VERONA
- La 26a di campionato si apre con la premiazione di Rafael, che
taglia il traguardo delle 100 presenze ufficiali con l'Hellas. Il
presidente Giovanni Martinelli consegna, poco prima del fischio
d'inizio, una maglia personalizzata in ricordo di questa ricorrenza.
Remondina ritrova in extremis Colombo (in panchina), con le assenze
confermate di Cangi e Ceccarelli. Anselmi, dopo aver scontato la
squalifica, rientra al centro della difesa a fianco di Comazzi.
Dominissini non può contare su Tomasig, Alessi ed Anderson,
appiedati dal Giudice Sportivo. Ferrari agisce alle spalle di Rossi,
unica punta.
Al 6'
scaligeri vicini al vantaggio: Pensalfini dalla trequarti smarca Di
Gennaro, la punta approfitta dello scivolone di Stefani per
concludere a rete con Manfredini in uscita, ma la mira è
sbagliata. Ancora il centrocampista serve il compagno con un cross
basso dalla destra (10'), l'estremo difensore emiliano si distende e
manda in angolo. Gli uomini di Remondina non demordono e sfiorano il
gol al 20' con Rantier, che tira di destro dal limite dell'area dopo
un appoggio di petto di Di Gennaro, la palla si stampa contro la
traversa.
Traversone dalla destra di Campagna (23') su cui Rantier e
Pensalfini non arrivano, Berrettoni tenta il tap-in da posizione
defilata ma Manfredini respinge sulla linea di porta. Alla prima
occasione gli ospiti vanno a segno con Viapiana,
che al termine di un'azione solitaria batte Rafael dai venti metri
con un destro verso il palo lontano. Ancora i granata si rendono
pericolosi con un tiro dalla distanza Maschio (28') a seguito di una
respinta corta di Pensalfini, ma la conclusione finisce alta sopra
la traversa.
La
manovra dell'Hellas sale d'intensità sul finire di primo tempo,
Pensalfini va di collo esterno dai venti metri, il numero uno
reggiano manda in angolo (37'). Sul corner calciato da Berrettoni
impatta Russo, senza inquadrare la porta. Al 41' Rantier
approfitta di un retropassaggio corto e col mancino trafigge
Manfredini portando il risultato in parità.
Tiro-cross dal limite di Berrettoni (55') indirizzato verso
l'incrocio dei pali, Manfredini respinge. Lo stesso portiere è
autore di una buona presa a terra sugli sviluppi dell'azione
successiva, quando Esposito prova il destro da posizione centrale.
Al 61' il numero dieci gialloblù colpisce di sinistro, palla alta.
Maschio dalla sinistra serve dalla parte opposta Ferrari, la cui
botta d'esterno termina sopra la traversa (65'). Nardini
segna il 2-1 al 69': punizione dal lato destro dell'area di Esposito
troppo lunga per gli attaccanti recuperata dagli emiliani, che con
il centrocampista concretizzano una perfetta azione di contropiede.
E'
l'80' quando Di Gennaro, posizionato a centro area, appoggia
indietro per Pensalfini. Il mancino dell'ex Sassuolo è largo e
Manfredini controlla. All'87' Farias serve dalla bandierina Di
Gennaro, il centravanti controlla e colpisce a botta sicura, la
retroguardia di Dominissini respinge. La partita termina dopo 4' di
recupero, seconda sconfitta in campionato per Garzon e compagni, che
vedono ridotto a cinque lunghezze il margine sulle inseguitrici.
Reggiana corsara
L’Hellas finisce ko
e si complica la vita
di
Luca Mantovani
I gialloblù sprecano una decina di
occasioni da gol,
vanno sotto ma reagiscono e recuperano
con Rantier
Nella ripresa si arrendono alla gran
botta di Nardini
Non ci
sono dubbi, questo è il modo migliore per complicarsi la vita. L’Hellas
gioca un’ora di gran calcio, costruisce una decina di occasioni da
gol, prende una traversa, va sotto, reagisce e trova il pareggio.
Alla fine, però, deve arrendersi alla Reggiana che fa due tiri in
porta e segna due volte, strappa tre punti al Bentegodi e riapre il
campionato. Una domenica amara per il Verona. Una vittoria avrebbe
avvicinato sempre di più Rafael e compagni al traguardo, la
sconfitta con gli emiliani frena la corsa dei gialloblù che ora
dovranno affrontare la trasferta di Pescina con qualche problema in
più e un Esposito in meno visto che il regista ha preso la quarta
ammonizione e sarà squalificato.
Sì, è vero, se l’Hellas rallenta le altre non corrono ma adesso i
punti di vantaggio sulle seconde - Reggiana e Portogruaro - sono
cinque, sette su Pescara e Ternana. Con otto partite da giocare, la
strada è ancora lunga per arrivare alla serie B.
Conforta però la prestazione della squadra, solo la sfortuna e
qualche imprecisione di troppo in zona gol compromettono la partita
del Verona. Basta pensare all’errore di Francesco Di Gennaro dopo
pochi minuti, Stefani scivola al limite dell’area, l’attaccante
gialloblù se ne va tutto solo, arriva a due passi dal portiere
emiliano e fa partire una gran botta che finisce sopra la traversa,
con tutta la porta libera.
L’occasione gettata al vento in modo incredibile non frena la
determinazione dei gialloblù che vanno vicini al vantaggio ancora
con Di Gennaro che gira a rete un corner di Rantier, Manfredini
respinge alla grande.
Al 20’
si scatena ancora la coppia Rantier & Di Gennaro, tocco indietro
dell’ex bomber del Gallipoli, splendido destro del fantasista
francese, la palla si stampa sulla traversa. Non è finita, passano
una manciata di secondi, Campagna va sul fondo, mette in mezzo , sul
primo palo Di Gennaro gira a rete, Manfredini para, ci prova anche
Pensalfini, la palla resta lì, arriva Berrettoni che calcia a botta
sicura, miracolo del portiere emiliano che respinge ancora.
Incredibile... L’azione continua, Viapiana conquista palla sulla
trequarti, fa venti metri in progressione, dal limite dell’area
parte una gran botta che fulmina Rafael.
Una
beffa per l’Hellas. Nessun dramma, si riparte. Al 36’ Rantier fa le
prove del gol, cross di Pugliese dalla sinistra, girata al volo,
alto sopra la traversa. Al 40’ il pareggio. Indecisione tra Mei e
Zini, Rantier s’infila tra i due difensori e non dà scampo a
Manfredini. Si chiude la prima frazione di gioco, il Verona ha tutto
il secondo tempo per cercare la vittoria. Ci prova subito, fin dai
primi minuti. Squadra subito all’attacco e Reggiana compatta nel suo
bunker davanti al giovane Manfredini.
Ci
provano Esposito e Berrettoni da lontano, il portiere granata sventa
le insidie. Remondina getta nella mischia anche Colombo al posto di
Rantier per dare più «peso» all’attacco ma la punta gialloblù non fa
nemmeno in tempo a prendere posizione, gli ospiti passano in
vantaggio. Punizione di Esposito dalla fascia destra, all’altezza
della bandierina, palla in mezzo, nessun compagno di squadra
interviene, rilancia la difesa emiliana la palla finisce a Nardini
che si fa cinquanta metri palla al piede - ma dov’erano i difensori
del Verona? - entra in area e batte Rafael con un esterno destro di
grande precisione che s’infila all’incrocio.
L’Hellas
accusa il colpo, si getta in avanti senza troppe idee, la confusione
diventa ingestibile quando il tecnico toglie Esposito, già ammonito,
per inserire Farias e giocare con due centrocampisti - Russo e
Pensalfini - e quattro attaccanti con Colombo e Di Gennaro centrali,
il giovane brasiliano e Berrettoni sulle fasce. Nei minuti finali
Remondina gioca anche la carta Ciotola al posto di Berrettoni ma
ormai è troppo tardi, la Reggiana stringe le maglie difensive, non
regala più nulla e porta a casa tre punti d’oro per la classifica.