allo "Zini" prima
sconfitta in campionato per i gialloblù
CREMONA - Banco di prova importante per i
gialloblù allo stadio "Zini", dove Corrent e compagni cercano
ulteriori conferme dopo le due vittorie consecutive ottenute in
casa. Remondina conferma in toto gli undici di domenica scorsa,
mentre Iaconi si affida in avanti alla coppia Guidetti-Temelin, con
Graziani in panchina in compagnia dell’ex di turno Claudio
Ferrarese.
Pronti-via ed i padroni di casa calciano una
punizione dalla trequarti con Pesaresi, Guidetti di testa non
inquadra la porta. Passano tre minuti ed il direttore di gara non
concede un netto rigore alla squadra scaligera: Corrent imbecca in
area Girardi, messo giù dal portiere a pochi passi dalla porta.
Zanichelli non ravvede irregolarità e lascia correre dando vita alle
proteste veronesi.
Al 12’ Guidetti riceve palla dalla sinistra e
prova il tiro al volo da fuori area, Rafael controlla. Destro di
Saverino al 17’ a seguito di una triangolazione in area con Guidetti,
la sfera termina alta sopra la traversa. Un minuto dopo botta di
Tiboni, servito all’interno dei sedici metri da Parolo, Bianchi
respinge con i pugni. Assist perfetto in profondità di Tiboni per
Parolo al 37’, la conclusione dai venti metri del centrocampista
lombardo termina abbondantemente alto.
Vantaggio grigiorosso al 47’ con
Pesaresi, abile a superare Rafael con un calcio di
punizione battuto dal lato destro dell’area di rigore. Corrent tenta
di rispondere sempre su calcio da fermo al 62’, Bianchi devia in
corner. Sull’angolo la squadra gialloblù perde palla, Guidetti
trafigge Rafael con un diagonale perfetto.
Primo cambio per Remondina al 70’, quando Da
Dalt prende il posto di Girardi. Lo stesso argentino converge verso
il centro e scocca il destro pochi istanti dopo il suo ingresso,
Bianchi controlla il pallone terminare sul fondo. Al 76’ Graziani
rileva Temelin, Scapini sostituisce Tiboni. Ferrarese entra in campo
per Vitofrancesco all’82’.
Occasionissima Hellas un minuto dopo con Parolo,
servito perfettamente in profondità da Garzon. Il mancino dell’ex
Foligno termina di poco a lato, gialloblù sfortunati in questo
frangente. Lo stesso Garzon lascia il posto a Puccio all’85’. Ultima
sostituzione per la compagine lombarda all’88’, Saverino lascia il
posto a Chomakov.
Ancora Pesaresi conclude di sinistro da fuori
area su punizione al 91’, palla alta. Un minuto dopo la squadra di
Iaconi trova il tris con Guidetti, in posizione a
dir poco dubbio. L’ex punta spezzina supera Rafael ed appoggia in
rete. Da Dalt accorcia le distanze cinquanta
secondi dopo di testa su perfetto cross dalla sinistra di Corrent. Ferrarese
dribbla Moracci al 95’ e conclude di sinistro, Rafael blocca.
Dopo cinque minuti di recupero termina la 4a
gara di campionato, punteggio troppo pesante per un Hellas che ha
tenuto in mano il pallino del gioco per gran parte del match. Prima
battuta d’arresto in Lega Pro, domenica prossima arriva al "Bentegodi"
il Padova.
Il tabellino
U.S. CREMONESE - HELLAS VERONA F.C.
3-1 (0-0)
Reti: 47’ Pesaresi, 63’, 91’
Guidetti, 92’ Da Dalt
U.S. CREMONESE Bianchi G.; Bianchi A., Argilli, Viali, Pesaresi;
Vitofrancesco (82’ Ferrarese), Carotti, Saverino (88’ Chomakov),
Tacchinardi; Guidetti, Temelin (76’ Graziani). (Paoloni, Rizzo,
Pradolin, Coda). All. Iaconi
L’arbitro
frena la corsa
dell’Hellas di Luca Mantovani
Il risultato finale non
deve trarre in inganno. Ha vinto la Cremonese tre a uno ma l’Hellas
esce dallo «Zini» a testa alta. Deve inchinarsi solamente
all’arbitro Zanichelli di Genova che decide la gara con scelte che
vanno contro il regolamento, basta rivedere alla moviola le azioni
più importanti della partita. Non concede un rigore sacrosanto al
Verona per fallo di Bianchi su Girardi, non mostra il rosso al
portiere grigiorosso, inventa la punizione dal limite che porta al
vantaggio dei padroni di casa, sorvola su una spinta in area ai
danni di Garzon che potrebbe mandare un gialloblù sul dischetto.
Peccato perché Corrent e compagni hanno proposto un’ora di
buonissimo calcio, hanno aggredito la «corazzata» di Iaconi, hanno
sfiorato più volte il vantaggio, non si sono mai arresi dopo i gol
di Pesaresi e Guidetti.
Tutto questo può servire da lezione, il Verona dovrà ripartire
proprio dalle cose buone che ha fatto nel primo tempo per
dimenticare il passo falso di Cremona.
Remondina manda in campo la squadra che ha battuto la Sambenedettese
al Bentegodi e non tocca il modulo con quattro difensori davanti a
Rafael - Mancinelli, Conti, Bergamelli e Moracci - tre
centrocampisti, Tiboni e Girardi di punta, Parolo alle spalle dei
due attaccanti. La Cremonese va subito in difficoltà, centrocampisti
e attaccanti gialloblù aggrediscono sempre i portatori di palla
della Cremonese, Carotti e Sanseverino non hanno sbocchi e la
squadra di casa si affida ai lanci lunghi di Argilli e Viali per due
vecchi marpioni come Temelin e Guidetti.
Dopo una manciata di minuti l’episodio che decide la partita.
Bellissimo l’assist di Corrent per Girardi che entra solo in area,
salta Bianchi e può battere a rete a porta vuota. Il portiere lo
atterra, rigore sacrosanto e rosso a Bianchi perché ha interrotto
una chiara occasione da gol. L’arbitro lascia correre e la partita
continua. Tre domande al direttore di gara genovese: se il fallo non
c’era perché non ha ammonito Girardi per simulazione? Perché
l’attaccante gialloblù è crollato al suolo invece di metterla dentro
a porta vuota? Se non ha visto il fallo perché non si è rivolto al
suo assistente molto più vicino all’azione? Chissà se queste domande
arriveranno a destinazione ma poco importa visto che il Verona ha il
torto, se torto si può chiamare, di non passare in vantaggio nella
prima parte di gara quando la supremazia è netta. I tiri di Parolo e
Corrent mettono paura va Bianchi, la botta di Tiboni da pochi passi
trova i guantoni del portiere grigiorosso. La Cremonese risponde con
un paio di «tiracci» di Guidetti e Saverino che finiscono in Curva.
Millecinquecento tifosi del Verona applaudono i ragazzi in gialloblù
alla fine del primo tempo. Nella ripresa la gara si riapre sugli
stessi binari ma dopo una paio di minuti l’arbitro decide che è
arrivato il momento di dare una botta decisiva alle speranze dell’Hellas.
Inventa un fallo per i padroni di casa al limite dell’area - fischia
la punizione dopo una trentina di secondi quando la palla è già a
centrocampo - Pesaresi non se fa pregare e batte direttamente in
porta. Il sinistro è velenoso, Rafael arriva con un po’ di ritardo,
la Cremonese si ritrova in vantaggio senza nemmeno saperlo.
Il Verona prova a reagire, si getta all’assalto ma giocatori che
hanno tanta esperienza in A e B come Argilli, Viali, Sanseverino non
si fanno prendere dall’agitazione e ribattono colpo su colpo. All’8’
Girardi trova un varco sulla sinistra e mette in mezzo, Garzon è lì,
a due passi da Bianchi, deve solo battere in porta con il piattone
ma il difensore della Cremonese lo tocca e lo sbilancia. Ci sono
ancora gli estremi per il rigore, Zanichelli si mette una mano sul
cuore e chiude gli occhi.
A questo punto il Verona molla gli ormeggi e commette un’ingenuità
che segna definitivamente la partita. Corner di Corrent, la difesa
della Cremonese respinge, Moracci calcia dal limite ma va a sbattere
sul corpo di Bellavista, Sanseverino riparte in contropiede, sono
quattro i giocatori grigiorossi contro Mancinelli e Parolo non
riesce a recuperare. Tocco per Guidetti che prende la mira e infila
Rafael dal limite.
Uno schiaffo in faccia per il povero Hellas. Remondina mescola le
carte con Da Dalt, Scapini e Puccio ma non si passa.
All’ultimo minuto palla di Carotti per Guidetti, il fuorigioco
gialloblù non scatta, l’attaccante della Cremonese regala il tris a
Iaconi. Una punizione troppo pesante, ma dopo un minuto Da Dalt
sfrutta un assist di Corrent e mette dentro il gol della bandiera.
Meglio così ma l’amarezza resta.