Buon pareggio della
squadra gialloblù allo "Speroni",
sei mesi dopo i play-out
BUSTO ARSIZIO - Allo "Speroni" altra sfida d’alta classifica per l’Hellas
Verona di Gian Marco Remondina. I gialloblù ritornano a Busto
Arsizio sei mesi dopo la gara di ritorno dei play-out, in cui
Zeytulaev regalò la salvezza. Il tecnico scaligero conferma gli
undici che domenica scorsa hanno vinto 3-1 col Novara, mentre Lerda
è costretto a rinunciare al talentuoso Correa. Per i bustocchi in
avanti Melara, Dalla Bona e Toledo a sostegno dell’ex Fabrizio
Cammarata.
Al 7’ miracolo di Anania su Garzon: palla nei pressi dell’area
piccola, botta a colpo sicuro del centrocampista, il numero uno si
supera deviando in corner. Due minuti dopo calcio d’angolo di Dalla
Bona, colpo di testa di Morello piazzato a centro area con la sfera
che si stampa sulla traversa.
Al 33’ Tiboni controlla palla sulla trequarti e rovescia verso
l’area di rigore per Parolo, conclusione sproca dell’ex Foligno. Due
minuti dopo schema su calcio d’angolo per gli uomini di Remondina,
tocco corto di Tiboni per Parolo, Urbano salva sulla linea ad Anania
battuto.
Parolo ruba palla Cristiano a metà campo al 56’ e serve Tiboni sulla
fascia destra, centro rasoterra perfetto per Scapini, Anania chiude
in uscita. Traversone dal fondo di Toledo per Fofana al 73’,
deviazione sbilenca che non impensierisce Rafael.
Girata di Girardi al 79’ contrata dalla difesa bustocca su cross
dalla linea di fondo di Parolo. Due minuti dopo assist dalla
sinistra di Toledo per Zappacosta, tiro centrale bloccato da Rafael.
La gara termina dopo quattro minuti di recupero, i gialloblù
raccolgono un punto importante che sommato ai tre di domenica scorsa
va a testimoniare una buona crescita caratteriale di fronte alle
prime della classe.
Il tabellino
PRO PATRIA GALLARATESE G.B. - HELLAS
VERONA F.C. 0-0 (0-0)
Reti: -
PRO PATRIA GALLARATESE G.B. Anania; Music (75’ Music), Morello, Urbano, Bajie;
Cristiano, Zappacosta; Melara, Dalla Bona (57’ Bruccini), Toledo;
Cammarata (51’ Fofana). (Petr, Polverini, Cosentini, Bottone) All.
Lerda
Senza paura con la prima della classe. Cresce
il Verona dei giovani e lo zero a zero sul campo della Pro Patria
conferma il buon momento di Rafael e compagni. Non solo per il sesto
risultato positivo che l’Hellas porta a casa ma anche per
l’atteggiamento del gruppo di Remondina che non abbassa la testa
contro una formazione che può vantare giocatori importanti per la
categoria come Toledo e Cammarata, Fofana e Morello.
Anche perché i padroni di casa sfiorano il vantaggio solo all’inizio
del primo tempo con un colpo di testa di Morello che si stampa sulla
traversa mentre i gialloblù vanno almeno in quattro occasioni vicino
al gol con Garzon e Parolo nella prima parte di gara, Scapini e
Girardi nella ripresa.
Remondina vuole dare anche continuità al Verona e rimanda in campo
dal primo minuto la stessa formazione titolare che aveva iniziato la
gara con il Novara, rinnova la fiducia a Campagna e Campisi e porta
in panchina due «veterani» come Mancinelli e Corrent. In avanti ci
sono ancora Tiboni e Scapini con Parolo alle spalle delle punte.
Parte forte la Pro Patria, Melara e Toledo sono due frecce sulle
fasce, Campagna e Moracci faticano per frenare le incursioni dei due
esterni bustocchi. Ma la prima occasione da gol arriva sui piedi di
Garzon. Corner di Parolo, mischia in area, il centrocampista di
Asparetto è lì, a due passi da Anania. Gran botta, il portiere alza
le braccia d’istinto e mette in angolo. La replica dei «tigrotti»
arriva pochi secondi dopo, angolo di Dalla Bona, Morello anticipa
tutti e gira a rete con un bel colpo di testa. Palla sulla traversa.
La Pro Patria è tutta qua, Cristiano e Zappacosta cercano di
prendere in mano le redini del gioco per mettere in azione Toledo e
Melara ma la difesa gialloblù regge bene e il centrocampo a rombo
non dà riferimenti agli avversari, Bellavista davanti alla difesa e
Parolo tra le due linee mandano in tilt il dispositivo difensivo dei
padroni di casa. L’Hellas cerca di servire le punte anche con lunghi
rilanci della difesa, Tiboni e Scapini fanno sponda, i
centrocampisti si gettano su tutti i palloni in cerca di gloria.
Al 35’ il Verona costruisce la seconda occasione importante della
gara. Scambio sulla bandierina tra Campisi e Tiboni, tocco per
Parolo che batte a rete di prima intenzione, Anania è battuto,
Urbano respinge a due passi dalla linea di porta. Il primo tempo si
chiude con l’Hellas padrone del campo, la Pro Patria è in difficoltà
anche se mister Lerda si sbraccia dalla panchina per non far
scendere l’attenzione.
Inizia la ripresa e le due squadre si ripresentano in campo con gli
stessi schieramenti che avevano chiuso i primi 45 minuti. La Pro
Patria riparte con determinazione ma non basta, cerca anche di
scavalcare il centrocampo per mettere in azione Cammarata ma
Ceccarelli e Bergamelli sbagliano poco o nulla. Difficile sfondare
anche sulle fasce, Campagna e Moracci fanno buona guardia, Toledo e
Melara sbattono contro un bunker.
Passano dieci minuti e l’Hellas sfiora ancora il vantaggio. Grande
iniziativa di Parolo, tocco per Tiboni, traversone basso di prima
intenzione, Anania esce a valanga e para sui piedi di Scapini.
Lerda cerca di dare una scossa ai bustocchi inserisce Fofana per
Cammarata e Bruccini per Dalla Bona. La mossa non regala
praticamente nulla ai padroni di casa, il primo lampo
dell’attaccante francese arriva solo al 28’. Grande spunto sulla
fascia e destro sbilenco da pochi passi, non va. Cambia anche
Remondina, fuori Tiboni e dentro Girardi, una scossa per il reparto
offensivo gialloblù, la spalla giusto per Parolo che cerca con
continuità le due punte del Verona.
Al 35’ l’occasione buona per Girardi. Parolo conquista una palla
sulla linea di fondo, tocco per l’attaccante gialloblù, pronta la
girata di sinistro, Urbano si getta alla disperata e respinge la
conclusione con il corpo. La replica della Pro Patria non c’è, resta
sui taccuini solo il destro senza pretese di Toledo che si spegne
tra le braccia di Rafael. In pieno recupero l’ultimo brivido in area
bustocca, Campagna si libera benissimo sulla destra e mette al
centro una gran palla, il rinvio di Pisani non è dei migliori, gli
attaccanti del Verona arrivano con un attimo di ritardo e l’azione
sfuma.
Dopo quattro minuti di recupero l’arbitro Vinti - buona la sua
direzione di gara - decide di mandare tutti negli spogliatoi, l’Hellas
sale a quota sedici e ora attende con fiducia il Legnano al
Bentegodi.