A causa delle decisioni dell’Osservatorio
Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e del Comitato Nazionale di
Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive non è
stato possibile ai Butei seguire l'Hellas nella trasferta di San Benedetto.
SAN BENEDETTO DEL TRONTO - A ventisette anni di distanza la squadra
gialloblù torna al "Riviera delle Palme": il 14 marzo 1982 le reti
di Penzo ed Oddi fissarono il risultato sul 2-1. Remondina,
costretto a seguire la gara dalla tribuna a causa della squalifica,
conferma gli undici che una settimana fa hanno espugnato il campo
della Spal: Tiboni si accomoda in panchina, Ceccarelli recupera in
extremis dallo stiramento intercostale. D’Adderio, subentrato in
settimana a Piccioni, si affida invece in avanti all’ex di turno
Cammarata, supportato da Ferrini e Titone.
Al 4’ Parolo prova la girata col mancino sugli sviluppi di un corner
calciato da Gomez, palla alta sopra la traversa. Stesso esito per
una conclusione di Cammarata tre minuti dopo, con l’attaccante
servito in profondità da Ferrini.
Sambenedettese in vantaggio al 9’ con Cammarata:
incursione centrale di Carozza, Palladini serve sulla destra Titone,
palla per l’attaccante che di piatto insacca da due passi. Un minuto
dopo ammonito Garzon per un fallo su Palladini. Il centrocampista
scaligero, diffidato, salterà la sfida con la Cremonese.
Pareggio gialloblù al quarto d’ora con Girardi,
bravo ad insaccare da terra a seguito della punizione di Moracci
respinta di Marconato. Al 20’ penalty per l’Hellas: su un corner
battuto da Campisi Girardi viene letteralmente
steso in area da Caccavale, Giacomelli decreta la massima punizione.
Sul dischetto si presente l’ex Foligno che calcia forte alla destra
dell’estremo difensore avversario, palla in fondo al sacco.
Titone sguscia via in area al 38’ e conclude col mancino verso il
palo lontano, Rafael blocca in presa. Al 43’ Palladini va giù in
area scaligera dopo un contatto con Gomez, l’arbitro decreta il
secondo rigore della partita. Dagli undici metri Cammarata
non sbaglia e riporta il punteggio in parità. Allo scadere
Giacomelli punisce un tocco di mano di Garzon: terzo penalty del
match. Il destro di Carozza si stampa contro la traversa, ma si
tratta del preludio al vantaggio rossoblù firmato da
Sirignano, che con un pallonetto batte Rafael.
Scivolone di Caccavale al limite dell’area al 51’, Gomez serve in
profondità Girardi, conclusione sbilenca e Marconato controlla.
Poker della squadra di casa con Ferrini al 68’:
Cazzola se ne va via sulla destra e mette al centro per l’esterno
rossoblù, che di testa batte nuovamente Rafael.
All’80’ il neo-entrato Magnani anticipa fuori dall’area Da Dalt e
scocca il destro, palla a lato.
Il
tabellino
S.S. SAMBENEDETTESE
CALCIO - HELLAS VERONA F.C. 4-2 (3-2)
Va sotto, recupera e si porta sul 2-1 con doppietta di Girardi.
Nel finale del tempo clamorosi errori. La ripresa è da dimenticare
L’Hellas spreca un’occasione d’oro per correre ancora con le prime
della classe. Bastano pochi minuti di black out, nella fase finale
del primo tempo, per gettare alle ortiche una vittoria facile
facile e regalare tre punti a una Sambenedettese in balìa dei
gialloblù per più di quaranta minuti.
L’azione che porta alla terza rete dei padroni di casa fotografa
perfettamente la follia collettiva di una difesa che si era sempre
segnalata come uno dei punti di forza della squadra e che, invece,
ieri è andata nel pallone nel momento decisivo del primo tempo
quando mancavano pochi minuti al riposo..
L’arbitro concede il secondo rigore della giornata alla Samb, sul
dischetto va Carozza, gran botta, palla sulla traversa, la
retroguardia gialloblù allontana, un difensore marchigiano rigetta
la palla in mezzo di prima intenzione. Non scatta il fuorigioco,
Sirignano è lì, tutto solo a due passi da Rafael, pallonetto di
sinistro e palla in rete. Incredibile.
Lì comincia la caduta del Verona, una squadra che va negli
spogliatoi sotto di un gol e torna in campo senza la lucidità
necessaria per rimontare, quella che aveva fatto vedere nel primo
tempo.
Basta ripensare alla prima parte di gara. Bruni va in panchina,
Remondina in tribuna per scontare il turno di squalifica ma la
squadra che va in campo è la stessa che ha strappato tre punti a
Ferrara. Tiboni è recuperato ma va in panchina, meglio non
rischiare dopo il lungo infortunio.
Parte meglio la Samb, Cammarata entra subito in partita, il
giovane Titone vuole confermare la buona impressione fatta nelle
ultime uscite con la Nazionale Under 20.
Passano solo 9 minuti e i rossoblù vanno in vantaggio. Grande
giocata di Palladini che pesca Titone sulla destra, tocco al
centro, Cammarata mette dentro da due passi.
L’Hellas non ci sta, la reazione è da squadra vera. Girardi fa a
spallate con i centrali marchigiani e si capisce subito che ha una
gran voglia di far bene, Gomez ha i tempi giusti per sostenere
l’ariete gialloblù, i difensori di D’Adderrio sono in crisi. Uno,
due, tre angoli... Marconato fa quello che può ma al quarto d’ora
non può far far altro che raccogliere la palla in fondo al sacco.
Corner di Campisi, mischia in area, l’ultimo tocco è di Girardi
che torna al gol dopo un girone intero.
C’è solo il Verona in campo, sei minuti dopo i gialloblù
raddoppiano. Ancora un calcio d’angolo, Sirignano atterra Girardi,
l’arbitro concede il rigore. L’attaccante gialloblù dimostra
grande personalità, va sul dischetto, perfetto il sinistro, palla
in rete.
I ragazzi di D’Adderio sono in difficoltà, vacillano, Bellavista e
compagni possono chiudere la partita, creano tre o quattro
occasioni importanti ma non le sfruttano.
Al 43’ succede l’incredibile. La Sambendettese torna in partita
senza nemmeno accorgersene. Punizione dalla trequarti, la difesa
gialloblù libera, Gomez ha la palla sulla fascia, cincischia, va
in dribbling, Palladini vince il contrasto ed entra in area.
Gomez lo insegue ma commette un fallo ingenuo, un attaccante che
non è al posto giusto. Tocco infantile su Palladini, il
centrocampista va a terra, l’arbitro fischia il rigore. Cammarata
va sul dischetto, perfetto il sinistro, pareggio.
Una doccia fredda, il Verona va in tilt. Passano pochi minuti e la
Sambenedettese mette la freccia. Cammarata entra in area, cross,
tocco di mano di Garzon, ancora rigore. Questa volta batte Carozza,
gran botta, la palla sbatte sulla traversa. La difesa respinge, un
difensore marchigiano getta in mezzo «alla viva il parroco», non
scatta il fuorigioco, Sirignano è solo davanti a Rafael.
Pallonetto e palla in rete.
Un finale rocambolesco, imprevisto. Bruni cerca di rimettere
ordine negli spogliatoi ma i gialloblù tornano in campo nella
ripresa incapaci di dare una svolta alla gara. Solo un’occasione
per Girardi, troppo poco.
Il tecnico del Verona cerca di invertire la rotta con Tiboni al
posto di Gomez e Da Dalt per Campisi, passa a un 4-4-2 con Garzon
a destra, Da Dalt a sinistra, Bellavista e Parolo in mezzo, Tiboni
e Girardi in avanti.
Mancano le idee, non c’è più la forza per aggredire i padroni di
casa. Anzi, i rossoblù ripartono con grande incisività, sfiorano
il poker con Bonfanti, lo centrano con Ferrini.
Angolo sulla sinistra, palla per Carozza, cross in mezzo, il
centrocampista rossoblù stacca tutto solo e batte Rafael. Non c’è
più storia, la partita finisce qui.