COSENZA - Al "San Vito"
di Cosenza Remondina deve rinunciare a Rafael, squalificato, e
Pensalfini, infortunato, rispetto agli undici di partenza di
domenica scorsa. Esordio dal primo minuto per Ingrassia, mentre
Garzon ritrova posto da titolare e fascia da capitano. Toscano non
può contare sull'ultimo acquisto Stefano Fiore, a causa di un
risentimento muscolare riscontrato nella seduta di rifinitura. In
avanti il trio Caccavallo-Ceccarelli-Danti.
Punizione dai venti
metri a seguito di un fallo di Garzon (ammonito per l'intervento) al
18', il mancino di Caccavallo verso il primo palo è bloccato da
Ingrassia. Rimessa laterale di Cangi intercettata dalla difesa
calabrese (22') e pericolosa ripartenza dei padroni di casa chiusa
da Garzon, De Rose conclude a lato dal limite. Un minuto dopo corner
di Caccavallo, Ceccarelli manda fuori da due passi. Rovesciata dello
stesso attaccante scuola Lecce dal limite al 40', Ingrassia va in
presa. Russo anticipa l'avversario diretto al 42' e crossa verso il
centro, Pinzan fa sua l'incornata di Selva.
Traversone pericolo
dalla trequarti di Russo al 50', Musca chiude in corner. Chiusura
provvidenziale di Ceccarelli su De Rose (53'), ma l'arbitro ferma
l'azione per fuorigioco. Triangolazione Cangi-Selva-Berrettoni al
54' con l'attaccante romano che va al tiro da posizione defilata, la
palla attraversa l'area senza che nessuno dei gialloblù intervenga.
Al 66' punizione dai venti metri a causa di un fallo di Porchia su
Russo, il tiro del centrocampista siciliano è respinta dalla
barriera. Sinistro indirizzato verso il secondo palo di Caccavallo
dal limite al 75', palla fuori.
Ingrassia respinge il
sinistro scoccato da Biancolino dal limite al 78'. Dalla bandierina
Berrettoni serve Esposito all'81', di testa Cangi mette dentro ma
l'arbitro ravvede un'irregolarità. La partita termina a reti
inviolate dopo cinque minuti di recupero, secondo pareggio
consecutivo per gli uomini di Remondina che col passare dei minuti
hanno preso coraggio, pur senza trovare la via del gol.
Il tabellino
COSENZA CALCIO 1914 - HELLAS VERONA F.C. 0-0 (0-0)
Reti:
-
COSENZA CALCIO
1914
Pinzan; Musca, Porchia,
Fanucci (46' Chianello); Bernardi (73' Virga), Roselli, De Rose,
Maggiolini; Caccavallo, Ceccarelli F. (65' Biancolino), Danti. (Ameltonis,
Giardina, La Canna, Mortelliti). All. Toscano
L’ILLUSIONE. COSENZA PADRONE DEL CAMPO PER TRE QUARTI DI GARA
Hellas, non si vince giocando solo
mezz’ora
Il
Verona potrebbe segnare con Farias, Berrettoni e Colombo.
Va a
segno Cangi, ma l’arbitro annulla senza motivo
di
Luca Mantovani
COSENZA
Difficile vincere in trasferta quando si regala
un’ora di partita agli avversari. L’Hellas torna da Cosenza con un
punto, potrebbe essere un buon risultato se si valutano le
difficoltà ambientali e le qualità di una squadra che non vede l’ora
di diventare protagonista in Prima Divisione dopo due promozioni
consecutive ma il pareggio del San Vito lascia un po’ di amaro in
bocca per la prestazione gialloblù. I giocatori dimostrano nel
finale di poter portare a casa il risultato, basta ripensare alle
tre o quattro azioni offensive costruite da Farias, Berrettoni e
Colombo e al gol annullato a Cangi dall’arbitro Ostinelli ma è
meglio dimenticare l’atteggiamento della prima parte di gara.
Centrocampo attento a svolgere il compitino, terzini che si limitano
a controllare gli attaccanti avversari senza proporsi in avanti,
esterni che cercano soprattutto la giocata personale. Non si vede il
pressing che aveva caratterizzato le prime partite, quella in
trasferta di Lanciano o l’esordio con il Foggia. Una questione di
atteggiamento, sulla falsariga della sfida casalinga con la Cavese,
dopo l’espulsione di Rafael.
«Problemi di crescita, dobbiamo diventare squadra», aveva detto
Nereo Bonato alla vigilia della trasferta di Cosenza. Il diesse
gialloblù non ha torto, ma è già arrivata la quarta giornata e,
considerando partite di Coppa e amichevoli estive, la formazione
titolare è ormai collaudata. Remondina non cambia praticamente nulla
anche a Cosenza, solo ritocchi obbligati con Ingrassia in porta al
posto dello squalificato Rafael e Garzon che sostituisce
l’infortunato Pensalfini in mezzo al campo.
Il Cosenza oppone un manipolo di bravi ragazzi guidati dal veterano
Porchia, mister Toscano lascia in panchina i pezzi pregiati
Biancolino e Virga. Stefano Fiore finisce addirittura in tribuna con
l’ex gialloblù Vito Di Bari, fermo per un problema muscolare.
Partono meglio i padroni di casa, il giovane Caccavallo è
intraprendente, scatta a ripetizione sulla fascia, mostra rapidità e
buone qualità tecniche. Ma la superiorità territoriale rossoblù non
sfocia in limpide occasioni da rete. Solo un brivido a inizio
partita quando il giovane Ingrassia esce bene su un cross dal fondo
ma è travolto da un attaccante avversario. Cade a terra, perde palla
e l’arbitro non fischia il fallo ma un difensore del Verona rinvia.
L’Hellas soffre, soprattutto in mezzo al campo. Il Cosenza oppone ai
gialloblù tre difensori centrali che non danno scampo a Selva con i
due esterni pronti ad abbassarsi sulla linea di Porchia e chiudere
tutti varchi offensivi. De Rose e Roselli prendono posizione davanti
all’area cosentina e trovano spazio e tempo per far partire e
ripartire Bernardi da una parte e Caccavallo dall’altra. Intorno al
quarto d’ora Berrettoni pesca Russo in area, è solo davanti al
portiere ma l’arbitro ferma per fuorigioco. Al 37’ ancora una
conclusione di Russo, ribatte un difensore rossoblù. Troppo poco per
mettere paura alla truppa di Toscano.
Il primo tempo si chiude con il Cosenza avanti, il secondo si
apre... con la squadra di casa all’attacco. C’è da dire, che l’Hellas
fatica, ma non regala nemmeno un’occasione ai padroni di casa.
Al quarto d’ora della ripresa la foga rossoblù si placa, Remondina
striglia la squadra e capisce che si può anche vincere. Dentro
Farias fuori Ciotola, pochi minuti dopo dentro Colombo fuori Andy
Selva che in settimana aveva giocato con la nazionale di San Marino
per la qualificazione ai mondiali 2010.
Il Verona sposta in avanti in baricentro di una ventina di metri e
la manovra offensiva dei gialloblù ne guadagna. La difesa cosentina
va in apprensione, Farias e Berrettoni vanno e vengono sulla fascia,
i tre di centrocampo riprendono in mano le redini del gioco. Non
fioccano occasioni da gol, è chiaro, ma l’Hellas fa capire agli
avversari che l’aria è cambiata. E potrebbe portare a casa i tre
punti. Cangi fa tutto benissimo. Si spinge in avanti sul cross di
Esposito, brucia il tempo a tutti e insacca da due passi. L’arbitro
non fischia, si gira a destra e vede il suo assitente con la
bandierina alzata. Non servono le proteste gialloblù, Ostinelli
annulla, è irremovibile. Finisce zero a zero, l’Hellas si accontenta
di un punto.