VERONA - Rispetto all'undici di
partenza schierato col Pescara Remondina effettua una sola
variazione: il recuperato Pensalfini ritrova posto a metà campo
sostituendo Campisi, confermato il trio d'attacco
Berrettoni-Colombo-Rantier con Ciotola in panchina e Selva
(indisponibile) in tribuna. Spal reduce dal cambio di allenatore,
con Notaristefano che schiera il centrocampista scuola Udinese
Licata ('89) sulla linea dei difensori, con Cazzamalli (autore del
vantaggio emiliano nella gara dell'anno scorso) a coprire il
compagno. Davanti l'ariete Bazzani è affiancata da Marongiu: out
all'ultimo minuto Cipriani per un risentimento all'adduttore.
Gialloblù in vantaggio al 12':
Berrettoni serve sulla corsa Pugliese sulla sinistra, cross dal
fondo su cui Colombo manca l'incornata ma in tuffo Rantier mette
dentro. Pensalfini controlla di petto sulla trequarti (16') e tenta
la botta verso il secondo palo, la conclusione è alta sopra
la
traversa. Timida reazione ferrarese al 21' con
Bracaletti che con un traversone dalla destra trova Bazzani, il cui
colpo di testa è comodamente bloccato da Rafael.
Indecisione della retroguardia di
Notaristefano al 32', Russo recupera palla e prova il diagonale, la
mira è però imprecisa. Sovrapposizione di Pugliese sulla sinistra al
35', Colombo appoggia per Berrettoni che di destro impegna Capecchi,
bravo a mandare in corner. Transizione centrale di Russo (37'),
Cangi trova Rantier a centro area ma il colpo a giro del francese
non inquadra lo specchio della porta. Il forcing scaligero prosegue
incessante ed ancora l'attaccante ex Piacenza va col sinistro da
fuori area, il tiro centrale è bloccato dall'estremo difensore
spallino (42'). Marongiu va col destro dal limite dell'area di
rigore allo scadere, la sfera termina a lato.
In apertura di ripresa parapiglia
in area gialloblù sugli sviluppi di un corner, la difesa
libera. Punizione dalla trequarti (47') impattata di testa da
Bazzani, la palla sfiora il palo alla sinistra di Rafael. Cross
dalla destra di Bracaletti al 56', ancora l'ex sampdoriano
prova l'incornata, il numero uno scaligero va in presa. Comazzi
aggancia e stende Rossi in area al 64', Affinito lo manda sotto la
doccia ed assegna il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta
Bracaletti
che di destro spiazza Rafael. Subito dopo il pari parapiglia per
l'esultanza spallina, l'estremo difensore brasiliano colpisce
Cabeccia e si becca il cartellino rosso.
Il forcing finale degli ospiti è
sterile, la partita termina con un pari dopo
5’
di recupero. Gialloblù primi da soli vista la contemporanea
sconfitta della Ternana a Cosenza.
Due minuti di follia
E l’Hellas butta via
una vittoria d’oro
di
Luca Mantovani
L’Hellas domina il primo tempo,
segna con Rantier e sfiora il
raddoppio in almeno quattro occasioni All’inizio di ripresa saltano
i nervi e la Spal pareggia
Due
minuti di follia. Basta poco per gettare al vento una vittoria. L’Hellas
porta a casa solo un pareggio nella sfida casalinga con la Spal, al
novantesimo il punto diventa oro colato per Ceccarelli e compagni ma
chi avrebbe scommesso una vecchia lira sulla formazione ferrarese
alla fine del primo tempo? Notaristefano mette in soffitta gli
schemi di Dolcetti e propone quattro in difesa e quattro a
centrocampo con il solo Bazzani in avanti e il giovane Marongiu che
si deve preoccupare più di Esposito ched di assistere il compagno di
reparto in attacco. Remondina risponde con la «solita» squadra
titolare, dieci su undici sono quelli che hanno iniziato la partita
di Pescara, cambia solo Pensalfini che riprende il posto in mezzo,
Campisi va ancora in tribuna.
Pochi minuti di studio poi gialloblù diventano padroni assoluti del
campo. Punizione sulla destra, Rantier batte subito per Esposito,
tocco per Pensalfini che serve Berrettoni, palla sulla fascia per
Pugliese, cross in mezzo, colpo di testa in tuffo di Rantier e palla
in rete. Azione da manuale, sono passati solo 11 minuti. Una gara
senza storia, il Verona regala calcio spettacolo e crea almeno
quattro occasioni da gol limpide, limpide. Pensalfini da lontano
alza la mira, Rantier non trova l’incrocio, Capecchi fa mezzo
miracolo su Berrettoni e Russo si mangia un gol già fatto a due
passi dalla linea di porta. Come un gatto che gioca con il topolino.
Il raddoppio è nell’aria. Finisce il primo tempo, tutti aspettano
l’inizio della ripresa per chiudere la pratica. Non sarà così. Si
capisce subito che qualcosa è cambiato.
Notaristefano toglie Marongiu e mette in campo Rossi sulla fascia
destra, Bracaletti va a sinistra, tre in mezzo - Schiavon,
Cazzamalli e Bedini - solo Bazzani in avanti, passa al 4-5-1 e l’Hellas
va in difficoltà. Rischia dopo una manciata di secondi ma Russo
respinge sulla linea un colpo di testa di Bazzani, arretra
pericolosamente il baricentro e il centravanti della Spal mette
ancora paura a Rafael ma il portiere si salva come può.
Passano i minuti e la Spal allenta la pressione, Esposito riprende
in mano la squadra, Russo e Cangi sono inarrestabili sulla corsia di
destra, Berrettoni e Rantier si capiscono a meraviglia. Un altro
Verona. Al 18’ l’azione che potrebbe chiudere la partita. Palla per
Colombo, Bortel strattona Colombo in area - le immagini televisive
non lasciano dubbi - ma l’arbitro lascia correre. Il Verona si ferma
a protestare, la Spal riparte, Bedin pesca Rossi che va all’uno
contro uno con Comazzi, il difensore gialloblù è saltato, allunga il
piede e atterra l’avversario. Calcio di rigore e cartellino rosso
per Comazzi. Verona in dieci. Fuori Colombo, dentro Massoni per
riequilibrare la difesa. Sul dischetto va Bracaletti, portiere da
una parte e palla dall’altra.
I ferraresi esultano e irridono i gialloblù, Rantier e compagni non
ci stanno. Si accende un parapiglia a due passi dall’arbitro,
davanti alla panchina biancazzurra. Rafael lascia la porta, fa
quaranta metri di corsa e rifila uno spintone a Cabeccia. Affinito
dice che ha visto tutto, fuori anche Rafael, Hellas in nove
Remondina deve togliere anche un nervosissimo Rantier per far
entrare Ingrassia. In pochi minuti dal sogno all’incubo. Si teme il
peggio, anche i più ottimisti capiscono che si può perdere. I
gialloblù vacillano ma ritrovano grande determinazione e alzano un
bunker sulla tre quarti. I biancazzurri non passano più, Ingrassia
si limita a un paio di uscite poi controlla senza problemi. Anzi,
Berrettoni e Cangi provano a dar fastidio alla difesa di
Notaristefano ma ormai è troppo tardi, le gambe non girano più.
Meglio accontertarsi del pareggio, il Pescara cade a Reggio Emilia,
la Ternana affonda a Cosenza, l’Hellas resta in vetta alla
classifica, tutto solo. Poteva essere l’inizio della grande fuga,
visto com’è andata va bene anche così