Una disattenzione pagata
a caro prezzo,
al "Voltini" il cuore non basta
CREMA - Gialloblù in campo al "Voltini" in
occasione della 6a giornata di campionato, con l’obiettivo di
invertire la rotta dopo i due stop consecutivi con Cremonese e
Padova. Remondina mischia le carte e schiera dal primo minuto gli
argentini Gomez e Da Dalt a sostegno di Girardi, con Campisi al
posto di Garzon sul lato destro del centrocampo. Fortunato conferma
gli undici della vigilia, con Andreini in campo e Bonazzi che parte
dalla panchina.
Al 4’ discesa di Le Noci sul lato sinistro
della difesa scaligera, l’attaccante scocca un potente destro
respinto in corner da Rafael. Un minuto dopo Campisi ruba palla a
centrocampo e va al tiro dalla distanza, palla alta sopra la
traversa. Traversone basso di Andreini dalla destra al 18’, Rafael
blocca a terra.
Corner di Ragnoli verso il primo palo al 22’,
Andreini batte tutti sul tempo ma di testa non trova la porta.
Sempre dall’angolo Corrent serve Girardi al 26’, la punta campana è
ostacolata dalla difesa avversaria e non riesce ad indirizzare il
pallone verso Brivio.
Bel cross dalla sinistra di Moracci al 32’,
appoggio di testa di Gomez verso il centro dell’area, la difesa
spazza via. Al minuto 36 Bellavista serve Corrent a metà campo, il
capitano gialloblù avanza palla al piede e lancia Girardi, che di
testa sfiora il palo alla destra del numero uno cremasco.
Al 40’ bella triangolazione Corrent-Gomez in
area avversaria, il centrocampista arriva a tu per tu con Brivio ma
viene chiuso da un difensore. Due minuti dopo ci prova da fuori area
Girardi su passaggio di Corrent, conclusione a lato.
Corner di Le Noci al 52’ per Tarallo, la girata
dell’ex Monza termina fuori. Primo cambio per Remondina al 54’, con
Tiboni che rileva Da Dalt. Fortunato risponde sostituendo Andreini
con Facchinetti. Tiro pericolosissimo di Brambilla al quarto d’ora
del secondo tempo, la sfera tocca la traversa ed esce.
Cross dalla sinistra di Andreini al 61’, corta
respinta di Moracci, Sambugaro arriva prima di
tutti sul pallone e fa partire un mancino che batte l’incolpevole
Rafael. Parolo scende in campo per Gomez al 63’, Puccio per Campisi
al 73’. Pareggio Hellas al 75’: perfetta palla in profondità di
Parolo per Tiboni, che di destro non lascia scampo
a Brivio.
Perfetta punizione di Corrent dalla
trequarti all’86’, il colpo di testa di Girardi è bloccato in presa
dall’ex portiere del Vicenza. Bonazzi rileva uno stremato Tarallo
poco dopo. Gialloblù vicini al gol al 94’: rimessa lunga di
Mancinelli spizzata da Girardi, Parolo prova il destro, palla
deviata in corner da un difensore.
Boscolo rileva Brambilla al 95’, sostituzioni
esaurite anche per Fortunato. Dopo sette minuti di recupero termina
la 6a giornata di campionato, ma non è finita: dopo il triplice
fischio parapiglia a metà campo, l’arbitro espelle Quaresmini e
Tiboni.
Il tabellino
U.S. PERGOCREMA - HELLAS VERONA
F.C. 1-1 (0-0)
Reti: 61’ Sambugaro, 75’
Tiboni
U.S. PERGOCREMA
Brivio; Marconi, Quaresmini, Ragnoli, Federici; Garavelli, Sambugaro,
Brambilla; Le Noci, Tarallo (87’ Bonazzi), Andreini (55’ Facchinetti).
(Russo, Finetti, Pilleri, Boscolo, Guerci). All. Fortunato
HELLAS VERONA F.C. Rafael; Mancinelli, Conti, Bergamelli, Moracci; Campisi
(73’ Puccio), Bellavista, Corrent; Da Dalt (54’ Tiboni), Girardi,
Gomez (63’ Parolo). (Franzese, Sibilano, Campagna, Puccio, Scapini).
All. Remondina
Arbitro: Magno di Catania
Assistenti: Drago, Roccasalvo
Ammoniti: Campisi, Sambugaro
Espulsi: Quaresmini e Tiboni dopo il triplice fischio finale
Tiboni spezza
la serie nera:
l’Hellas fa 1-1 di Luca Mantovani
L’Hellas spezza la parabola
negativa e torna da Crema con un punto importante dopo le sconfitte
consecutive con Cremonese e Padova. Non si può dimenticare, però,
che il Verona porta a casa un pareggio dopo aver sfiorato il
vantaggio nel primo tempo e rischiato di perdere nel secondo.
Ancora una volta emergono i limiti di una squadra che lotta dal
primo all’ultimo minuto senza arrendersi ma regala agli avversari,
almeno una volta nei novanta minuti, l’occasione giusta per battere
Rafael. Poi la rimonta diventa quasi impossibile.
Corrent e compagni ci sono riusciti, ancora una volta - com’era
successo nella gara casalinga con la Spal - ma non sempre le
ciambelle riescono con il buco. Basta ripensare a cos’è successo con
il Pergocrema.
Remondina ritocca la formazione, manda in campo Campisi al posto
dell’infortunato Garzon, ritorna al tridente offensivo con Girardi
in mezzo, Da Dalt e Gomez sulle fasce. Parolo e Tiboni si accomodano
in panchina.
SOTTO CONTROLLO. I padroni di casa fanno capire fin dal primo minuto
che non hanno timori riverenziali, i gialloblù ribattono colpo su
colpo, li fanno sfogare e, dopo una decina di minuti, Bellavista e
Corrent prendono in mano la partita.
Si gioca solo nella metà campo del Pergocrema, il Verona vuole
sviluppare le trame offensive cercando gloria sulle fasce, il
Pergocrema chiude tutti i varchi, chiama in servizio sono in qualche
occasione una vecchia volpe come Brambilla ma, spesso e volentieri,
spazza come può per saltare il centrocampo e servire due giganti
come Andreini e Tarallo.
Una tattica che non porta frutti, c’è solo una squadra in campo
anche se Da Dalt e Gomez sono «confinati» sulla corsia esterna e l’Hellas
si deve affidare ai colpi di testa di Girardi che sfiora il
vantaggio in un paio di occasioni e alle incursioni di Corrent che,
dopo uno splendido triangolo con Gomez, non trova il tempo giusto
per battere Brivio.
BLACK-OUT GIALLOBLÙ. Tutti si aspettano un Verona più concreto nel
secondo tempo ma, all’inizio della ripresa, arriva il black-out
gialloblù.
L’attacco non tiene più una palla, il centrocampo viene scavalcato
sistematicamente, la difesa è sotto pressione. Fortunato gioca la
carta Facchinetti, Remondina toglie Gomez per inserire Tiboni ma
anche l’ex atalantino rispetta i consigli tattici dell’allenatore e
gioca larghissimo a sinistra.
Al 15’ il patatrac: cross senza pretese dalla sinistra, Moracci
sbaglia il rinvio, la palla finisce sul destro di Sambugaro che
insacca di prima intenzione.
Remondina corre ai ripari, fuori Da Dalt, dentro Parolo.
Cambia anche il modulo con un fantasista alle spalle di due
attaccanti di peso come Tiboni e Girardi. In pochi minuti cambia
anche l’inerzia della gara, il Pergocrema pensa solo a difendersi,
il Verona è padrone del campo grazie anche all’inserimento di Puccio
che regala un po’ di dinamismo in più a tutta la manovra scaligera.
Gli unici pericoli possono arrivare quando accende il turbo Le Noci,
attaccante rapidissimo, ma i difensori del Verona non concedono più
nulla e contribuiscono all’assalto finale.
Al 28’ il pareggio sembra cosa fatta. Buona incursione di Mancinelli
a destra, palla per Girardi, tocco per Tiboni, destro al volo e gol,
l’arbitro annulla per fuorigioco.
Ma è solo la prova generale. Due minuti dopo ecco l’1-1: grande
giocata di Parolo che pesca Tiboni in area, controllo e botta di
destro. Brivio raccoglie la palla in fondo al sacco.
METAMORFOSI. L’Hellas capisce che si può anche vincere. Un
cambiamento incredibile rispetto ai primi minuti del secondo tempo,
una squadra trasformata che macina gioco e non concede la ripartenza
agli avversari.
La difesa è sicura, Mancinelli e Moracci tornano a spingere sulle
fasce, Bellavista detta i tempi di gioco, Corrent e Puccio si
gettano negli spazi.
L’attacco gira a mille e Parolo è l’uomo giusto per innescare Tiboni
e Girardi.
Il Pergocrema barcolla, Fortunato toglie anche Brambilla e cerca di
puntellare la difesa come può ma è difficile contenere il Verona. Al
41’ Girardi gira di testa una punizione di Corrent, Brivio è
piazzato e para. Poi, in pieno recupero, il centravanti gialloblù
tocca indietro per Parolo: controllo e tiro, c’è una deviazione e la
palla esce di un soffio.
Non c’è più tempo, finisce uno a uno, l’Hellas porta a casa un punto
amaro.