Terzo pareggio
consecutivo per la squadra gialloblù,
solo un punto al "Mecchia
PORTOGRUARO – Nella decima giornata di campionato Gian Marco
Remondina conferma la formazione di iniziale schierata contro il
Lecco, con Bergamelli al fianco di Ceccarelli sulla linea difensiva,
e Parolo dietro la coppia d’attacco Scapini-Tiboni. Domenicali si
affida in avanti all’ex gialloblù William Da Silva, supportato dal
Abate-Cunico-Mortelliti.
All’11’ triangolazione Cardin-Da
Silva-Mortelliti con quest’ultimo che riceve palla e scocca il
tiro da appena dentro l’area, conclusione abbondantemente alta. Al
quarto d’ora Corrent serve con un passaggio filtrante Scapini,
l’attaccante tocca appena la sfera, intervento provvidenziale in
uscita del portiere Rossi.
Occasionissima per i padroni di
casa al minuto 44: Mortelliti, imbeccato sul filo del fuorigioco da
un compagno, arriva a tu per tu con Rafael, ma una volta allargatosi
sulla destra manca clamorosamente lo specchio della porta. Un minuto
a dopo punizione dal limite dell’area di Corrent, palla alta sopra
la traversa.
In apertura di secondo tempo
Abate riceve palla dalla destra e scocca il tiro di prima
intenzione, Rafael blocca in presa. Punizione dalla trequarti di
Scozzarella al 78’, Madaschi stacca di testa, palla a lato. La
squadra scaligera risponde con Parolo, che servito da Scapini al
limite dell’area prova verso l’incrocio dei pali, senza fortuna.
La sfida termina dopo tre minuti di recupero,
terzo pareggio consecutivo per i gialloblù, ancora una volta a reti
inviolate.
Verona opaco
si accontenta
del punticino di Luca Mantovani
Una tristezza, una vera
tristezza. Brutto il primo tempo, bruttissimo il secondo. L’Hellas
porta a casa un punticino anche dal Mecchia, ma il terzo 0-0
consecutivo dei gialloblù conferma i problemi di una squadra che
dimentica l’ABC del gioco offensivo quando si affaccia in area
avversaria. Alla decima giornata d’andata, quando il campionato si
avvicina a un terzo del cammino, si possono trarre i primi bilanci e
il Verona non può certo essere contento di quello che ha fatto
finora. Bene nelle prime tre giornate poi un calo incredibile,
quattro punti nelle ultime sette partite, la vittoria che manca da
più di un mese e mezzo.
E, tutto sommato, la classifica è ancora decente visto che il girone
A della Lega Pro Prima Divisione è sicuramente livellato verso il
basso, dalla prima all’ultima della classe ci sono 12 punti, bastano
una vittoria o una sconfitta per conquistare o perdere posizioni
importanti. Dominano i pareggi, è vero, è il Verona è diventato uno
specialista in questo risultato.
Non cambia il registro anche a Portogruaro. Remondina dà continuità
al modulo e ai giocatori che sono scesi in campo nelle ultime gare,
la formazione che parte titolare è la stessa di quella che ha
iniziato la sfida con il Lecco. Ceccarelli e Bergamelli ancora al
centro della difesa, Mancinelli e Moracci sulla fasce, Bellavista in
regia, Garzon e Corrent a sostegno, Tiboni e Scapini in avanti,
Parolo è il fantasista che cerca spazio tra le due linee.
Ci sono tutti i presupposti per fare bene, per dare continuità a
quanto di buono si era visto nella ripresa con il Lecco.
Non è così. Passano pochi minuti e si capisce che il Verona va
subito in difficoltà. Il Portosummaga deve rinunciare a otto
giocatori titolari per infortuni e squalifiche ma si affida a
capitan Cunico - che gioca anche se la pubalgia lo perseguita
dall’inizio della stagione - e manda in mezzo al campo Willy Da
Silva, l’ex attaccante gialloblù che non ha lasciato un buon ricordo
in riva all’Adige.
Il terreno da gioco non è dei migliori, il campo stretto, i padroni
di casa alzano subito il ritmo e si lanciano su tutti i palloni. Non
creano nulla per carità, ma Corrent e compagni si limitano a frenare
le offensive avversarie, non trovano mai il tempo giusto per
ripartire e costruire qualcosa di buono. Regge bene la difesa, gli
automatismi tra Ceccarelli e Bergamelli funzionano a meraviglia e Da
Silva finisce in trappola.
Il primo brivido al 7’. Cross di Cardin, Da Silva non tocca la
palla, sulla sinistra arriva Gotti che batte al volo, fuori di poco.
Il pericolo scuote il Verona, dopo una manciata di minuti Bellavista
pesca in area Tiboni, buono l’aggancio, Cardin riesce a contrastare
l’attaccante gialloblù a due passi dal portiere. Passano una
manciata di secondi e l’Hellas batte un altro colpo, perfetto il
passaggio di Corrent per Scapini, tocco di destro da pochi passi,
Rossi neutralizza l’insidia.
La gara si spegne, domina l’agonismo, mille batti e ribatti in mezzo
al campo, tanti passaggi sbagliati, una confusione incredibile. La
sfida si accende alla fine del tempo. Al 43’ palla dentro di Abate
per Mortelliti, l’attaccante del Porto scatta sul filo del
fuorigioco, è solo davanti il portiere, bravissimo Rafael a chiudere
lo spazio, il tiro finisce sull’esterno della rete. Ancora un
pericolo in pieno recupero. Mattielig vince un rimpallo al limite,
s’infila tra un paio di difensori gialloblù e si presenta solo
davanti al portiere, grande salvataggio di Bergamelli che mette in
angolo.
Ti aspetti una ripresa con il Verona all’assalto, non è così. Parte
meglio il Portosummaga, al 3’Abate salta Mancinelli sulla linea di
fondo e batte in porta, tiro a effetto che finisce fuori. I
gialloblù si adattano, resta solo un corner di Corrent che Scapini
calcia altissimo. Tutto qua, la partita non decolla, gli sbadigli si
sprecano. L’Hellas si limita a una buona azione intorno alla
mezzora, Corrent libera Parolo al limite dell’area, l’occasione è
buona, il tiro da dimenticare.
Remondina prova a cambiare qualcosa in avanti, sostituisce Tiboni
con Girardi, poi getta dentro Anaclerio al posto di Parolo. La
storia è sempre la stessa, il Portosummaga si difende con ordine e
prova a ripartire con rapidità, l’Hellas non ha più la forza di
reagire. L’ultimo sussulto in pieno recupero. Punizione di Anaclerio
dalla trequarti, Ceccarelli cerca la girata contrastato da Abate,
Rossi para senza difficoltà. Finisce 0-0, è giusto così, ma l’Hellas
ha ancora tanto lavoro da fare per tornare sulla retta via.
Ringrazio per la collaborazione
ROX e DUI
MANALAND del gruppo Hellas /=\ Milano
Un ringraziamento particolare
a
VINICIO autore delle foto frontali dei Butei
ed a
CECE delle Furie Granata del Portogruaro che me
le ha inviate