Vantaggio romagnolo alla
mezzora del primo tempo di Curiale,
raddoppio di Zizzari al
78'
RAVENNA - Gialloblù in campo al "Benelli"
con la voglia di ripetere l’impresa di Padova, per dimenticare il ko
interno col Pergocrema. Di fronte un Ravenna galvanizzato dai
quattro risultati consecutivi ottenuti nell’ultimo mese.
Remondina, costretto a rinunciare
a Girardi, Mancinelli e Parolo (fermati dal Giudice Sportivo), e
all’infortunato Conti, ritrova Campagna e Rantier dal primo minuto.
Atzori risponde con Zecchin a supporto del tandem offensivo
Curiale-Zizzari, sedici reti in due.
Più di seicento i tifosi scaligeri giunti in Romagna in occasione
della sfida odierna.
Al 28’
punizione dai venticinque metri di Rantier, Brignoli blocca a terra.
Un minuto dopo discesa sulla sinistra di Pugliese, cross per Tiboni
che colpisce male di testa, palla alta sopra la trasversa. Alla
mezzora vantaggio dei padroni di casa con Curiale:
l’attaccante siciliano si inserisce tra Ceccarelli e Rafael su cross
dalla sinistra di Sabato e sfiora di testa, superando l’estremo
difensore brasiliano.
I gialloblù
non si perdono d’animo, Garzon va sul fondo al 33’ e mette al centro
per Gomez, l’impatto è però debole. Sponda di Tiboni per Rantier al
38’, il tiro al volo dell’attaccante francese finisce alto. Cinque
minuti dopo Sciaccaluga respinge un passaggio dai trenta metri di
Garzon, palla raccolta da Campisi che prova la battuta, Brignoli
controlla.
Al 47’
traversone di Pugliese per Rantier, il tiro al volo termina
abbondantemente sopra la traversa. Sabato manca l’aggancio sulla
trequarti al 54’, Gomez ne approfitta per arrivare nei pressi della
linea di fondo e mettere in mezzo, Pivotto spazza via.
Il
Ravenna sfiora il raddoppio al 57’: cross col contagiri dalla
sinistra di Zecchin, Zizzari manca il tap-in. Al quarto d’ora della
ripresa Rantier sfiora il palo alla sinistra di Brignoli su calcio
di punizione. Al 63’ Ceccarelli stende Curiale all’altezza dei
trentacinque metri, Doveri punisce l’intervento del centrale
gialloblù col cartellino rosso.
2-0
romagnolo al minuto 78: contropiede di Curiale, servizio sulla
destra per Zizzari che batte nuovamente
Rafael. All’82’ ci prova nuovamente Rantier dal limite dell’area,
palla fuori. Ristabilita la parità numerica all’84’, quando Trotta
rimedia due cartellini gialli nel giro di dieci secondi: prima per
aver allontanato il pallone, poi per proteste.
Brignoli nega la gioia del gol a Rantier all’88’: l’attaccante
francese riceve palla sulla trequarti ed una volta accentrato prova
il mancino, bella risposta del portiere classe ’83. Un minuto dopo
Curiale parte in contropiede ed arriva nei pressi della porta di
Rafael, errato il passaggio per Filipi: sfiorato il tris da parte
degli uomini di Atzori.
Sotto
al 29’ pt per un’ingenuità difensiva Ceccarelli
si fa
espellere al 18’ st e Ravenna ancora in gol.
Ora
torna l’incubo dei play out
di
Luca Mantovani
RAVENNA
È arrivato il momento di soffrire. Addio sogno play off, adesso
l’incubo play out è lì, a due punti. La sconfitta con il Ravenna fa
scivolare il Verona sempre più in basso, una battuta d’arresto che
conferma il momento delicato che stanno vivendo Bellavista e
compagni.
Il cambio di società e l’arrivo di Giovanni Martinelli nella stanza
dei bottoni gialloblù ha portato serenità e tranquillità nel gruppo,
ma ha prodotto l’effetto contrario sul campo.
La squadra «affamata» di punti e di gloria è solo un lontano
ricordo, nelle ultime quattro partite sono arrivate tre sconfitte —
due consecutive in casa — tre espulsioni dirette e una raffica di
cartellini gialli che hanno portato alle squalifiche di Mancinelli e
Parolo.
Preoccupa soprattutto l’atteggiamento di gran parte dei giocatori
che affrontano gli impegni più importanti con troppa leggerezza.
Basta ripensare al primo tempo della sfida con il Ravenna.
Atzori manda in campo una squadra quadrata e concreta, pochi
fronzoli e tanta sostanza. Marcature strette dietro, grande
attenzione a centrocampo, palloni che piovono in area dalla
trequarti senza costruire nemmeno un’azione manovrata.
Remondina risponde con un tridente che aveva già fallito
nell’amichevole di metà settimana a Sommacampagna. Rantier e Gomez
giocano troppo larghi con i piedi sulla linea bianca, Tiboni viene
stritolato in mezzo all’area nella morsa di due «vecchie volpi» come
Pivotto e Fasano.
I gialloblù hanno qualche buona idea, provano a far circolare la
palla, cercano la percussione sulle fasce, ma sbattono sul muro dei
giallorossi romagnoli che non si lasciano impietosire da tanta buona
volontà.
Una partita veramente brutta. Troppo lezioso il Verona, senza lo
straccio di un’idea il Ravenna. Ma questa è la serie C, pardòn Lega
Pro Prima Divisione, e i padroni di casa danno una lezione all’Hellas
alla mezz’ora. Cross senza pretese dalla fascia sinistra, Sabato
mette in mezzo dalla trequarti, la palla è innocua, ma Rafael e
Bergamelli non si capiscono.
Il portiere brasiliano prima esce poi torna in porta, il difensore
si ferma, la palla resta lì, Curiale anticipa tutti e fa centro.
Ravenna in vantaggio senza far fatica. Ancora una sberla
inaspettata, il Verona accusa il colpo e non trova la forza di
reagire. I giallorossi capiscono che l’avversario è in difficoltà ma
non ne approfittano.
Alla fine del primo tempo i tifosi romagnoli applaudono, i
cinquecento «fedelissimi» dell’Hellas mugugnano, qualcuno contesta
le scelte di Remondina.
Nella ripresa non cambiano i ventidue giocatori in campo, ma i
gialloblù tornano in campo con un atteggiamento diverso.
Rantier e Gomez giocano più stretti alle spalle di Tiboni, Garzon si
getta sulle fasce e dà fastidio a Sabato, il Verona costruisce due o
tre occasioni da gol importanti, incredibile la palla che capita sui
piedi di Rantier al quarto d’ora. Gran sinistro a porta libera, il
tiro viene respinto con la gamba da Pivotto a pochi centimetri dalla
linea bianca.
L’Hellas sta meglio, il gol è nell’aria, ma Ceccarelli commette una
sciocchezza imperdonabile. Sbaglia il rinvio, Curiale intercetta il
passaggio e parte in contropiede, il difensore del Verona commette
un fallaccio sull’attaccante del Ravenna e l’arbitro lo caccia del
campo. Verona in dieci, se prima era difficile adesso è praticamente
impossibile rimontare.
Remondina sposta Campagna in mezzo e arretra Garzon sulla fascia
destra, non tocca il tridente e lascia solo due centrocampisti in
mezzo.
Non succede praticamente nulla, il tecnico gialloblù Remondina manda
in campo Scapini e Dianda Salif per Tiboni e Garzon per dare più
rapidità alla manovra offensiva ma il Ravenna tiene senza problemi e
si affida al contropiede.
Al 33’ arriva l’azione che chiude la partita. Curiale parte in
contropiede, si porta a spasso metà difesa gialloblù, entra in area
e tocca facile per Zizzarri. Destro preciso e palla in rete.
La partita si chiude qui, si registrano solo due lampi di Rantier
che cerca almeno la rete della bandiera, ma Brignoli chiude la
saracinesca e salva la porta del Ravenna.
Finisce così. Adesso arriva il riposo e l’Hellas Verona tornerà in
campo fra quindici giorni, contro la Reggiana.
C’è tutto il tempo per ricaricare le batterie e provare a ripartire.