VERONA
- Hellas alla ricerca del terzo successo consecutivo dopo le
vittorie con Cosenza e Ternana, Ravenna determinato a proseguire la
sua rincorsa interrotta dal rinvio della gara di lunedì scorso col
Foggia. Remondina schiera lo stesso undici che ha permesso agli
scaligeri di espugnare il "Liberati" di Terni, mentre Esposito
lancia dal primo minuto i nuovi acquisti Correa, Felci e Biserni.
Al 4'
Di Gennaro posizionato sulla corsia di destra serve Cangi, che si
sovrappone, appoggio per Colombo e destro di prima intenzione da
appena dentro l'area, palla a lato. Berrettoni verticalizza sempre
per l'esterno ex Gallipoli (11'), traversone dal fondo respinto in
corner da Giordano. La squadra di Remondina prosegue nello sfruttare
le fasce: al 14' è Garzon a mettere al centro dalla sinistra, Di
Gennaro nel tentativo di tap-in è contrato da Serafini. Allo
scoccare del quarto d'ora tiro-cross di Russo deviato col corpo da
Colombo, Pugliese prende la rincorsa e va col mancino concludendo
alto sopra la traversa. Su ribaltamento di fronte Piovaccari non
riesce ad incornare un traversone di Felci.
Discesa
centrale di Berrettoni al 20', quando l'ex Lazio elude l'intervento
da dietro di Giordano e scocca il destro verso il secondo palo,
Anania si distende e manda in angolo. Cross di Cangi su cui Di
Gennaro fa velo (21'), la battuta di Colombo è strozzata e l'estremo
difensore romagnolo fa sua la sfera. Lo stesso portiere si fa
trovare pronto sempre su Colombo, ben servito da Di Gennaro (22').
Il centravanti napoletano controlla sulla trequarti al 23' ed
appoggia indietro per Berrettoni, palla in verticale destinata a
Colombo su cui Anania va in anticipo.
Primo
tiro verso la porta di Rafael al 27' con Toledo, che da fuori area
pecca però di precisione e manda alto. Azione individuale sulla
sinistra di Toledo, il più vivace dei suoi, al 32', servizio
d'esterno verso il secondo palo impattato al volo da Felci senza
fortuna. Di Gennaro trova l'accorrente Esposito al 34', Anania
chiude. Un minuto dopo miracolo del numero uno giallorosso sulla
botta da fuori di Russo. Ancora Anania respinge la conclusione di
controbalzo di Berrettoni al 39' e manda in corner. In chiusura di
prima frazione (44') calcio di punizione dal lato sinistro dell'area
di rigore ravennate calciato da Esposito. Palla verso il secondo
palo impattata da Anselmi, la difesa ospite libera.
Diagonale da dentro l'area di Felci (46'), mira sbilenca e Rafael
controlla. Gialloblù vicini al gol al 47' con Di Gennaro, che da
terra e tu per tu con Anania manda alto a seguito di un traversone
di Garzon. Lo stesso campano colpisce di testa un minuto dopo su
cross di Pugliese, Anania appostato sul primo palo dice di no. Al
51' il terzino sinistro si rende protagonista con un altro
traversone, stavolta verso il secondo palo: destro al volo di Russo,
palla alta.
Dalla
parte opposta è Cangi a sviluppare l'azione offensiva (53'), Colombo
tenta l'incornata, la sfera finisce sopra la traversa. Corner dalla
sinistra di Berrettoni (61'), Anania perde palla sull'uscita ma la
retroguardia spazza via. Cross dalla destra di Felci (66') colpito
di testa da Piovaccari, mira da rivedere. I gialloblù concretizzano
la mole di gioco al 69' con Di Gennaro, abile a
trovare il tap-in vincente su traversone basso dalla sinistra di
Pugliese. Al 71' la squadra ospite pareggia con Felci,
che col mancino mette alle spalle di Rafael un appoggio di Correa,
posizionato a centro area.
I
giallorossi, galvanizzati dal pareggio, si rendono pericolosi al 74'
con Toledo, che successivamente ad un contropiede di Piovaccari, il
cui tiro è respinto da Russo, prova il colpo a girare verso il
secondo palo: palla alta. Al 76' sfondamento centrale di Russo
contrato dalla difesa di Esposito, Berrettoni raccoglie e conclude
col mancino, sfera fuori di un metro. Penalty per Garzon e compagni
al 78', quando Rantier viene messo giù in area da Serafini. Sul
dischetto va lo stesso francese, iptonizzato da Anania che respinge.
Primo sul pallone è però Cangi, che col mancino
regala il sorpasso. Berrettoni trova l'accorrente Russo all'82', il
destro di prima intenzione da fuori area finisce alto.
La
partita termina dopo 3' di recupero, i gialloblù allungano le
distanze nei confronti del Pescara, fermato sull'1-1 dall'Andria BAT.
La formazione di Remondina è ora a sei punti dalla diretta
concorrente.
Hellas da applausi
Travolge il Ravenna
e allunga il passo
di
Luca Mantovani
Di Gennaro firma il vantaggio,
pareggio di Felci poi Rantier
sbaglia il rigore ma Cangi non perdona
Ora il Verona ha sei punti di vantaggio sul
Pescara
Grinta, qualità e intelligenza. Solo così si possono vincere queste
partite. Grande Hellas al Bentegodi, i gialloblù battono anche il
Ravenna, centrano il terzo successo consecutivo e allungano ancora
il passo in testa alla classifica. Adesso sono sei i punti di
vantaggio sul Pescara, otto sulla Reggiana.
Una fuga vera, non c’è che dire. Ma non è stato facile, Garzon e
compagni hanno regalato ai tredicimila tifosi gialloblù la miglior
gara della stagione ma hanno sofferto fino all’ultimo secondo per
portare a casa tre punti importantissimi. Anche perchè il Ravenna ha
confermato di essere una squadra di carattere, con una buona
organizzazione di gioco e tre o quattro giocatori - vedi Correa e
Piovaccari, Toledo e Felci - che possono fare la differenza in Lega
Pro. Senza dimenticare la buona prestazione di Luca Anania, il
portiere dei romagnoli prima di arrendersi si è opposto agli
attaccanti dell’Hellas con un paio di parate strepitose. Non è
bastato perchè il Verona ha cercato la vittoria dal primo all’ultimo
minuto.
Pronti, via e Remomdina spinge la squadra in avanti. Si rivede per
la terza settimana consecutiva la stessa formazione titolare e lo
stesso modulo offensivo. In avanti Colombo e Di Gennaro, Berrettoni
alle spalle delle punte, in cabina di regia Esposito, a sostegno
Russo e Garzon. Solita difesa a quattro - Cangi e Pugliese sulle
fasce, Ceccarelli e Anselmi in mezzo - davanti a Rafael. Esposito
lascia solo Piovaccari in attacco, dietro di lui Correa sempre
pronto a rientrare per dare man forte ai quattro centrocampisti, in
difesa recupera Anzalone e manda in campo il nuovo arrivato Biserni
sulla fascia sinistra. Difficile trovare spazio ma il Verona ci
prova. E ci riesce. Colombo, Di Gennaro e Berrettoni trovano subito
l’intesa, Cangi e Pugliese sono due stantuffi sulle fasce. Due buone
occasioni per Colombo - fuori di poco - un bel tiro di Berrettoni,
Anania mette in angolo.
Il Ravenna fa quello che può, solo uno squillo, intorno alla
mezzora, spunto di Toledo, bel tiro, alto di poco. Poi è solo
Verona. Il vantaggio è nell’aria. Esposito si presenta solo davanti
al portiere romagnolo, Anania mette in angolo. Corner, la difesa
respinge, arriva Russo che fa partire una «bomba» da trenta metri,
il numero uno del Ravenna toglie la palla dal sette. Non è finita.
Cinque minuti dopo ci prova Di Gennaro, batti e ribatti, palla a
Berrettoni, tutto solo sul dischetto, gran botta, miracolo di Anania
che respinge con le gambe.
Finisce il primo tempo, tanti applausi accompagnano i gialloblù
negli spogliatoi. Non cambia lo spartito nella ripresa. Verona in
avanti, Ravenna nel bunker. Al quarto d’ora Remondina toglie Colombo
e gioca la carta Rantier. La mossa è giusta, i romagnoli sono in
difficoltà, basta poco per farli crollare. Garzon pesca Pugliese
sulla corsia di sinistra, progressione inarrestabile, assist per Di
Gennaro, tocco morbido e palla in rete. Non c’è nemmeno il tempo per
festeggiare. Piovaccari riporta il Ravenna in avanti, palla per
Correa, tocco per Felci, sinistro a girare e i romagnoli trovano il
pari.
Tutto da rifare. Remondina deve fare i conti anche con l’infortunio
di Pugliese ma decide che è arrivato il momento di rischiare. Dentro
Pensalfini, Garzon retrocede all’altezza dei difensori ma può
spingere con decisione. L’Hellas vuole vincere, i tifosi lo
capiscono, il Bentegodi diventa una bolgia.
Tutti all’attacco, il Ravenna non trova più le energie per uscire
dall’area. Al 32’ grande giocata di Rantier che salta Serafini e si
presenta solo davanti ad Anania. Il difensore romagnolo lo getta a
terra, Zanichelli fischia il rigore. Sul dischetto va l’attaccante
francese, il sinistro è forte, Anania intuisce e respinge ma Cangi è
come un falco, anticipa tutti emette dentro. Il gol della svolta,
finalmente. Una vittoria d’oro per l’Hellas, sei punti di vantaggio
e undici partite da giocare. Il traguardo è più vicino