I gialloblù chiudono il 2009 in testa
alla classifica
grazie ad un gol dell'attaccante scuola
Atalanta
su servizio di Berrettoni
FOGGIA
Inizia
il girone di ritorno, si chiude il 2009: nell'ultima gara dell'anno
Remondina conferma gli undici schierati dall'inizio a Portogruaro,
con Gomez in panchina al posto di Selva (per il riacutizzarsi del
dolore al polpaccio destro) e Campagna per Bertolucci. I rossoneri
sono costretti a rinunciare a Salgado, ex di turno, fermato dal
Giudice Sportivo, e Trezzi, out per problemi fisici. Al suo posto il
classe '88 Velardi.
Al 3'
Esposito recupera palla sulla trequarti e serve Farias, il
brasiliano smarca Cangi, che si sovrappone, ma il passaggio è troppo
lungo e diventa preda di Bindi. Cross dal lato sinistro dell'area
scaligera di Micco impattato al volo da Mancino (6'), Rafael va in
presa. Corner di Mancino respinto da Russo al 13', Di Roberto
conclude dal limite senza impensierire il numero uno gialloblù. Su
ribaltamento di fronte calcio d'angolo di Berrettoni che sbatte
contro il palo.
Retropassaggio di testa di Anselmi per Rafael al 16', l'estremo
difensore prima scivola poi recupera la posizione prima che Ferrari
trovi il tap-in. Filtrante di Farias per Berrettoni (19'),
l'attaccante romano mette al centro per Pensalfini, che di piatto
non inquadra lo specchio della porta. Triplice occasione per gli
uomini di Remondina: al 25' Colombo entra in area e di punta
colpisce verso il secondo palo, Bindi respinge corto. Farias arriva
per primo sul pallone ma tira addosso all'ex Manfredonia, stessa
sorte per il tentativo dell'attaccante scuola Atalanta.
Hellas
in vantaggio al 28': Berrettoni affronta Goretti e col destro fa
partire un traversone da appena dentro l'area di rigore, in
scivolata Colombo mette in fondo al sacco
anticipando Bindi. Botta da fuori di Mancino al 35', palla ad
effetto respinta in due tempi da Rafael prima che intervenga con
un'incornata il centravanti foggiano Ferrari. Gialloblù vicini al
raddoppio (36') con Cangi, che sugli sviluppi di un calcio d'angolo
di Berrettoni sviluppato da Esposito colpisce di testa con la palla
che sfiora il secondo palo. In chiusura di primo tempo Ferrari
sguscia via sulla sinistra ed appoggia dietro per Quadrini,
conclusione abbondantemente alta sopra la traversa (44'); dal
vertice destro dell'area gialloblù su punizione calcia Micco, Rafael
risponde coi pugni (47').
Punizione dalla destra di Carbone (51'), Ceccarelli e Cangi liberano
l'area di rigore. Pugliese spinge in fase offensiva al 53' su
passaggio di Pensalfini, il traversone è preda di Bindi che esce su
Colombo. Ghiotta occasione per quest'ultimo al 57' a seguito di
un'azione personale di Berrettoni chiusa dai centrali difensivi
pugliesi. La punta ex Bari arriva a tu per tu con Bindi, l'estremo
difensore respinge. Incursione di Berrettoni al 61', l'attaccante si
accentra e tira col destro, contrato da Goretti in chiusura: palla
che schizza verso la rete, colpo di reni miracoloso di Bindi che
salva il risultato.
Al 67'
Colombo scambia col neo-entrato Ciotola, doppio passo su Micco e
diagonale rasoterra, palla a lato di un soffio. Ferrari elude la
trappola del fuorigioco e scocca il sinistro da dentro l'area al
74', la mira è però sbagliata. Doppio dribbling di Ferrari su
Pugliese al 76', destro a mezza altezza verso il palo lontano
respinto in angolo da Rafael. Discesa di Di Roberto all'85', il
centrocampista rossonero conclude sull'esterno della rete. Grande
azione sulla destra di Garzon all'86', l'ex Chievo salta due uomini
e trova Gomez, controllo sbagliato all'altezza dei sedici metri. La
partita termina dopo 4' di recupero, gialloblù che tornano alla
vittoria ad un mese e mezzo di distanza dal successo col Real
Marcianise.
Il
tabellino
U.S. FOGGIA - HELLAS VERONA F.C. 0-1 (0-1)
Reti:
28' Colombo
U.S. FOGGIA
Bindi; Carbone,
Burzigotti, Goretti, Micco; Velardi, D'Amico; Di Roberto, Mancino,
Colomba (17' Quadrini, 58' Caraccio); Ferrari. (Milan, Torta,
Sgambato, Tarantino, Cuomo). All. Porta
All’andata aveva strappato solo un
pareggio in casa
La Ternana è a 2 punti, il Pescara
scivola a meno tre
Decisivo Colombo che sfrutta l’assist
di Berrettoni
di
Luca Mantovani
FOGGIA
I tifosi del Verona troveranno un bel regalo sotto l’albero di
Natale. Hellas sempre primo con due punti di vantaggio sulla Ternana
e tre sul Pescara, il successo di Foggia riporta entusiasmo
nell’ambiente gialloblù dopo cinque partite senza vittorie. Una
squadra che vince e convince, non solo nelle qualità delle giocate -
quella c’è sempre stata - quanto nell’atteggiamento che accompagna i
giocatori dal primo all’ultimo minuto. Non è facile costruire una
decina di occasioni in trasferta, il Verona ci riesce e solo in un
paio di azioni rischia di capitolare sotto i colpi dei rossoneri di
Foggia ma tutto questo ci può stare se il risultato finale è quello
dello «Zaccheria».
Tutto facile, allora? Nemmeno per idea. Una trasferta dura, sotto
tutti i punti di vista. L’Hellas deve fare i conti con un viaggio di
trasferimento impegnativo alla vigilia della gara - con ore di
ritardo a causa della nevicata che ha colpito mezza Italia - con la
dissenteria che mette in difficoltà una decina di giocatori, con il
forfait di Andy Selva che si ferma ancora per un problema al
polpaccio. Remondina fa buon viso a cattivo gioco e manda in campo
la stessa formazione di Portogruaro con Rafael in porta, Ceccarelli
e Anselmi al centro della difesa, Cangi e Pugliese sulle fasce,
Esposito fa il direttore d’orchestra con l’aiuto di Russo e
Pensalfini. In avanti ancora Colombo con Farias e Berrettoni.
Pecchia rimedia come può, Salgado è fuori per squalifica, Trezzi e
Mattioli per infortunio, non è facile schierare una squadra
competitiva per fermare la capolista. Lui ci prova con una difesa
bloccata, due mediani a proteggere il reparto arretrato, due esterni
come Di Roberto e D’Amico pronti a rientrare sulla linea mediana, il
giovane e promettente Ferrari in avanti con Mancino a sostegno. Il
campo è pesante, l’Hellas non parte bene, regala qualche pallone di
troppo e i padroni di casa ne approfittano. Un buon quarto d’ora per
i rossoneri ma Rafael fa buona guardia. Passano i minuti ma cresce
il Verona, gli attaccanti si muovono bene, i centrocampisti li
sostengono. In pochi minuti costruiscono tre o quattro occasioni da
rete importanti. Prima con Pensalfini, poi con Colombo e Farias,
infine con Berrettoni.
Remondina comincia ad agitarsi in panchina, rivede gli incubi delle
ultime partite quando l’Hellas non ha concretizzato una mole di
gioco incredibile con Rimini e Portogruaro, ma ci pensa Corrado
Colombo a mettere tutti tranquilli. Bravissimo Berrettoni sulla
sinistra, cross al centro, zampata dell’attaccante gialloblù che
castiga Bindi e regala il vantaggio al Verona.
Il Foggia è in ginocchio, Ceccarelli e compagni accelerano, mettono
i padroni di casa all’angolo, hanno il torto di non chiudere la
partita. Il fischio dell’arbitro che mette fine al primo tempo viene
accolto come una liberazione dalla truppa di Pecchia.
Nello spogliatoio l’allenatore dei pugliesi alza la voce e il Foggia
torna in campo trasformato. Grande aggressività, palloni nel
mucchio, il tecnico toglie Quadrini - entrato a metà del primo tempo
per sostituire l’infortunato Colomba - per inserire un’altra punta
come Caraccio. Il Verona soffre ma Ceccarelli e Anselmi non fanno
una piega, Cangi e Pugliese si sacrificano in copertura e ripartono.
La tempesta dura una decina di minuti e non fa grandi danni,
Remondina corre ai ripari e manda in campo Ciotola per Farias e
Gomez per Colombo colpito da crampi, poi toglie Berrettoni e
inserisce Garzon per rafforzare il centrocampo. L’Hellas riprende in
mano le operazioni e sfiora ripetutamente il raddoppio. Nel finale,
sussulto d’orgoglio dei rossoneri locali che si gettano
all’arrembaggio alla ricerca del pareggio ma Rafael risponde da
campione sulla botta di Ferrari e Di Roberto spara sull’esterno
della rete da due passi. Quattro minuti di recupero non servono a
nulla, il bunker Hellas resiste