SESTO SAN GIOVANNI - L’Hellas Verona di Gian Marco Remondina riparte
dai tre pareggi consecutivi ottenuti con Reggiana, Lecco e
Portogruaro, i padroni di casa da un 1-1 che sa di beffa con la Pro
Patria. Il tecnico scaligero conferma le previsioni della vigilia,
affidandosi al tandem avanzato Tiboni-Scapini. Esordio dal primo
minuto per Dario Campagna, che va a sostituire l’infortunato
Mancinelli. Sala risponde con un 4-3-3: Beretta, Bertolini e Maah
rappresentano i terminali della manovra lombarda.
Passano tre minuti e la Pro Sesto va in vantaggio: corner dalla
destra deviato dalla difesa scaligera, palla all’altezza del
dischetto del rigore, rovesciata implacabile di Beretta
che trafigge Rafael. Al 7’ Tiboni recupera palla sulla trequarti
avversaria e calcia verso il secondo palo da appena dentro l’area,
Offredi blocca in presa.
Raddoppio della squadra lombarda al 14’, ancora con Berretta,
che riceve da Maah al limite dell’area e scocca un destro a fil di
palo. Due minuti dopo Parolo serve con un passaggio filtrante
Scapini, il mancino dell’attaccante di Bovolone viene fermato
dall’estremo difensore della Pro Sesto. Cross col contagiri di
Moracci dalla sinistra al 20’, colpo di testa di Scapini che finisce
tra le braccia di Offredi.
Rete annullata alla formazione di Sala al 26’
sugli sviluppi di un corner, Beretta infila ancora Rafael ma il
direttore di gara ravvisa un fallo ai danni di Ceccarelli.
Inizia la ripresa ed i gialloblù
hanno ancora un’occasione con Scapini, ma il suo colpo di testa sul
traversone dalla sinistra è debore e non crea problemi ad Offredi.
Rasoterra di Garzon da limite dell’area al 49’, palla a lato di un
soffio.
Scapini accorcia
le distanze al 53’ in mezza rovesciata: scambio Bellavista-Corrent
su calcio d’angolo, assist perfetto per l’ex Cuneo che trafigge
l’incolpevole Offredi. Grande ripartenza di Campagna sulla destra al
57’ e cross teso dalla linea di fondo, Tiboni viene anticipato da
Bedin.
Forcing Hellas nella seconda
frazione, cross dalla sinistra di Tiboni raccolto da Bellavista, il
tiro del centrocampista è però sbilenco e non inquadra lo specchio.
Doppio passo in area di Scapini al 65’, traversone rasoterra per
Garzon che di piatto non trova il tap-in. Pareggio di Tiboni
un minuto dopo: liscio clamoroso di Perfetti a pochi passi dalla
linea dell’area, l’ex Udinese supera Offredi in uscita.
Miracolo del numero uno lombardo alla mezzora
su Corrent, bravo a colpire di prima intenzione col mancino su un
traversone di Parolo. La gara termina dopo quattro minuti di
recupero, ancora una volta i gialloblù chiudono con un pareggio. Gli
uomini di Remondina pagano un black-out di quindici minuti, poi
grande reazione.
Il tabellino
A.C. PRO SESTO - HELLAS VERONA F.C. 2-2
(2-0)
Reti: 3’, 14’ Beretta; 53’
Scapini, 66’ Tiboni
A.C. PRO SESTO
Offredi; Tursi, Perfetti, Lambrughi, Campi; Konè, Bedin (88’ De
Filippis), Boisfer; Bertolini, Beretta, Maah (63’ Fracassetti).
(Russo, Preite, Marinoni, Kabine, Mbaye) All. Sala
Follie Hellas
Dall’incubo
al rimpianto di
Luca Mantovani
Follia Hellas. Un primo
tempo da sberle, una ripresa da applausi. I gialloblù vanno sotto
2-0 a Sesto San Giovanni, barcollano, rischiano il ko ma trovano la
forza per reagire, raggiungere il pareggio e sfiorare ripetutamente
la rete del vantaggio. Alla fine tocca proprio alla truppa di
Remondina rimpiangere la grande occasione gettata al vento. E non è
la prima volta.
Come si può giudicare una partita così? «Episodi normali nel nostro
cammino di crescita», ammette il tecnico del Verona. Può essere
bello mescolare il dolce e l’amore ma dopo undici giornate di
campionato una squadra, seppur giovane, deve dare segnali di
continuità. Anche perché il cantiere è chiuso e il tempo delle
rivoluzioni è finito.
Il Verona che si presenta in campo al Breda, dal primo minuto, è lo
stesso che si è visto nelle ultime gare. Negli schemi e negli
uomini, una sola novità sulla fascia destra difensiva con Campagna
al posto dell’infortunato Mancinelli. Poi Remondina non cambia più
nulla e ripropone ancora una volta Scapini in coppia con Tiboni,
sempre in panchina Girardi.
Doveva essere la partita della svolta ma dopo tre minuti il Verona è
già sotto. Un tiro maldestro di Maah sbatte sullo stinco di un
difensore gialloblù e finisce in corner, angolo di Boisfer, mischia
in area, Beretta indovina una splendida rovesciata che sorprende un
po’ tutti, anche Rafael. Difficile ripartire dopo una sberla così,
l’Hellas ci prova ma sbatte contro il muro dei biancocelesti,
coprono in dieci, Bedin e Konè arretrano pochi metri davanti alla
linea difensiva, i tre fantasisti - Bertolini, Boisfer e Maah -
rientrano a centrocampo e poi ripartono per far male. Un paio di
contropiedi micidiali e il Verona capitola per la seconda volta.
Bertolini fa trenta metri palla al piede, arriva al limite e tocca
per Beretta che scarica una gran botta a fil di palo. Raddoppio Pro
Sesto, gialloblù al tappeto.
Non c’è lo straccio di un’idea, non c’è lo spirito, non ci sono i
tempi giusti per pressare gli avversari, per far partire l’azione,
per trovare profondità. La Pro Sesto commette l’errore di non
affondare i colpi, potrebbe mettere a segno la botta decisiva. Un
lampo di Scapini a tu per tu con Offredi è poca cosa ma fa capire
che quando si sbagliano occasioni così non si fa molta strada.
Alla fine del primo tempo pochi scommetterebbero una vecchia lira su
Corrent e compagni, anche il destino di Remondina sembra segnato.
All’inizio della ripresa ti aspetti almeno due innesti per cambiare
il corso della gara ma tornano in campo gli undici del primo tempo.
«Questa è la fine», sussurrano in molti in tribuna. Non è così, lo
spirito è diverso, l’Hellas alza il baricentro di venti metri e la
mette sulla grinta, sulla lotta, sulla determinazione. La difesa
locale non ha più il tempo di posizionarsi, di chiudere lo spazio a
Tiboni e Scapini, i centrocampisti gialloblù difendono con ordine,
catturano mille palloni e quando spingono si gettano sulle fasce a
sostenere Campagna e Moracci.
Scapini prova la girata di testa, Offredi para tranquillo. Garzon ha
l’occasione buona dal limite, fuori alla destra del portiere
biancoceleste. All’8’ arriva la rete di Scapini. Corner per il
Verona, splendida la girata in area dell’attaccante di Bovolone e
palla in rete.
Il vento dell’entusiasmo soffia alle spalle del Verona, la Pro Sesto
va in difficoltà, i gialloblù creano tre o quattro occasioni
importanti. Antonio Sala toglie una punta - Maah - per inserire un
altro centrocampista - Fracassetti - e lascia solo Beretta in avanti
con Bertolini a sostegno.
Non c’è partita, l’assolo è tutto di marca scaligera. Garzon ha due
palle buone per pareggiare l’incontro ma spreca malamente, Tiboni
non lo imita e fa centro. Batti e ribatti a centrocampo, la palla
schizza verso l’area della Pro Sesto, Perfetti «cicca»
clamorosamente il rinvio, Tiboni è lì, due passi e realizza il terzo
gol stagionale.
Non è finita. I padroni di casa sono in balia delle onde, come la
barchetta nel mare in tempesta. Remondina capisce che può
approfittarne, Tiboni chiede il cambio, ecco Girardi. L’attaccante
va su tutti i palloni, soprattutto su quelli di testa, Scapini ne
approfitta, Corrent e Garzon si fanno trovare puntalmente in area.
L’ultima occasione capita proprio al capitano. Cross rasoterra di
Garzon, Corrent gira al volo, Offredi rimedia come può e mette in
angolo. Troppo tardi per attaccare ancora, arriva il fischio
dell’arbitro. Un altro pari ma questo ha un sapore diverso.