Allo
stadio "Lamberti" l'Hellas Verona affronta una Cavese galvanizzata
dalle due vittorie consecutive centrate con Pescina e Pescara (quest'ultima
costata la panchina a Cuccureddu), ma priva di Schetter
(squalificato) e Scartozzi (infortunato). Remondina conferma la
formazione per dieci/undicesimi schierata domenica scorsa con la
Virtus Lanciano: Pugliese ritorna sulla sinistra al posto di
Bertolucci; assente dell'ultimora Rantier, reduce da una distrazione
muscolare al retto femorale. Un minuto di raccoglimento prima del
fischio d'inizio per ricordare le vittime del sisma che ha colpito
Haiti.
Partono
forte i padroni di casa con Favasuli, che dopo 30'' mette in mezzo
dalla sinistra, Ceccarelli spazza via. Corner di Berrettoni all'11',
l'ex laziale serve indietro per Russo, traversone sul palo lontano
che l'estremo difensore biancoblù osserva uscire. La squadra di
Stringara reagisce con Turienzo (tiro dai venti metri), palla
abbondantemente a lato. Al quarto d'ora Pensalfini si conquista una
punizione dal limite per fallo di Bacchiocchi (ammonito
nell'occasione). Sulla sfera va Berrettoni, che strozza troppo la
conclusione senza inquadrare la porta.
Lancio
dalle retrovie di Cipriani (16') sfiorato da Bernardo, Turienzo
controlla e si defila verso il lato destro dell'area, il diagonale
dell'attaccante è preda di Rafael. Traversone di Favasuli (22') per
Turienzo che in spaccata scocca il mancino verso la porta, il numero
uno scaligero para a terra. Grande rischio per i gialloblù al 28'
con Cipriani che sugli sviluppi di un corner campano battuto dalla
destra impatta da pochi passi il pallone appoggiato da un compagno,
senza trovare però la deviazione vincente. All'altezza dei sedici
metri Esposito serve sulla destra l'accorrente Cangi, appoggio al
centro per Berrettoni che batte di prima intenzione. Palla sopra la
traversa, ma pregevole manovra gialloblù. Cross dalla sinista di
Pugliese (41'), Russo calcia col mancino di controbalzo, sfiorando
di un soffio il palo alla destra dell'estremo difensore cavese.
Al 47'
gialloblù vicini al gol prima con Ciotola poi con Berrettoni: l'ex
Avellino conclude con un diagonale da dentro l'area ma il portiere
campano respinge. Il numero undici tenta il tap-in, ancora Francesco
Russo fa suo il pallone. Due prodezze consecutive al quarto d'ora
della ripresa da parte dell'estremo difensore biancoblù, prima su
Giuseppe Russo poi su Cangi, entrambi giunti alla conclusione
ravvicinata dalla destra.
Bella
discesa di Bacchi sulla destra alla mezzora, cross verso il secondo
palo che Cangi allontana di testa. Farias smarca sulla sinistra
Pugliese, autore di una sovrapposizione, centro per Colombo che
anticipa il marcatore diretto senza trovare la porta (77').
Tiro-cross sbilenco di Cipriani all'81', Rafael controlla. Punizione
dalla destra di Esposito (89'), Cangi incorna ma il colpo di testa è
privo di potenza. La difesa campana spazza in angolo. La gara
termina dopo 3' di recupero, gialloblù raggiunti al primo posto
dalla Reggiana, corsara a Marcianise. Gli uomini di Remondina hanno
tenuto il pallino del gioco per lunghi tratti, trovandosi di fronte
un ottimo Russo nelle due occasioni più ghiotte.
Arbitro: Massa di
Imperia
Assistenti: Orlandi, Bruni
Ammoniti: Spinelli, Bacchiocchi, Esposito
Espulsi: -
Recupero: 3' - 3'
Spettatori: 2.374, di cui 99 provenienti da Verona
Hellas, fuga finita
In vetta ora c’è
anche la Reggiana
I
padroni di casa si fanno sentire a centrocampo
Colombo
strattonato in area, l’arbitro lascia correre
Nel
finale ci prova Cangi di testa, la difesa ribatte
di
Luca Mantovani
Cava dei Tirreni
Alla fine della gara resta un po’ d’amaro in bocca, non solo perchè
la Reggiana passa a Marcianise e raggiunge l’Hellas in testa alla
classifica. Il pareggio di Cava non deve essere visto come un punto
guadagnato ma come due gettati al vento.
Un’occasione sprecata, su questo non ci sono dubbi.
Sì, va bene, il Verona si conferma una vera corazzata in trasferta,
non subisce gol grazie a una difesa impenetrabile e quando accelera
crea tre, quattro, cinque azioni da gol. E proprio qui sta il
problema. Quando si costruiscono tante occasioni lontano dal
Bentegodi almeno una bisogna metterla dentro altrimenti non si
possono portare a casa punti pesanti.
Con Selva e Rantier ancora fermi ai box, diventa fondamentale
l’esordio di Francesco Di Gennaro, già domenica prossima nella sfida
casalinga con il Cosenza per dare forza e concretezza al reparto
offensivo.
Ma quella sarà sicuramente un’altra storia, per il momento resta il
punto con la Cavese, una squadra in salute che fin dai primi minuti
vuol far capire ai propri tifosi che la vittoria di Pescara non è
arrivata per caso.
Stringara si affida ancora al 3-5-2, non tocca la difesa, mette
Turienzo alle spalle di Bernardo e infoltisce il centrocampo per
frenare sul nascere le manovre del Verona. La mossa è buona, la
squadra campana ha grande aggressività, fa pressing a tutto campo e
la superiorità in mezzo al campo si fa sentire. La partita non è
bella, l’Hellas non fa nulla per farla decollare, cerca soprattutto
di coprire gli spazi, Cangi e Pugliese sono bloccati in linea con i
due centrali difensivi, Colombo è troppo isolato in avanti.
La Cavese cerca di fare la partita ma non costruisce azioni
pericolose, l’unico brivido intorno alla mezzora, corner di Radi,
sponda di Spinelli, colpo di testa di Cipriani, Rafael para a terra.
La pressione dei campani si esaurisce così, nell’ultimo quarto d’ora
del primo tempo è tutto un monologo gialloblù.
Prima uno spunto di Berrettoni che Maiorano respinge un po’ con la
testa un po’ con il braccio poi una girata di Berrettoni su assist
di Cangi mettono paura a Russo, il portiere della Cavese. Il primo
tempo si chiude con una bella incursione di Pugliese a sinistra,
palla indietro per Russo - quello del Verona - sinistro al volo,
palla fuori di un niente.
La ripresa si apre con lo stesso copione, l’Hellas recita a memoria,
Esposito fa girare palla, Cangi e Pugliese non si tirano indietro
quando bisogna spingere sulle fasce. Passano pochi minuti e Ciotola
si presenta solo davanti a Russo, destro angolato e Russo respinge,
la palla resta lì, girata al volo di Berrettoni, il portiere della
Cavese fa mezzo miracolo e mette in angolo.
Ciotola e Berrettoni giocano più vicini a Colombo, l’attaccante del
Verona dà respiro a tutta la manovra offensiva, al 6’ se ne va
Berrettoni sulla sinistra, il cross è perfetto, Colombo viene
strattonato al momento dello stacco. I gialloblù reclamano il
rigore, l’arbitro lascia correre.
Non è finita, al quarto d’ora un’altra fiammata dell’Hellas. Tocco
di Pensalfini per Russo, stop e tiro, ancora una parata dell’estremo
difensore campano, l’azione continua, la palla finisce a Cangi che
supera Radi sullo scatto e fa partire un gran destro, il portiere
della Cavese mette in angolo. Fuori Ciotola, dentro Farias,
Remondina cerca di dare vivacità all’attacco del Verona, si va a
caccia dei tre punti.
Al 26’ sembra fatta, gran lavoro di Pugliese a sinistra, tocco
indietro per Colombo, l’attaccante ci mette la punta, la palla
finisce sull’esterno della rete.
Ancora un cambio per l’Hellas, Garzon prende il posto di Pensalfini
in mezzo al campo, Gomez entra per Berrettoni in avanti, i gialloblù
si gettano all’arrembaggio ma non passano. L’ultimo sussulto al 44’,
corner di Esposito, testa di Cangi, Cipriani respinge con il corpo e
sventa l’insidia. Finisce così, un punto per il Verona e domenica
prossima si ricomincia