Contro la
formazione di Bitetto decide Farias (51'),
che concretizza una
bella triangolazione
al limite dell'area
con Berrettoni
VERONA - 28a di campionato in posticipo per l'Hellas Verona, in
virtù della contemporanea prevista domenica con Chievo
Verona-Catania. Tra i gialloblù tornano dal primo minuto Ceccarelli
ed Esposito, mentre Colombo dà forfait in extremis per il
riacutizzarsi del dolore alla caviglia. Bitetto recupera all'ultimo
Carbonaro, che va in panchina, e si affida davanti alla coppia
Melchiorri-Campagnacci.
Scambio dalla bandierina Berrettoni-Pugliese con l'ex Bassano che
effettua un traversone verso il palo lontano, Gasparri allontana coi
pugni (1'). Sempre dal calcio d'angolo Rantier serve col sinistro,
Russo mette al centro ma la difesa ospite rinvia (5'). Punizione dai
trenta metri della formazione di Bitetto al 37', Anselmi interviene
di testa. Su ribaltamento di fronte Berrettoni crossa dalla
sinistra, Garaffoni in tuffo anticipa tutti. Ancora il trequartista
romano prova l'assist dal corner al 41', la palla attraversa tutta
l'area di rigore senza che nessuno trovi il tap-in. Al 42' discesa
di Farias sulla destra, Berrettoni colpisce di controbalzo dal
centro dell'area di rigore, palla che rimbalza contro la traversa ed
esce sul fondo. Allo scadere della prima frazione Cangi mette al
centro, la retroguardia giallorossa respinge, Pensalfini tenta la
botta di prima intenzione ma Gasparri fa sua la sfera in due tempi.
Pronti-via ed in apertura di ripresa Russo va col destro da fuori
area, l'estremo difensore abruzzese si fa trovare pronto (47').
Punizione di Esposito dal lato destro della trequarti al 48',
Ceccarelli dal secondo pallo smista al centro ma la difesa libera.
Farias controlla all'altezza dei venti metri e tenta il destro, la
mira è sbagliata (49'). Al 50' Di Gennaro riceve da Cangi al limite,
l'ex Gallipoli si gira e conclude di destro verso il palo lontano,
palla fuori di un soffio. Vantaggio degli uomini di Remondina al 51'
con Farias, bravo a triangolare con Berrettoni ai
sedici metri e superare Gasparri sul primo palo.
Tiro-cross dalla destra di Berrettoni al 58', Di Gennaro dal
dischetto manca l'intervento. Sempre il numero dieci gialloblù tenta
di sorprendere Gasparri dal vertice destro dell'area di rigore, il
portiere manda in corner con i piedi la conclusione indirizzata
verso il primo palo. Al 62' calcio di punizione dalla trequarti
sinistra di Del Grande, Campagnacci tocca di tacco senza
impensierire Rafael. Brivido per la squadra scaligera al 69', quando
una punizione dal lato sinistro dell'area di Del Grande viene
deviata contro la traversa, ospiti vicini al pari.
Cross dalla destra di Esposito al 72', Anselmi conclude verso la
porta ma trova sulla sua strada Pensalfini. Incornata di Cangi su
traversone di Farias al 77', palla alta. Chiusura provvidenziale di
Ceccarelli su Schneider un minuto dopo, col centrale che si immola
contro il destro del brasiliano, scoccato dal vertice destro
dell'area piccola. Doppia conclusione di Del Grande dalla distanza
all'82', la prima ribattuta da Esposito, la seconda fuori di un paio
di metri rispetto al palo alla sinistra di Rafael. All'84' Farias
controlla da posizion defilata e conclude verso il palo lontano,
Gasparri controlla la sfera che esce sul fondo.
La
partita termina dopo 5' di recupero, gialloblù che riportano a 5
punti il margine su Portogruaro e Pescara, prime
inseguitrici. Domenica turno di sosta, si torna in campo sabato 3
aprile in casa del Real Marcianise.
Brividi nel finale, gli abruzzesi
sfiorano il pareggio
Una
sofferenza, dal primo all’ultimo minuto. L’Hellas ha battuto il
Giulianova, ha ritrovato i tre punti al Bentegodi, ha respinto
l’assalto di Pescara e Portogruaro. Il Verona ha vinto ma non ha
convinto. Adesso deve approfittare della sosta per ricaricare le
batterie, per ritrovare energie psicofisiche, per affrontare le
ultime sei partite con la determinazione della prima della classe
che non può fallire l’obiettivo.
Doveva essere una partita facile, la prima contro l’ultima della
classe, al Bentegodi, in posticipo serale, con quindicimila tifosi
pronti a sostenere Ceccarelli e compagni.
Non è stato così. Più passavano i minuti, più ritornavano i
fantasmi. I pareggi in casa con Lanciano o Potenza, le sconfitte con
Reggiana e Rimini.
Quanti dubbi nella testa dei gialloblù, difficile scacciarli tutti
insieme dopo una settimana così difficile. Non ha giovato certo alla
truppa di Remondina la decisione della Corte Federale di escludere
il Potenza dal campionato e di regalare, in pratica, tre punti a
Pescara, Portogruaro e Reggiana. In pochi minuti il Verona ha visto
il vantaggio restringersi, diventare piccolo piccolo e i risultati
della domenica non hanno portato serenità, soprattutto la vittoria
del Pescara a Taranto.
I gialloblù hanno fatto finta di nulla, Remondina ha ritrovato
Esposito e Ceccarelli e li ha riproposti dal primo minuto, ha
ritrovato Emanuele Berrettoni che si è piazzato alle spalle di
Rantier e Di Gennaro, ha perso Corrado Colombo che s’è fermato in
rifinitura per un problema alla caviglia. Poi tutto come previsto,
Cangi e Pugliese sulle fasce, Anselmi a far coppia con il capitano
al centro della difesa, Russo e Pensalfini tra Esposito e il
tridente offensivo. Parte forte il Verona, non è una novità al
Bentegodi, Berrettoni è il più attivo, Gasparri si salva in un paio
di occasioni con tanta bravura e un po’ di fortuna. Il gol è lì,
nell’aria, ma non arriva. Dopo uan ventina di minuti un’altra tegola
sull’Hellas. Julien Rantier rincorre una palla sulla fascia, si
ferma, si tocca la coscia, chiede il cambio. Stiramento o strappo?
oggi si valuteranno le condizione dell’attaccante francese. Fuori
Rantier, dentro Farias, Remondina lascia solo Di Gennaro al centro
con Berrettoni da una parte e il baby brasiliano dall’altra. Bitetto
rivede il suo Giulianova, retrocede Lieti in linea con i due
centrali - Vinetot e Garaffoni - lascia Pucello e Migliore sulle
fasce, accentra i tre centrocampisti, lascia in avanti solo
Melchiorri, Campagnacci gioca tra le due linee e toglie il fiato a
Esposito.
Tutto perfetto, il Verona va in tilt, fa confusione, sbatte sul
bunker abruzzese. Il Giulianova risponde con una bella incursione di
Melchiorri, contatto in area con Ceccarelli. Rigore? L’arbitro
lascia correre. Tanti errori in mezzo al campo, gli avversari si
limitano a riompere l’azione ma non hanno qualità per ripartire e
far male al Verona. al 42’ sale in cattedra Farias, splendida fuga
sulla destra, assist al bacio per Berrettoni, pronta la girata, la
palla sbatte sulla parte alta della traversa.
Finisce il primo tempo, tutto da rifare. Nella ripresa l’Hellas si
getta subito in avanti alla ricerca del gol, Berrettoni e Farias
sono vivi, il Giulianova non ha la forza di ribattere colpo su
colpo. Al 6’ Farias parte dalla trequarti, scambia con Berrettoni,
entra in area e fa secco Gasparri con una «puntata», una rasoiata
rapida e precisa, sul primo palo.
Sembra fatta, il Verona accelera alla ricerca del raddoppio e va
vicino al secondo gol prima con Di Gennato e poi con Berrettoni. Ma
la spinta gialloblù si spegne, all’improvviso, com’era successo con
il Lanciano, con la Reggiana, con il Potenza. Il Giulianova è
l’ultimo della classe ma capisce che può strappare punti al
Bentegodi va vicino due volte al pareggio con Carbonaro poi ci pensa
la traversa a respingere un tocco di Melchiorri. L’Hellas è in
difficoltà, soffre ma porta a casa i tre punti.