VERONA
- Al "Bentegodi" sfida decisiva per il campionato: una vittoria
permetterebbe ai gialloblù di terminare il campionato in testa alla
classifica e ritrovare la cadetteria dopo tre stagioni. Remondina
schiera Massoni al centro della difesa al posto di Comazzi, con
Pensalfini a centrocampo e Rantier in avanti assieme a Selva e
Colombo. Calori ritrova in extremis Cunico, a supporto della
coppia-gol Marchi-Altinier. In mediana dal 1' anche l'altro ex
Gabriele Puccio, in sostituzione di Mattielig.
Prima
occasione per la formazione scaligera al 5', con Russo che riceve
palla all'altezza dei venti metri e tenta la botta di collo esterno,
la palla impatta contro la traversa. Altinier prova la girata col
mancino da dentro l'area di rigore (15'), conclusione alta sopra la
traversa. Marchi dalla corsia di sinistra serve nuovamente l'ex
Mantova, la volè di destro termina sul fondo (23'). Apertura di
Esposito al 28', col regista napoletano che trova Ciotola largo
sulla destra. Scambio in velocità con Selva ed appoggio verso la
porta con Rossi in uscita, mira imprecisa.
Il
Portogruaro pareggia il conto dei legni alla mezzora con Marchi, il
cui fendente scagliato dal limite va a sbattere prima contro il palo
e poi contro la schiena di Rafael. Dalla bandierina Rantier scambia
con Esposito (39'), cross verso il secondo palo su cui l'estremo
difensore avversario va in presa. Tiro dalla distanza di Pensalfini
al 40', Rossi controlla. Rantier dalla trequarti appoggia per Cangi,
traversone di prima intenzione impattato di testa da Selva, nessun
problema per Rossi che fa sua la sfera (41').
In
apertura di ripresa (48') conclusione ravvicinata di Selva respinta
dalla difesa, Cangi prova di controbalzo colpendo però fuori misura.
Ghiotta opportunità per Ceccarelli al 61': tap-in su cross rasoterra
di Cangi dal fondo, palla clamorosamente fuori. Traversone di
Pugliese su cui si avventa Di Gennaro al 68', l'incornata finisce
alta sopra la traversa. Corner di Esposito al 69', batti e ribatti
nei pressi della linea di porta ma Rossi si distende e fa suo il
pallone.
All'81'
Esposito ci prova dalla distanza sugli sviluppi di un'azione di
Farias sulla sinistra, ma la mira non è precisa. Allo scadere
il gol granata: Bocalon mette dentro in spaccata un
cross dal fondo e batte Rafael. Il Portogruaro va in B, per la
squadra di Remondina sono in programma i play-off contro il Rimini.
HELLAS VERONA-PORTOGRUARO 0-1
Marcatori: 90' Bocalon
Hellas Verona: Rafael; Cangi, Ceccarelli, Massoni
(71' Anselmi), Pugliese; Russo, Esposito, Pensalfini; Ciotola (58'
Di Gennaro), Selva, Rantier (55' Farias). A disposizione: Ingrassia, Garzon, Dalla Bona,
Colombo. Allenatore: Gian Marco Remondina
Disastro Hellas
Pugnalata al cuore
per i tifosi gialloblù
di
Luca Mantovani
Il Portogruaro vince e va in B,
Verona ai play off Remondina a rischio,
oggi vertice in società per decidere il futuro
del tecnico.
Esonero vicino?
Una
pugnalata al cuore per il popolo dell’Hellas. Venticinquemila tifosi
gialloblù traditi da una squadra che prima li ha sedotti e poi
abbandonati, proprio sul più bello, al momento del lieto fine,
quando i due innamorati si scambiano il primo bacio.
Non ha fatto nulla per vincere il Portogruaro ma, alla fine,
festeggia la serie B. Ha fatto poco per conquistare la promozione l’Hellas,
doveva portare a casa i tre punti con la rabbia, con la cattiveria,
con il carattere. Un paio di occasioni importanti, un po’ di
supremazia territoriali, qualche giocata decente. Nulla più. Poche
idee, zero fantasia, niente cuore. Le qualità tecniche, se ci sono,
non bastano per vincere i campionati. L’esempio più bello arriva
proprio dal Portogruaro, un gruppo di onesti calciatori - tolto
Cunico nessun giocatore dei veneziani andrebbe in panchina nell’Hellas,
dovrebbe accontentarsi della tribuna - stipendi calmierati, un buon
cocktail tra veterani di categoria e giovani speranze. Un allenatore
capace, coinvolgente, affamato.
Non si può dire la stessa cosa di Gian Marco Remondina. Grande
lavoratore, professionista serio, tecnico pignolo e razionale.
Troppo spesso schiavo del suo pragmatismo, con schemi
preconfezionati e una manovra prevedibile. Riconfermato a tutti i
costi da Nereo Bonato - che aveva già lavorato con lui nelle
stagioni felici di Sassuolo - l’allenatore non ha mai stabilito un
contatto con il popolo gialloblù. Il diesse l’ha sempre difeso ma
adesso ha qualche dubbio anche lui. Serve una scossa per affrontare
in play off con qualche stimolo in più e oggi è in programma un
vertice in società per decidere il futuro del mister. Anche la sfida
con il Portogruaro rispecchia fedelmente decine di partite già viste
al Bentegodi.
Scelte scontate all’inizio della gara con Massoni al centro della
difesa che prende il posto di Comazzi e Anselmi infortunati.
Ceccarelli, Cangi e Pugliese completano il pacchetto arretrato,
torna il centrocampo tanto caro al tecnico con Esposito in regia,
Russo e Pensalfini a sostegno. Tridente offensivo con Selva punto di
riferimento centrale, Ciotola a sinistra e Rantier a destra che
gioca dal primo minuto per sostituire lo squalificato Berrettoni.
Parte meglio l’Hellas, il Portogruaro controlla e quando serve i due
«centraloni» Madachi e Siniscalchi si fanno sentire su Selva ma
l’arbitro lascia correre.
Al 5’ la prima occasione per i gialloblù. Progressione di Russo,
gran botta dal limite, palla che sbatte sull’incrocio e torna in
campo. Pochi minuti dopo Selva fa partire Ciotola, contatto in area,
i gialloblù chiedono il rigore Massa lascia correre. Al quarto d’ora
la replica dei veneziani con Altinier che gira da due passi. Alto
sopra la traversa. L’exattaccante gialloblù si ripete dopo una
decina di minuti, bello il cross di Marchi, splendido il destro al
volo, ancora fuori. Riparte il Verona con Ciotola, triangolo con
Selva, tocco di destro a due passi da Rossi, il tiro è troppo
debole. Alla mezzora brivido in area Hellas, destro di Marchi, palla
sul palo, Cunico prova il destro, para Rafael. Grande ritmo da una
parte e dall’altra, finisce il primo tempo e il pubblico applaude.
Inizia la ripresa, i tecnici non cambiano e la partita non decolla.
Remondina toglie Rantier e manda in campo Farias, poi getta nella
mischia Di Gennaro per Ciotola. Sono «freschi» danno vivacità alla
manovra. al 16’ il Verona costruisce l’occasione più ghiotta di
tutta la partita. Cross di Cangi dalla destra, Ceccarelli è solo sul
secondo palo, la porta è libera, il tiro è da dimenticare. Passano i
minuti e il Verona si getta all’assalto, spinto dall’urlo del
Bentegodi. Troppa confusione, non si passa. Il pari sembra cosa
fatta, un risultato che non accontenta nessuno e favorisce il
Pescara che sta vincendo a Marcianise. Il sussulto a due minuti
dalla fine. Contrasto di Cunico sulla fascia, palla in mezzo, sul
secondo palo spunta Altinier, palla in mezzo al volo. Bocalon è solo
e fulmina Rafael.
Il Portogruaro va in serie B, l’Hellas i play off.