.
UNO-DUE LETALE. Che brividi. Ti aspetti una brutta giornata ma, all’improviso,
spunta il sole. Guizzo di Pensalfini a centrocampo che intercetta un
passaggio di De Cecco, perfetto lo scambio con Selva, il
centrocampista gialloblù si presenta solo davanti al portiere del
Lanciano. Sinistro preciso e palla in rete.
Un brutto colpo per i padroni di casa che cercano di reagire e si
affidano soprattutto alla rapidità di Sansone e alla prestanza
fisica di Colussi, nasce qualche mischia al limite dell’area ma
Ceccarelli e Comazzi resplicano colpo su colpo senza troppi
problemi.
Al 27’ il raddoppio gialloblù. Azione di Berrettoni sulla destra,
assist per Cangi, pronto il cross, gravissimo errore di Aridità che
para e non trattiene, Ciotola è lì, controllo e tiro: due a zero per
il Verona.
Il Lanciano va in tilt, non gioca più, non si vedono neppure due
passaggi di fila. Esposito e Pensalfini sono i padroni del campo,
Selva è punto di riferimento costante sulla trequarti, Ciotola e
Berrettoni fanno il bello e il cattivo tempo sulle fasce. Potrebbe
arrivare la tripletta, gli attaccanti gialloblù si «pavoneggiano» un
po’ troppo in area avversaria e, a pochi minuti dalla fine del primo
tempo, il Lanciano va vicino al gol della bandiera quello che
avrebbe riaperto la partita.
Percussione centrale di Sansone, gran sinistro, Rafael si supera
ancora una volta e mette in angolo.
L’ORA DEL CONTROPIEDE. Si va al riposo sul due a zero, applausi per
il Verona. Inizia la ripresa e gli uomini di Pagliari vanno subito
alal ricerca del gol, Esposito abbassa il baricentro ma i padroni di
casa non sono mai realmente pericolosi.
Anzi. Selva e Ciotola vanno vicino al tris ma Aridità sventa in
qualche modo. Pagliari getta nella mischia Morante e Zeytulaev, i
due ex gialloblù, per dare peso alla manovra offensiva, Invano.
Remondina toglie Ciotola e manda in campo Farias. Il baby brasiliano
è vivo, la retroguardia rossonera è sulle gambe, dopo una manciata
di minuti tocca proprio a Farias mettere Berrettoni solo davanti al
portiere, destro potente dal dischetto del rigore e palla in rete.
La partita si chiude qui poi è solo accademia.