Il secondo
pareggio consecutivo costa caro ai gialloblù,
che ad una
giornata dal termine restano a sei punti
da Reggiana,
Padova e Ravenna
MONZA -
Gialloblù di scena al "Brianteo" con la volontà di giocarsi le
residue possibilità di disputare i play-off. Esordio stagionale dal
primo minuto per Lorenzo Sibilano, che sostituisce lo squalificato
Ceccarelli. Remondina tiene in panchina Garzon, al suo posto Campisi,
confermando Corrent e Bellavista a centrocampo. Sonzogni risponde
col recuperato Iacopino a sostegno della punta avanzata Rossi, con
Torri in panchina.
Pronti-via e dopo 2' Rantier riceve palla da Pugliese e scocca un
destro dal limite dell'area, Apuzzo blocca a terra. Sugli sviluppi
dell'azione successiva contropiede di Chianese che conclude da
posizione defilata, Rafael si fa trovare pronto. Al quarto d'ora
punizione dai venti metri di Corrent, il numero uno brianzolo
controlla la sfera terminare sul fondo.
Sinistro ad incrociare di Parolo al 17' su azione personale di
Rantier, intervento provvidenziale in angolo di Bacis. Dieci minuti
dopo Rossi controlla un lancio partito dalle retrovie e conclude
verso il secondo palo, tiro a lato di poco. Allo scadere della prima
frazione punizione dalla trequarti di destra di Rantier, Apuzzo
blocca.
Fuga
solitaria dell'attaccante francese sulla destra al 50', la
conclusione provata da pochi passi termina alta sopra la traversa.
Discesa di Pugliese al 63' e servizio per Parolo, che appena dentro
l'area conclude verso il palo lontano, ma la sfera viene deviata in
angolo dalla difesa biancorossa.
Dopo cinque minuti di recupero termina la 33a di campionato:
gialloblù fuori dagli spareggi-promozione. Ad una gara dalla fine,
sono sei i punti di distacco da Reggiana, Padova e Ravenna.
Il
tabellino
A.C. MONZA BRIANZA 1912 - HELLAS VERONA F.C. 0-0 (0-0)
Di
fronte a un Monza eccessivamente cauto i gialloblù
non
riescono ad incidere: arriva un 0-0 che non accontenta nessuno
di
Luca Mantovani
MONZA
Alla fine fischiano tutti. Uno zero a zero che non accontenta
nessuno, il Verona dice definitivamente addio ai play off, il Monza
non esce dalla lotta per la retrocessione e potrebbe ancora finire
ai play out.
I sostenitori brianzoli si aspettavano un gruppo di guerrieri col
coltello fra i denti, i fedelissimi gialloblù arrivano al Brianteo
per sostenere Corrent e compagni fino all’ultimo secondo per poter
giocarsi un’altra chance con il Cesena. Al novantesimo la vittoria
dell’Hellas non sarebbe servita a nulla, visto il successo del
Padova a Reggio Emilia, ma non convince l’atteggiamento della
squadra nell’ultima trasferta della stagione.
SOPORIFERI. I gialloblù avevano promesso
battaglia, regalano una prova soporifera, senza squilli. Troppi tic
tic, toc toc in mezzo al campo in attesa di un errore degli
avversari, di un episodio fortunato, del solito guizzo del solito
Rantier.
Così non si strappano i tre punti a una
formazione che deve assolutamente fare risultato positivo per non
cadere sempre più verso il basso.
Va anche detto che bisogna essere in due per
fare la guerra ma il Monza, fin dai primi minuti, fa capire che non
intende prendersi responsabilità.
Giuliano Sonzogni, ex allenatore della
Primavera del Verona, lascia in panchina anche Torri - uno dei
bomber del campionato - e propone un 4-4-2 che in più di
un’occasione si trasforma in 4-5-1 con un attaccante che ripiega
sulla linea dei centrocampisti per bloccare sul nascere tutte le
iniziative dell’Hellas.
Remondina replica con il solito schema, senza
cambiare più di tanto gli interpreti: Sibilano prende il posto dello
squalificato Ceccarelli al centro della difesa, Garzon resta in
panchina per un turno di riposo e in mezzo al campo si rivede
Campisi con Bellavista e Corrent.
Sulle fasce corrono Pugliese e Campagna, in
avanti ancora Rantier e Girardi.
CI PROVA RANTIER. Passa una manciata di secondi
e Rantier illumina il Brianteo con una buona giocata al limite.
Controllo di sinistro, tiro di destro: Apuzzo para senza problemi.
Replica immediata di Chianese che cerca di
colpire in contropiede, destro in corsa sul secondo palo, Rafael
respinge.
Un paio di guizzi che potrebbero accendere la
partita ma non è così.
Anzi succede il contrario. I centrocampisti si
annullano, tanti batti e ribatti in mezzo al campo, passaggi
sbagliati da una parte e dall’altra, lunghi rinvii che gli
attaccanti non possono addomesticare.
Il Verona regala qualche emozione in più, questo è vero, ma si
limita a un paio di buone giocate tra Rantier e Parolo, una bella
incursione di Campagna, una punizione di Rantier che finisce per
spegnersi tra le braccia di Apuzzo.
«Forse le squadre si risparmiano per dare tutto
nella ripresa», dicono alcuni addetti ai lavori che seguono la
partita dalla tribuna.
MANCA LO SPRINT. Ti aspetti un secondo tempo
all’arrembaggio e, ancora una volta, rimani deluso. Il Monza arretra
ancora di più il raggio d’azione e lascia le redini dell’incontro in
mano al Verona ma la manovra è troppo leziosa, sempre in
orizzontale, senza accelerazioni. Ancora una volta ci prova Rantier
a portare scompiglio in area brianzola. Spunto in velocità, un paio
di difensori biancorossi sono sorpresi, lui è lì, a due passi da
Apuzzo. Prova il sinistro, la palla sfiora la traversa. Poi ancora
il nulla per un quarto d’ora. Un altro lampo arriva intorno al
ventesimo quando Parolo si libera in area e fa partire un bel
destro. Menassi è sulla traiettoria, la sua deviazione potrebbe
tradire Apuzzo ma la palla finisce in corner. La partita non si
sblocca, lo zero a zero sembra scritto, d’altronde anche la Snai non
ha quotato le scommesse per la partita pensando a un pareggio
scontato.
I CAMBI NON BASTANO. Remondina prova a
scompigliare le carte, manda in campo Scapini e toglie Campisi.
Arretra Parolo sulla linea dei centrocampisti e mette Rantier alle
spalle di due punte come Girardi e Scapini. Dopo qualche minuto
cambia anche Corrent con Garzon per dare più dinamismo alla fase
offensiva.
Non serve a nulla, il Monza non sbaglia e
l’infortunio di Girardi nei minuti finali - al suo posto entra
Anaclerio dopo mesi in panchina - chiude definitivamente i conti. Si
finisce zero a zero e i tifosi gialloblù contestano. Un altro sogno
che sfuma. La serie B? Se ne parlerà l’anno prossimo, Martinelli
permettendo.