VERONA - Due novità per Gian Marco Remondina in occasione del
big-match col Pescara: in difesa torna Comazzi, a centrocampo Garzon.
Di Francesco, reduce dal tris rifilato al Cosenza, si affida in
avanti alla coppia Sansovini-Ganci.
Traversone basso dalla destra di Soddimo all'8', Comazzi in spaccata
manda in angolo. Ospiti di nuovo pericolosi al 10' con Sansovini,
che con la sua conclusione ravvicinata su servizio di Zanon impegna
Rafael, bravo a distendersi e respingere. Al quarto d'ora gli uomini
di Di Francesco provano lo schema su calcio di punizione, botta di
Sansovini dalla distanza alta sopra la traversa.
Garzon dalla corsia di destra mette al centro (18') per
Colombo, il tiro di prima intenzione dell'attaccante di Vimercate è
però impreciso. Al 27' Di Gennaro trova Berrettoni sulla trequarti,
l'ex Bassano vede Pinna fuori dai pali e con un rasoterra cerca il
palo lontano, la sfera termina di poco a lato. Lo stesso attaccante
scuola Lazio scambia con Pensalfini al 33' e tenta di servire sulla
corsa Colombo, suggerimento troppo lungo che Pinna fa suo.
Intervento decisivo di Sembroni al 34', in anticipo su Di Gennaro,
sugli sviluppi di un cross dalla destra di Berrettoni.
Pensalfini trova Di Gennaro nei pressi del lato sinistro dell'area
di rigore (37'), l'ex Gallipoli mette al centro ma nessuno trova il
tap-in. Colombo prima perde palla al 36', poi la recupera e con un
filtrante imbecca Di Gennaro, Pinna chiude in uscita. Al 43'
punizione dalla trequarti di Esposito: servizio sul secondo palo per
Ceccarelli, appoggio al centro per Cangi che controlla in due tempi,
Pinna devia in angolo il destro dell'esterno.
Sgroppata sulla destra di Cangi al 51', cross per Di Gennaro,
posizionato all'interno dei sedici metri, Pinna va in presa. Corner
di Bonanni (58') respinto di petto da Esposito, Soddimo arriva per
primo sul pallone e tenta il mancino sul primo palo, palla alta. Al
64' lancio dalle retrovie di Ceccarelli per Selva che controlla e
prima viene intercettato da Pinna, poi recupera e mette in rete, ma
l'arbitro ravvede un'irregolarità. Apertura di Esposito che trova
Selva sulla destra al 74', appoggio centrale per l'accorrente Farias
la cui conclusione verso il palo lontano è controllata dall'estremo
difensore abruzzese.
Incornata fuori misura di Ganci all'81' su cross dalla destra di
Soddimo. Colpo di testa di Selva in corsa su lancio lungo di Cangi
(86'), palla alta. Gessa prova la botta da fuori area all'87',
conclusione che finisce di poco sopra la traversa. Gol annullato ai
biancazzurri all'88' sugli sviluppi di un corner di Dettori, brivido
finale per gli uomini di Remondina. Punizione di Coletti dal lato
sinistro dell'area scaligera al 93', Rafael respinge coi pugni. La
partita termina dopo 4' di recupero, gialloblù agganciati in vetta
dal Portogruaro, vittorioso sul campo del Taranto.
Rafael salva il Verona su un bel destro di
Sansovini,
nel finale l’arbitro annulla un gol di
Zizzarri
La
fuga è finita. A quattro partite dalla fine l’Hellas viene
agganciato in vetta alla classifica dal Portogruaro, il pareggio in
casa con il Pescara allunga la crisi dei gialloblù e alimenta la
protesta dei tifosi.
Finisce tra i fischi, partono dalla Curva Sud, vengono amplificati
dai tifosi che occupano la Tribuna Superiore. Poi la contestazione,
alla fine della gara. Finiscono nel mirino la squadra e il mister,
la pazienza è finita, i tifosi chiedono a Bonato e Martinelli la
testa dell’allenatore ma non perdonano i giocatori, colpevoli di
giocare senza la giusta determinazione. Dal grande amore alla
rabbia, tutto in poche settimane. Il Verona deve scontare una colpa
gravissima: prima ha illuso tutti, adesso li ha riportati sulla
Terra. La promozione in B non è più lì, a due passi, la strada è
ancora lunga e piena di ostacoli. Ma il problema non è il pareggio
interno con il Pescara, una delle favorite alla vigilia del
campionato, i guai del Verona nascono dalla sconfitta in casa con la
Reggiana, dai mezzi passi falsi con Potenza e Lanciano, dal ko con
il Real Marcianise. Lì l’Hellas ha gettato al vento quanto di buono
aveva fatto nella prima fase del campionato. I gialloblù potevano
ripartire, dovevano battere il Pescara e cancellare i problemi, i
tifosi si aspettavano una reazione importante dopo le dichiarazioni
di Remondina, le promesse di Ceccareli, le analisi di Bonato. Il
tecnico doveva cambiare, qualcosa ha cambiato ma non è servito
praticamente a nulla. Davanti a Rafael ci sono sempre Cangi e
Pugliese sulle fasce, Ceccarelli al centro fa coppia con Comazzi,
Anselmi va in panchina insieme a Russo. In mezzo torna Stefano
Garzon che si riprende la fascia da capitano, in regia Espoisto, a
sinistra Pensalfini. Due attaccanti come Colombo e Di Gennaro con
Berrettoni a sostegno. Il Pescara risponde con un 4-4-2 molto
aggressivo, Ganci e Sansovini di punta, Bonanni e Soddimo sulle
fasce che sostengono l’azione offensiva ma sono pronti a rientrare a
centrocampo quando il Verona attacca.
La paura blocca Garzon e compagni, i biancazzurri sono padroni del
campo, dopo una manciata di minuti Comazzi anticipa Ganci a due
passi da Rafael, al 9’ Sansovini si presenta solo davanti al
portiere brasiliano, palla a girare sul secondo palo, il numero uno
del Verona si allunga e mette in angolo. Il pericolo scampato non
sveglia l’Hellas, la difesa regge ma il centrocampo è in difficoltà,
regala troppi palloni agli avversari, gli attaccanti sono lasciati
soli in mezzo ai granatieri abruzzesi, Berrettoni dovrebbe agire tra
le due linee ma gli spazi non esistono.
Un paio di lampi alla fine del tempo. Al 37’ Colombo ruba palla a
centrocampo e serve Di Gennaro, Pinna esce al limite dall’area e
rinvia. Cinque minuti dopo punizione di Esposito, sponda di
Ceccarelli, girata di Cangi, si esalta ancora Pinna che respinge. Il
primo tempo si chiude con l’Hellas in crescita, tutti si aspettano
una ripresa all’arma bianca ma arriva solo uno spunto di Berrettoni
su tocco di Di Gennaro. Fuori di poco. Remondina toglie Colombo e
gioca la carta Selva, accolto con un grande applauso dai
diciottomila del Bentegodi. L’entusiasmo si smorza dopo pochi
minuti, il Verona si getta in avanti con la forza della disperazione
ma la confusione è tanta e le idee poche. Passano i minuti e anche
il pubblico comincia a spazientirsi, il tecnico del Verona getta
nella mischia Farias al posto di Berrettoni ma il giovane brasiliano
deve giocare alle spalle delle punte e non trova spazio come quando
agisce sulle fasce. Meglio il Pescara che si affida a Gessa e
Zizzari per gli ultimi assalti e la mossa riesce. Il Pescara va
vicino al gol e, al 43’, il popolo biancazzurro esulta. Corner di
Dettori, Zizzari si fa largo in area, gira a rete e batte Rafael.
L’arbitro vede un fallo dell’attaccante su Comazzi e annulla. Meno
male, finisce in pareggio e il Verona si salva