Primo ko in
campionato per la formazione di Remondina,
che dopo
l'assedio della prima frazione
viene trafitta
da un diagonale di Tulli (53')
VERONA
- Ultima gara del 2009 tra le mura amiche per l'Hellas Verona, che
ospita nella 16a giornata di campionato il Rimini, formazione dal
rendimento esterno non proprio invidiabile (3 punti in 7 partite).
Con Garzon appiedato dal Giudice Sportivo Remondina porta in
panchina Campisi insieme ad Andy Selva, che torna a disposizione un
mese e mezzo dopo l'ultima partita disputata. Melotti, costretto a
rinunciare a Baccin e Docente, utilizza un 4-4-2 con l'attaccante
classe 1984 Nolè a supporto dell'ex empolese Matteini.
Al 4'
Berrettoni recupera palla al limite dell'area e serve Pugliese sulla
sinistra, sul traversone basso dell'esterno scaligero Russo arriva
con un pizzico di ritardo mancando il tap-in. Ancora l'attaccante
scuola Lazio sguscia via a Catacchini sulla sinistra e passa a
Pugliese, Colombo fa la sponda per Pensalfini che in palleggio elude
l'intervento di Vitiello e conclude di destro dai sedici metri,
palla a lato (7'). Azione personale di Nolè al 21', il tiro scoccato
dai venti metri termina fuori alla destra di Ingrassia. Lancio lungo
di Ceccarelli per Colombo al 25', appoggio per Rantier che prova la
battuta di sinistro, conclusione alta sopra la traversa.
Corner
dal lato destro di Regonesi (28') direttamente verso la porta,
Ingrassia respinge coi pugni. Alla mezzora cross di Pugliese su cui
Rantier, libero a centro area, tenta la rovesciata, la mira è però
imprecisa. Passaggio filtrante di Cardinale al 33', in uscita
Ingrassia respinge, Comazzi manda in corner prima che la sfera venga
colpita dagli attaccanti romagnoli. Al 41' Cangi respinge di testa
un traversone dalla destra, Frara appostato al limite colpisce al
volo, palla a lato di un soffio.
Vantagio ospite al 53' con Tulli, che entrato in
area di rigore supera il pressing di Comazzi e con un diagonale
batte Ingrassia. Al 66' Selva smarca con un pallonetto Farias, il
brasiliano prova il diagonale, chiudendo però troppo l'angolo. Palla
a lato. Azione personale sulla corsia di sinistra di Farias (71'),
passaggio a Ciotola che col destro conclude rasoterra centralmente,
nessun problema per Pugliesi. Traversone dal fondo di Pugliese al
73', la retroguardia riminese devia in angolo rischiando l'autorete.
Nolè
approfitta del corridio centrale (74') per assistere Tulli. L'ex
Mezzocorona si accentra e prova al conclusione a giro verso il
secondo palo, tiro fuori di poco. Su ribaltamento di fronte botta di
Ciotola, il numero uno romagnolo devia coi pugni. Selva libera Russo
sulla destra al 79', il centrocampista mette dalla parte opposta per
Farias, il cui destro è nuovamente respinto da Pugliesi.
Coast-to-coast di Tulli un minuto dopo, l'autore del gol fronteggia
Comazzi ma è bravo a chiudere l'accorrente Pugliese.
La
partita termina dopo 4' di recupero, primo ko stagionale per la
squadra di Remondina, che resta comunque in vetta visto il pareggio
della Ternana a Giulianova. Le distanze si sono ridotte ora ad una
sola lunghezza.
Passo falso Hellas
Il Rimini fa festa
e strappa tre punti
di
Luca Mantovani
Il Verona gioca un buon calcio ma non segna
All’inizio della ripresa i romagnoli
sorprendono i gialloblù
e poi difendono la rete del vantaggio
L’Hellas
frena, le altre non corrono. Per fortuna. Così fa meno male il primo
capitombolo della stagione ma la sconfitta con il Rimini brucia.
Nella partita che poteva rilanciare verso l’alto i gialloblù arriva
una gran sberla, in piena faccia.
«Può servire da lezione», dice qualcuno. Sì, potrebbe anche servire
visto che il Verona è sempre primo in classifica con un punto di
vantaggio sulla Ternana che ha pareggiato a Giulianova e tre su
Portogruaro e Pescara ma adesso non può gettare al vento altre
occasioni importanti. Diciamo che i «bonus» sono finiti.
Anche perchè se una squadra raccoglie solo tre punti in quattro
partite, qualche problema ci deve essere. E, dopo sedici partite di
campionato, a novanta minuti dalla fine del girone d’andata, non
servono troppe giustificazioni.
Manca Stefano Garzon squalificato, tra i pali Ingrassia sostituisce
Rafael che deve scontare un altro turno di stop, Andy Selva rientra
in gruppo e parte dalla panchina, Remondina ha praticamente tutta la
rosa a disposizione, non succedeva da tempo. La formazione titolare
non presenta grandi novità. In mezzo all’area Comazzi torna a far
coppia con Ceccarelli, sulle fasce Cangi e Pugliese, a centrocampo
Esposito con Russo a destra e Pensalfini a sinistra. Al centro
dell’attacco Colombo con Rantier e Berrettoni. Il Rimini, dopo sette
sconfitte in otto trasferte, alza subito il bunker. Difesa a quattro
davanti a Pugliesi, Cardinale e D’Antoni in mezzo al campo, solo
Matteini in avanti con tre centrocampisti aggiunti come Giocomini,
Frara e Nolè pronti a rientrare in mediana per fermare l’offensiva
gialloblù.
Ma le mosse di Melotti non bastano, c’è solo il Verona in campo.
Dominio assoluto dei gialloblù strappano applausi con una manovra
efficace e lineare. L’Hellas sfiora il vantaggio con Russo, con
Pensalfini, con Berrettoni ma Pugliesi fa buona guardia.
C’è il tempo di protestare anche per un contatto in area tra Colombo
e Vitiello, l’abbraccio tra i due è netto ma l’arbitro lascia
correre. Al 33’ la prima azione offensiva del Rimini. Disimpegno
sbagliato del Verona, Frara intercetta e serve Tulli, Ingrassia
capisce tutto, esce sui piedi del biancorosso romagnolo e sventa
l’insidia. Ceccarelli e compagni chiudono il primo tempo in avanti,
Remondina cambia anche il modulo offensivo e gioca con due punte -
Colombo e Rantier - e un fantasista come Berrettoni alle spalle
degli attaccanti ma il gol non arriva.
La ripresa riparte a ritmi alti ma dopo otto minuti arriva la doccia
fredda. Matteini serve Tulli in area, l’attaccante biancorosso si
libera prima di Comazzi e poi di Russo, il sinistro è debole ma
preciso, Ingrassia è battuto, palla in fondo al sacco. Il Verona
accusa il colpo, non è facile riprendersi subito. Remondina toglie
Rantier e manda in campo Ciotola, dopo qualche minuto rientra Andy
Selva che sostituisce Berrettoni. Il tecnico vuole più forza in area
avversaria ma dopo qualche minuto Colombo deve abbandonare il campo
per una botta all’arcata sopraciliare, entra Farias e l’Hellas torna
al tridente. È il miglior momento dei gialloblù Selva carica la
truppa,
Farias
entra subito in partita, ha una marcia in più, dai suoi piedi
nascono le azioni più pericolose del Verona, le sue accelerazioni
mettono in difficoltà la difesa romagnola ma il bunker biancorosso
non crolla anche perchè Melotti toglie un attaccante come Matteini e
manda in campo Ischia, un granatiere in più per difendere a cinque.
Una palla d’oro per Ciotola che calcia debolmente tra le braccia di
Pugliesi, un assist per Pensalfini, una giocata per Pugliese che va
sul fondo e mette in mezzo, Catacchini ci mette la punta del piede,
rischia l’autogol ma salva la baracca. In extremis ancora una
giocata di Farias, cross per Ciotola, botta al volo, Regonesi
respinge con il sedere. Questa volta la fortuna ha girato le spalle
all’Hellas