i gialloblù
vengono raggiunti da Amenta ed Improta.
Ospiti che
mantengono l'imbattibilità esterna
VERONA
- Prima sfida del 2010 per l'Hellas Verona, che in occasione della
19a giornata di campionato riceve la visita della Virtus Lanciano. A
pochi minuti di distanza dal fischio d'inizio Alberto Comazzi riceve
dal una maglia personalizzata, per celebrare le 200 presenze
ufficiali con la maglia gialloblù.
Remondina, che non convoca Rantier, reduce da un risentimento
muscolare, conferma nove/undicesimi della formazione che ha superato
il Foggia nella prima gara del girone di ritorno: in campo Ciotola
dal primo minuto al posto di Farias e Bertolucci per Pugliese,
fermato da influenza intestinale. Pagliari non porta invece in terra
scaligera i due ex di turno (Morante ed Zeytulaev), per affidarsi ad
Aridità al posto dello squalificato Chiodini. L'ultimo acquisto
Sinigaglia, proveniente dal Cesena, compone con Colussi ed Improta
il trio offensivo.
Pronti-via ed Hellas subito in vantaggio: Ciotola controlla palla
sull'out di destra e con un rasoterra taglia in due la difesa
rossonera, imbeccando Colombo che dopo una finta su
Aridità deposita in rete (6'). Nelle prime battute gli scaligeri
controllano il pallino del gioco, Esposito inventa ancora per
Ciotola. L'ex Avellino riceve sulla corsia di destra e giunto sul
fondo mette al centro per l'accorrente Berrettoni, il numero uno
avversario chiude in uscita.
Gli
uomini di Pagliari provano a rispondere con una conclusione dai
venticinque metri di Amenta (10'), Rafael controlla. Al 13' Colussi
supera con un tunnel Anselmi, che lo fronteggiava sul lato destro
dell'area gialloblù. Sacilotto raccoglie e trova sul secondo palo
Sinigaglia, il portiere dell'Hellas sfiora in corner. Calcio
d'angolo dalla sinistra di Berrettoni (20'), l'attaccante scuola
Lazio serve Esposito, palla in mezzo per lo smarcato Cangi che devia
di testa anticipando Ceccarelli, collocato in una posizione migliore
per la battuta.
Rete
annullata agli ospiti al minuto 23: Improta, in posizione dubbia,
addomestica un pallone giunto dalle retrovie e supera in velocità i
centrali difensivi gialloblù, battendo Rafael con un rasoterra.
Ascenzi ravvede tuttavia un'irregolarità (controllo col braccio) ed
annulla. Incursione centrale di Ciotola (35') appena fuori dall'area
di rigore avversaria, l'attaccante affrontato da tre giocatori del
Lanciano tenta il colpo ad effetto: pallonetto verso il secondo palo
che Aridità fa suo indietreggiando.
Al 40'
corner dalla destra di Berrettoni su cui interviene Anselmi con
un'incornata, la sfera è facile preda di Aridità. In chiusura di
primo tempo pareggio del Lanciano con Amenta, che
su punizione dai venticinque metri toccata da Mammarella e
probabilmente deviata dalla barriera, trafigge Rafael.
Colombo
smista palla sulla sinistra per Berrettoni al 49', quest'ultimo
appena entrato in area viene contrato da Colombaretti ma tenta la
battuta col mancino, Aridità blocca a terra. Colombo guadagna un
calcio di punizione sul lato sinistro dell'area del Lanciano al 53'.
Esposito mette la sfera verso il secondo palo, puntuale arriva
Ceccarelli che con un'incornata segna il quinto gol
stagionale.
Gli
uomini di Remondina, galvanizzati dalla rete del capitano, cercano
il tris con Ciotola, che di destro colpisce al volo su un appoggio
di Pensalfini, smarcato da Esposito. Pronta risposta di Aridità,
bravo a mettere in angolo (55'). Mammarella tenta di replicare al
forcing gialloblù al 58' su punizione dai venticinque metri,
stavolta Rafael blocca. Volè di Ciotola al 67' che trova Farias
all'interno dell'area il brasiliano appoggia verso il centro per
Colombo peccando però di precisione.
Punizione di Masini dalla destra della lunetta dell'area di rigore
scaligera al 79', il tiro a girare di collo termina alto sopra la
traversa. All'86' i rossoneri trovano il pareggio con
Improta, che scatta sul filo del fuorigioco e con un colpo
sotto regala il 2-2 ai suoi. La gara termina dopo 4' di recupero,
gli ospiti mantengon l'imbattibilità esterna, mentre i gialloblù
tengono a due punti di distanza la Reggiana. Ternana sconfitta a
Taranto.
Gialloblù ancora in vetta ma la
prestazione è scialba
Bentegodi amaro
Verona in frenata
contro il Lanciano
di
Luca Mantovani
Solo un pareggio nella prima partita del
2010
Gialloblù due volte in fuga con Colombo e
Ceccarelli
ma il Lanciano rimedia con Amenta e Improta
Il
digiuno continua. Bentegodi ancora amaro per il Verona che non vince
in casa da più di due mesi, dal successo dell’8 novembre con il Real
Marcianise. Dopo il pareggio con la Spal e la sconfitta con il
Rimini, l’Hellas frena anche con il Lanciano, finisce due a due una
gara che lascia Ceccarelli e compagni in testa alla classifica ma fa
scattare un campanello d’allarme nell’ambiente gialloblù.
Il Lanciano ha meritato il pari, questo è chiaro, ma si tratta di
un’altra occasione persa, non ci sono dubbi. Un passo falso in casa,
davanti a dodicimila persone, dopo essere andati in vantaggio per
due volte, sicuramente Remondina dovrà rivedere qualcosa non tanto
nell’organizzazione di gioco ma nell’atteggiamento della squadra che
si fa apprezzare quando mostra buone qualità tecniche accoppiate a
grande determinazione, va in difficoltà quando arretra il baricentro
e lascia l’iniziativa nelle mani degli avversari.
Non basta mezz’ora di buon gioco a partita - un quarto d’ora nel
primo tempo, un quarto d’ora nella ripresa - per pensare di portare
a casa tre punti. Diventa tutto maledettamente difficile se
dall’altra parte c’è il Lanciano, un gruppo guidato da un buon
tecnico che mostra qualche falla in difesa ma non molla un metro in
mezzo al campo con tre uomini di categoria come Di Cecco, Amenta e
Sacilotto e non spreca una palla in avanti con un tridente di
qualità formato da Improta, Colussi e dall’ultimo arrivato in casa
abruzzese Sinigaglia. Ancora fuori Rantier e Selva, con Francesco Di
Gennaro in tribuna a seguire i suoi futuri compagni di squadra,
proprio all’ultimo minuto Remondina deve rinunciare anche a Gepy
Pugliese, va in campo il giovane Bertolucci, all’esordio in
gialloblù. In avanti Corrado Colombo fa il punto di riferimento
centrale, Berrettoni va a sinistra, Ciotola vince il ballottaggio
con Farias sulla fascia destra.
Parte forte l’Hellas, Berrettoni sembra ispirato, Colombo si è
rigenerato dopo il gol di Foggia. Ma la differenza la fa proprio
Ciotola. Al 5’ conquista palla a centrocampo, si fa una trentina di
metri palla al piede, salta un paio di avversari, pesca Colombo solo
in area, dribbling sul portiere e palla in rete. Sembra un gioco da
ragazzi. Verona in vantaggio, la partita s’incanala sui binari
giusti. L’Hellas accelera, il Lanciano soffre e cerca di non
capitolare, difende l’uno a zero e prova a riorganizzarsi.
Passano i minuti e i ragazzi di Pagliari crescono, Improta ha
fantasia e rapidità, spazia da destra a sinistra, al 23’ fa centro
ma l’arbitro vede un fallo di mano e annulla. Il Verona è in
difficoltà, non fioccano le occasioni da gol, per carità, ma il
Lanciano non si ferma un attimo. Quando la tempesta sembra passata
arriva il pari, in pieno recupero. Punizione da venticinque metri,
batte Amenta, la barriera si apre, Rafael è sbilanciato, palla in
rete.
La ripresa si apre con l’Hellas ancora in avanti, sembra la
fotocopia del primo tempo. All’8’ i gialloblù tornano in vantaggio.
Colombo conquista una punizione sulla fascia sinistra, batte
Esposito, sul secondo palo spunta Ceccarelli che mette dentro e
realiza il quinto gol della stagione. Mica male per un difensore.
Sembra fatta, ancora una volta. Il Verona va vicino al terzo gol con
Ciotola - gran botta e miracolo di Aridità - e Farias che entra al
posto di Berrettoni e si presenta due volte tutto solo davanti al
portiere del Lanciano ma spreca tutto.
Il Lanciano non alza bandiera bianca, si capisce perchè non ha mai
perso fuori casa. Alla mezz’ora Pagliari toglie Colussi e manda in
campo Masini, cambia l’assetto offensivo, basta tridente ma due
punte e un fantasista a sostegno. La mossa riesce. Al 41’ palla
dentro di Amenta per Improta, l’attaccante abruzzese brucia sullo
scatto Ceccarelli e anticipa Rafael per il due a due definitivo. L’Hellas
non ha più la forza di reagire e si accontenta del pareggio.