Gialloblù da
soli in vetta dopo la 12a di campionato.
Con un gol per
tempo (Ceccarelli e Russo)
archiviata la
pratica campana
VERONA
- Recuperato in extremis Corrado Colombo (che si accomoda in
panchina), Remondina conta le assenze di Campagna, Ciotola e Selva.
A comporre il trio d'attacco, assieme a Rantier e Berrettoni, viene
schierato Juanito Gomez, protagonista fino a questo punto nelle gare
di Coppa Italia Lega Pro. Boccolini, tecnico del Real Marcianise che
ha ottenuto in trasferta 7 dei 9 punti totali, risponde con il
fantasista Romano a supporto di Tedesco, unica punta.
Al 2'
calcio di punizione dai venti metri di D'Ambrosio, il tiro centrale
del centrocampista campano è respinto coi pugni da Rafael. Cangi
perde palla a centrocampo (5'), Romano serve Manco che dalla
distanza conclude alto sopra la traversa. Gomez vede un
corridoio centrale e smarca Rantier (8'), intervento provvidenziale
in scivolata di Piscitelli che chiude sul francese a tu per tu col
portiere. Lo stesso attaccante ex Piacenza impegna Fumagalli con un
pericoloso rasoterra da fuori area, deviato in corner (26').
Incursione centrale di Romano al 28', il destro del trequartista di
Boccolini sfiora il palo alla sinistra di Rafael. Berrettoni
controlla palla sulla sinistra dell'area di rigore ed imbecca
l'accorrente Esposito (37'), il cui tiro dai venti metri termina a
lato. Gli uomini di Remondina passano in vantaggio al 39' con
Ceccarelli, che sugli sviluppi di una punizione
dalla trequarti controlla di petto e col destro infila Fumagalli da
pochi passi, con una caparbietà degna di un bomber. In pieno
recupero risposta miracolosa di Rafael sulla volè di Della Ventura,
che ribatte di prima intenzione un tiro di Tedesco deviato da
Comazzi.
Gialloblù pericolosi con Pensalfini al 53', col centrocampista
romagnolo che prova il sinistro dal limite, Fumagalli manda in
angolo. Corner di Berrettoni verso il primo palo al 57', l'incornata
di Rantier non trova lo specchio della porta. Uno-due in velocità
Colombo-Rantier con la punta lombarda ad assistere Esposito,
l'inserimento del centrocampista è anticipato in uscita dall'estremo
difensore campano (61'). Raddoppio scaligero con Russo
al 72': traversone di Cangi dalla destra, Berrettoni controlla di
petto e dal fondo appoggia al centro per l'ex Gallipoli, che da due
passi mette dentro.
Alla
mezzora sponda di Colombo per Berrettoni che trova lo spiraglio per
lanciare Rantier, palla troppo lunga che Fumagalli abbranca. Discesa
sulla destra del neo-entrato Farias al 78', assist per Colombo che
col destro da appena dentro l'area di rigore trova la risposta del
portiere campano. All'84' Piscitelli stende Berrettoni a centrocampo
e si becca il cartellino rosso dal direttore di gara.
La
partita termina dopo 4 minuti di recupero, Ceccarelli e compagni
restano soli in vetta in virtù della sconfitta del Pescara a
Cosenza.
Il tabellino
HELLAS VERONA F.C. - REAL MARCIANISE CALCIO 2-0 (1-0)
Ceccarelli firma il vantaggio alla
fine del primo tempo
Russo segna il due a zero e chiude la
partita
Soli
in vetta. Non succedeva da una vita. Questa non è la Champions
League, per carità, è sempre Lega Pro ma l’Hellas guarda tutti
dall’alto in basso e le sensazioni sono piacevoli. È vera fuga?
Chissà...
La sfida con il Pescara che si giocherà lunedì prossino in posticipo
farà un po’ di chiarezza ma la vittoria con il Real Marcianise
rilancia la corsa di un gruppo che non ha mai nascosto ambizioni di
alta classifica. «A Natale saremo tra le prime», avevano detto
Martinelli e Bonato alla presentazione della squadra. L’Hellas ha
bruciato i tempi, alla dodicesima giornata è già in testa alla
classifica, se il campionato finisse oggi andrebbe direttamente in
B. Ma non è così, mancano ancora ventidue partite alla fine e il
Verona dovrà tenere questo ritmo per centrare l’obiettivo. Un
cammino da record. Solo tre gol subiti, ben diciannove quelli fatti,
ventisei punti all’attivo in dodici gare con sette vittorie, cinque
pareggi e zero sconfitte. Una corazzata imbattuta che viaggia a
testa alta verso lo scontro il Pescara. La partita con il Real
Marcianise doveva essere solo una formalità verso il big match, non
è stato così ma la vittoria finale cancella qualche sbavatura di
troppo, soprattutto nella prima parte di gara.
Remondina deve fare i conti con l’assenza di Selva, con l’influenza
di Ciotola, deve rivedere l’attacco e sa che non può contare per
novanta minuti su Colombo che ha ripreso solo venerdì l’allenamento
dopo una settimana a letto con la febbre. Il tecnico non mette mano
a difesa e centrocampo, si affida al solito tridente offensivo con
Berrettoni e Rantier a sostegno di Gomez, al debutto da titolare.
L’Hellas parte con il freno a mano tirato, i campani aggrediscono a
tutto e mettono paura a Rafael con un paio di tiri dal limite, prima
con D’Ambrosio poi con Romano, il portiere brasiliano fa buona
guardia. Il Verona replica con Rantier ma il francese non trova il
tempo giusto per battere Fumagalli.
La partita scivola via senza troppi sussulti, la svolta a pochi
minuti dalla fine del primo tempo. Ciano stende Berrettoni sulla
trequari, giallo al difensore del Real e punizione per l’Hellas.
Batte Esposito, scambio stretto al limite dell’area tra Gomez e
Berrettoni, c’è un tocco di mano, si accende una mischia, Ceccarelli
prova il tiro, respinge la difesa campana, Russo rimette ancora in
mezzo, Ceccarelli stoppa la palla e batte Fumagalli con grande
freddezza. Esplode la gioia gialloblù che fa festa sotto la Curva
Sud.
Un gol che cambia faccia alla partita, i gialloblù si rilassano ma
rischiano di subire il pareggio in pieno recupero. Botta di Tedesco
dal limite, rimpallo, palla a Romano solo davanti a Rafael, grande
parata del numero uno gialloblù che respinge la conclusione
dell’avversario e salva il vantaggio dell’Hellas.
Nella ripresa il Verona torna in campo più deciso, il Real
Marcianise paga il «gran correre» del primo tempo e il pressing non
è più incisivo, Boccolini prova a svegliare la squadra, manda in
campo Alfano e Galizia per Tedesco e Di Napoli, passa al 4-4-2 con
due punte di ruolo e due esterni alti. La mossa non porta frutti
positivi, anzi il centrocampo gialloblù ha più libertà d’azione e l’Hellas
va vicino al raddoppio con Pensalfini che fa partire un bel sinistro
dal limite, Fumagalli si supera e mette in angolo. Remondina capisce
che è arrivato il momento di chiudere la partita cambia Gomez con
Colombo e poi manda in campo Garzon al posto di Pensalfini. Al 26’
Cangi pesca Berrettoni in area, grande giocata, perfetto il
traversone al centro, la palla passa tra il portiere e un difensore
del Real Marcianise, Russo è lì, a due passi dalla porta, e mette
dentro. Ormai è finita, i gialloblù gestiscono la partita, tutti gli
occhi sono puntati sul tabellone elettronico. Arriva il raddoppio
del Cosenza sul Pescara, l’Hellas è solo in vetta. Boato del
Bentegodi.