VERONA
- Gian Marco Remondina ritrova Comazzi al centro della difesa al
fianco di Ceccarelli, confermando i restanti dieci-undicesimi della
formazione scesa in campo domenica scorsa a Ferrara. Passiatore è
costretto a rinunciare a Calori, Migliaccio, Scarpa, Coppola,
Cortese ed Innocenti, e si affida alla coppia avanzata
Ferraro-Falconieri con Corona in panchina.
Prima
conclusione ospite al 12' con Quadri, che dai venti metri tira di
destro, palla ampiamente a lato. Al quarto d'ora ci prova Selva,
sempre dalla distanza, ma la mira è sbagliata e Bremec controlla.
Incursione centrale di Ciotola (18'), filtrante per Selva che lascia
scorrere, Russo tenta la battuta di prima intenzione di collo pieno
verso il palo lontano da appena dentro l'area, palla fuori.
Punizione dalla trequarti di Bolzan al 20' indirizzata verso lo
specchio della porta, Rafael va in presa. La formazione
pugliese tenta sempre su calcio da fermo al 22' con Quadri,
l'estremo difensore scaligero fa sua la sfera in due tempi.
Corner
di Berrettoni al 35', Selva arriva prima di tutti e conclude di
controbalzo, palla alta sopra la traversa. Discesa di Rajcic (38'),
il croato batte di sinistro dal limite senza impensierire Rafael. I
gialloblù rispondono subito con Selva dai venti metri, Bremec è
bravo ad indietreggiare e deviare sopra la traversa. La squadra di
Remondina si porta in vantaggio al 43': dalla bandierina di destra
Berrettoni trova Pensalfini, che impatta di testa, Cangi
è lesto a mettere dentro sulla ribattuta.
Pronti-via e ad inizio ripresa Ciotola (46') prova il colpo ad
effetto da posizione defilata dentro l'area, palla alta. Gli uomini
di Passiatore persistono nel tirare dalla distanza, come al 51'
quando Quadri scocca il destro che non crea patemi all'estremo
difensore gialloblù. Sulla ripartenza Berrettoni serve centralmente
Russo, botta da fuori area centrale su cui Bremec va in presa.
Azione personale di Bolzan (59'), l'ex Monza prova la battuta,
deviazione provvidenziale di Ceccarelli che manda alto.
Al
75' Taranto in dieci: espulso Imparato per una gomitata su
Selva davanti alla panchina scaligera. Traversone basso dalla destra
di Cangi all'80' controllato da Prosperi che rinvia. Selva recupera
palla a centrocampo all'88' e trova Farias sulla corsia di destra,
il brasiliano arriva fino ai sedici metri poi va col destro, Bremec
si fa trovare pronto sulla conclusione centrale. La gara termina
dopo 5' di recupero, i gialloblù ritrovano la vittoria un mese dopo
il successo col Giulianova, e continuano la rincorsa alla B in
compagnia del Portogruaro.
HELLAS VERONA-TARANTO1-0
Marcatori: 43' Cangi
Hellas Verona: Rafael; Cangi, Comazzi, Ceccarelli,
Pugliese; Russo G. (63' Garzon), Esposito, Pensalfini (54' Dalla
Bona); Ciotola (77' Farias), Selva, Berrettoni. A disposizione: Ingrassia, Massoni, Colombo, Di
Gennaro. Allenatore: Gian Marco Remondina
Taranto: Bremec; Imparato, Prosperi, Colombini;
Cuneaz (71' Di Roberto), Rajcic, Quadri, Giorgino, Bolzan; Ferraro
(63' Corona), Falconieri (81' Russo N.). A disposizione: Barasso, Taulo, Crovetto, Triarico. Allenatore: Francesco Passiatore
Arbitro: Michele Gallo (Sezione arbitrale di
Barcellona Pozzo di Gotto) Note. Ammoniti: Colombini. Espulsi:76' Imparato.
Recupero: 1'-5'. Spettatori: 13.373
Il Verona ritrova il successo in
casa dopo più di un mese
Sofferenza Hellas
Un lampo di Cangi
regala la vittoria
di
Luca Mantovani
I gialloblù tengono in mano le redini
del gioco
ma passano solamente alla fine del
primo tempo
Pensalfini colpisce il palo, il
terzino fa centro
Adesso
contano solo i tre punti. Allora va bene anche una vittoria così. L’Hellas
batte il Taranto con un gol di Francesco Cangi, resta in testa alla
classifica - in compagnia del Portogruaro - riporta a tre i punti di
vantaggio sul Pescara che crolla a Foggia. Alla faccia di calcoli e
proiezioni matematiche una cosa è certa, a Rimini può succedere
qualsiasi cosa ma se il Verona batte il Portogruaro nell’ultima
giornata di campionato va direttamente in serie B. Su questo non ci
sono dubbi. Come arriverà l’Hellas al big match del Bentegodi? La
prima risposta importante arriverà domenica prossima a Rimini anche
perchè la sfida con il Taranto non ha cancellato i dubbi sulla
tenuta fisica e mentale della squadra. Sono arrivati i tre punti ma
è stata una vera e propria sofferenza, dal primo all’ultimo minuto.
Inconcepibile l’atteggiamento dei pugliesi - ora sono sono in piena
lotta per non retrocedere - che salgono a Verona solo per difendere
lo zero a zero, senza mettere il naso fuori dal centrocampo. E
queste sono le partite che Ceccarelli e compagni soffrono più di
tutte le altre. Però ci provano a cambiare l’inerzia della gara.
Remondina rimanda in campo la squadra titolare che aveva iniziato
anche la partita di Ferrara, fuori Anselmi infortunato, in mezzo
alla difesa tocca a Comazzi far coppia con Ceccarelli. Cangi e
Pugliese sulle fasce, Esposito in regia, Russo e Pensalfini a
sostegno. In avanti si rivede Selva con Berrettoni e Ciotola sulle
fasce. I pugliesi propongono tre difensori centrali con tre mediani
come Quadri, Giorgino e Rajcic davanti all’area, due esterni che
giocano molto bassi, solo Ferraro in avanti con Falconieri pronto a
rientrare sulla linea dei centrocampisti per limitare le giocate di
Esposito.
L’Hellas prova lo stesso a fare la partita, tanta buona volontà,
spirito di sacrificio, determinazione. Non basta. Troppa confusione
al momento dell’ultimo passaggio, qualche tocco in più, le fasce
laterali intasate. I più vivi? Selva e Ciotola, i due gialloblù che
hanno giocato meno degli altri.
L’esterno del Verona è vivo, ci prova dopo una manciata di secondi,
palla sull’esterno della rete. Ci riprova dopo il quarto d’ora,
palla in mezzo, velo di Selva, Russo è solo davanti a Bremec ma
angola troppo il tiro e l’occasione sfuma. La partita scivola via,
sempre zero, arrivano i primi mugugni. Selva non molla, palla al
limite, bel destro, Bremec mette in corner. Pochi minuti dopo
riparte ancora Ciotola a destra, Colombini mette in angolo, batte
dalla bandierina Berrettoni, Pensalfini stacca più alto di tutti,
Bremec si salva con l’aiuto del palo ma Cangi è il più lesto di
tutti, anticipa i difensori del Taranto e firma il vantaggio.
Bentegodi in festa.
Inizia la ripresa e il copione non cambia. Hellas padrone del campo
e Taranto che cerca di limitare l’azione gialloblù per ripartire in
contropiede. Buona la sponda di Selva per Ciotola, pallonetto dal
limite dell’area senza fortuna, intelligente l’assist di Berrettoni
per Russo, botta dal limite, palla sull’esterno della rete.
Un solo brivido in area gialloblù, percussione di Bolzan, rimpallo
su Ceccarelli, la palla s’impenna e finisce di poco alta sopra la
traversa. Un campanello d’allarme per Remondina e per l’Hellas.
Fuori Pensalfini, dentro Dalla Bona, al debutto in gialloblù. Poi
esce anche Russo, al suo posto Garzon. Mister Passiatore lancia
bomber Corona per l’assalto finale ma dopo pochi minuti i rossoblù
restano in dieci, contatto tra Imparato e Selva, l’arbitro mostra il
rosso al difensore pugliese. La superiorità numerica non si vede in
campo, Ciotola esce per crampi, entra Farias ma ci sono altri
quattro gialloblù a terra con i muscoli duri. Una vera sofferenza.
Non ci sono più schemi, saltano le geometrie, sale in cattedra
Esposito che gestisce palloni importanti in una jungla di gambe.
Arriva il fischio di Gallo, una liberazione.