in gol Girardi
(doppietta), Corrent, Gomez (rig.) e Scapini,
ma i play-off
restano a cinque lunghezze
LEGNANO - In occasione della 31a
giornata di campionato i gialloblù sono impegnati al "Mari", dove i
padroni di casa hanno ottenuto 23 punti sui 30 accumulati finora.
Remondina conferma l'undici che ha fermato in casa la Pro
Patria, lasciando in tribuna in extremis a Tiboni, infortunatosi nel
corso della rifinitura affrontata a Dormelletto (NO): il problema
riscontrato al ginocchio destro verrà valutato in seguito ad
eventuali accertamenti. Lombardo schiera sugli esterni di
centrocampo Nizzetto e Bosio, a sostegno della coppia avanzata
Virdis-Albanese.
Al 7' Bellavista, appostato nei
pressi del lato corto dell'area di rigore, riceve palla dal calcio
d'angolo da Campisi e prova la botta di prima intenzione,
conclusione a lato di un metro. Sovrapposizione sulla destra di
Garzon al 16', cross preciso per Girardi che impatta di controbalzo
senza però inquadrare lo specchio della porta. Sempre l'attaccante
di San Giuseppe Vesuviano viene servito di testa da Rantier al
19', il tiro dai sedici metri termina fuori.
Al 23' Girardi
porta in vantaggio l'Hellas: doppia conclusione di Rantier da pochi
passi respinta da un difensore avversario, il centravanti
campano interviene trovando il tap-in vincente. Due minuti dopo
punizione dai venticinque metri di Nizzetto, Vignati prova lo stacco
di testa controllato da Rafael. Punizione dai venti metri di
Nizzetto al 33', respinta coi pugni dal numero uno scaligero.
Rantier converge verso il centro al 39' e prova la conclusione a
girare verso il secondo palo, deviazione in corner della difesa
lilla.
Scambio veloce sulla trequarti al
52' tra Parolo, Girardi e Rantier con quest'ultimo che va al tiro
col mancino, parato a terra da Ioime. Ancora il francese riceve dal
limite dell'area piccola da Garzon, che mette dentro un rasoterra
col destro, il colpo di prima intenzione dal primo palo termina a
lato. Su ribaltamento di fronte, al minuto 54, Bosio impegna Rafael
che respinge.
Raddoppio degli uomini di
Remondina al 61' ancora con Girardi, che incorna
alle spalle di Ioime su cross col contagiri dalla destra di Rantier.
Corner di Nizzetto che attraversa tutta l'area di rigore al 64',
Rafael raccoglie prima che intervengano gli attaccanti di Lombardo.
Tris scaligero all'80' col neo-entrato Corrent, che
controlla un traversone teso di Parolo dalla linea di fondo e di
prima intenzione supera Ioime.
Triangolazione
Gomez-Parolo-Scapini all'altezza della linea dell'area col
centravanti di Bovolone che colpisce di destro la traversa. Sul
proseguimento dell'azione Cilona stende Gomez, che
dagli undici metri batte il numero uno lilla e sigla il poker. Un
minuto dopo azione di contropiede di Scapini che
arriva a tu per tu con Ioime e lo supera nuovamente, l'Hellas centra
il 5-0.
Dopo quattro minuti di recupero
il direttore di gara sancisce la fine del match: a tre giornate dal
termine il distacco dai play-off rimane invariato, cinque lunghezze
dalla Spal, ultima candidata a disputare gli spareggi-promozione.
I
GIALLOBLÙ TENGONO ACCESA LA SPERANZA DEI PLAY OFF
CON UN
LARGO SUCCESSO (5-0) IN CASA DEI LILLA LOMBARDI
La valanga dell’Hellas
s’abbatte sul Legnano
Un gol per tempo di Girardi,
poi il
Verona dilaga nel finale con
Corrent,
Gomez dal dischetto e Scapini.
Bravo Hellas,
cinque squilli
per sperare
Doppietta di Girardi, a segno anche Corrent Scapini e Gomez.
Ma i
play-off restano a cinque punti con tre giornate da giocare
di
Luca Mantovani
LEGNANO
La vittoria della Spal a Novara arriva come un pugno in pieno volto.
Nemmeno il tempo di far festa per la cinquina di Legnano e il sogno
play off si allontana sempre di più. Ora sono ancora cinque i punti
che separano l’Hellas dai ferraresi, con tre partite da giocare, la
rincorsa è sempre più difficile. Ma Corrent e compagni si presentano
alla volata finale con cinque squilli di tromba che preoccupano gli
avversari. Una squadra in salute, un gruppo solido, un allenatore
che ha confermato nelle ultime gare di saper preparare le partite
con grande sapienza tattica.
Il Legnano non è la Pro Patria, questo è vero, ma è anche vero che i
lilla dovevano fare risultato a tutti i costi per restare lontani
dall’ultimo posto e sperare almeno nei play out. L’Hellas non ha
fatto respirare i padroni di casa. Non solo capacità tecniche
superiori ma anche forza, spirito, determinazione. I gialloblù hanno
giocato con l’umiltà e la rabbia di una piccola, con la personalità
e la qualità di una grande. Il cinque a zero finale è lo specchio
fedele di una superiorità netta.
Remondina non cambia nulla rispetto a una settimana fa, gli undici
che si presentano a centrocampo all’inizio della gara sono gli
stessi che hanno cominciato la partita con il Novara. Ancora una
volta Nicola Corrent si accomoda in panchina e parte dal primo
minuto Luisito Campisi.
Il Legnano è una squadra in difficoltà ma ha raccolto 23 punti nelle
ultime dieci partite in casa, una squadra che va presa con le molle.
Il Verona gioca con una difesa a quattro molto bloccata - Campagna e
Pugliese sono in linea con Ceccarelli e Bergamelli e non spingono
mai - ma su centrocampo e attacco non concedono punti di riferimento
agli avversari con Garzon e Campisi pronti a mordere le caviglie
degli avversari, con Girardi e Rantier abili a rientrare quandp
riparte l’azione avversaria, con Bellavista sempre attento davanti
alla difesa.
Il Legnano e mister Attilio Lombardo vanno ben presto in tilt ma non
è facile trovare le giuste contromisure. Rantier e Girardi combinano
a meraviglia, Garzon copre in mezzo e riparte come un razzo sulla
fascia destra. Il cross è buono, Rantier è lì, un difensore rimedia
in angol. Poi tocca a Girardi salire sul palco degli imputati: prima
spreca un’occasione d’oro a due passi da Ioime - piattone destro e
palla altissima sopra la traversa - poi non centra la porta su
assist di Rantier. Fuori di poco.
Ma sono le prove generali al gol. Il bomber gialloblù regala il
vantaggio all’Hellas nella fase finale del primo tempo. Cross di
Garzon, Rantier prova prima di destro e poi di sinistro, il
difensore avversario ribatte come può, la palla scivola via verso
Girardi che batte tutti di sinistro.
Nella ripresa i due tecnici non cambiano praticamente nulla. Può
starci per il Verona, un po’ meno per il Legnano che deve
assolutamente rimontare. Attilio Lombardo inverte i due esterni
offensivi e i lilla ripartono meglio con Nizzetto a sinistra e Bosio
a destra, nei primi minuti della ripresa la difesa gialloblù deve
lavorare un po’ di più ma dopo un quarto d’ora la reazione dei
padroni di casa si spegne e l’Hellas riprende in mano la gara.
Ancora un paio di brividi in area lilla poi Girardi e Rantier
decidono di chiudere la gara. È il 17’. Corner per il Verona,
scambio tra Rantier e Parolo a due passi dalla bandierina - uno
schema che i gialloblù ripetono centinaia di volte in allenamento -
perfetto il cross in mezzo del francesino, Girardi anticipa tutti,
colpo di testa preciso e palla in rete.
Non c’è più partita. Entra in campo anche Corrent per dare il cambio
a Campisi, il Legnano non ha più la forza di replicare, il Verona
arriva sempre primo sulla palla e trova anche il terzo gol proprio
con Corrent che fa partire un bel destro dopo un batti e ribatti in
area. Palla in fondo al sacco e grande abbraccio per il capitano,
leader riconosciuto dello spogliatoio.
Nei minuti finali Remondina toglie Giardi e Rantier per regalare un
po’ di gloria anche a Scapini e Gomez, i due attaccanti gialloblù
non vogliono abbandonare la festa senza lasciare un ricordino. Al
43’ l’argentino si conquista un rigore, strappa la palla dalle mani
di Parolo e Scapini, va sul dischetto e batte Ioime con un destro
preciso a fil di palo. All’ultimo minuto Scapini scatta sul filo del
fuorigioco e fulmina ancora il baby portiere del Legnano. Finisce
cinque a zero, le altre scappano ma l’Hellas non molla.