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Domenica 24 gennaio 2010

 

Stadio Marc'Antonio Bentegodi

 

Hellas Verona -  Cosenza 2 - 1

 


 

 

 

 

ULTRAS VERONA

 

Dopo l’ennesimo arresto di un amico,

i «butei» non escludono iniziative allo stadio per la partita
 

«Tifosi gialloblù discriminati»
La Curva annuncia proteste

 

«Non minimizziamo il gesto,

ma tifare Hellas non dev’essere un’aggravante»

dice un gruppo di fedelissimi della Sud

 

 

I tifosi gialloblù non sono pane da far ostie, come tutti gli ultras. Si sa. Ma non sono neanche tutti teppisti. E quelli che hanno nel cuore l’Hellas, ma non sono anche mai stati arrestati sono davvero stanchi dell’atteggiamento che soprattutto le forze dell’ordine tengono nei loro confronti. E non sono affatto contenti pure dell’atteggiamento della Società, che a loro dire, non fa alcunchè per sostenere e proteggere il gruppo. Eppure da sempre la forza dell’Hellas sono i suoi tifosi, la sua Curva.


L’ultimo episodio, in ordine di tempo, che ha visto come protagonista in negativo un ultras del Verona s’è verificato durante la partita a Cava dei Tirreni, dove un tifoso veronese che aveva lanciato un raudo è stato arrestato due giorni dopo dalla Digos veronese su mandato della procura di Cava.


Gli agenti sono andati a prelevare il giovane al lavoro lunedì, l’hanno portato in carcere e l’altro giorno a suo carico s’è celebrato il processo. L’operaio adesso ha l’obbligo di firma dai carabinieri della stazione del paese dove abita nei giorni in cui l’Hellas gioca. L’uomo era incensurato. Per lui è stato disposto anche il Daspo, quindi il divieto di recarsi allo stadio o in luoghi limitrofi e frequentati da tifosi.

 
«Tutto è iniziato con la solita goliardia di un gruppo di amici che da molti anni seguono la propria squadra del cuore come tanti altri loro coetanei. Arrivati allo stadio di Cava dei Tirreni e sistemateci nel settore a noi riservato, abbiamo come di consueto cominciato a sostenere i nostri portacolori», dice un gruppo di tifosi.


«Tutto scorreva in maniera tranquilla fino a quando nel corso della partita abbiamo udito lo scoppio di un petardo nel nostro settore che però andava a confondersi con la “contraerei” della tifoseria locale, le immagini in tv sono state trasmesse. Finito il match un ragazzo dei nostri è stato fermato in malomodo. Un funzionario di polizia ha filmato le sue generalità e poi il nostro amico è stato lasciato libero di tornare a casa. Passato un giorno, alle prime ore del mattino di lunedì gli agenti di Polizia sono andati a casa del ragazzo non trovandolo poichè era al lavoro fuori Verona. Così hanno deciso di andare sul posto di lavoro per riportare l’indagato nella propria abitazione. È stata fatta una perquisizione davanti agli occhi atterriti e increduli degli anziani genitori. Ma non ha portato a nulla di fatto». Aggiungono i tifosi: «Da quattro giorni a questa parte per un banale petardo un libero cittadino incensurato è stato rinchiuso in galera e rischia di perdere il lavoro. Noi non vogliamo sminuire la “gravità” del gesto, ma ci sembra assurdo che a un incensurato sia stato riservato lo stesso trattamento che si può dare ad un pericoloso malvivente». Nessuno inoltre ha sollevato rilievi sul fatto che raudi e altro allo stadio non sarebbero dovuti entrare. Come funzionano i filtraggi negli altri stadi che non siano il Bentegodi?


In segno di solidarietà al ragazzo arrestato qualche gruppo di tifosi domenica non esporrà il proprio drappo, il proprio striscione, la propria bandiera.


«Non vogliamo essere compatiti, ma non può essere un’aggravante essere tifosi dell’ Hellas Verona», concludono i suppoter.

 

 

Articolo di Alessandra Vaccari

dal giornale "L'Arena" di sabato 23/01/10

 

 


 

 


 

 


 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 


 

 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 

 


 

 

 

 


 

 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 

 


 

 

 

 


 

 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 

 


 

Hanno collaborato

 

ROX E IMBRIAGHELLAS

 

Per sempre Hellas!

 


 

 

 

 

SQUADRE PT TOTALE

RETI

G V N P F S DIF
H. VERONA 38 21 9 11 1 25 8 17
REGGIANA 35 21 10 5 6 35 23 12
PESCARA D. 34 21 8 10 3 23 15 8
PORTOGRUARO 33 21 9 6 6 23 18 5
RAVENNA 32 21 9 5 7 25 18 7
TERNANA 32 21 10 2 9 24 20 4
COSENZA 30 21 8 6 7 32 29 3
TARANTO 30 21 7 9 5 20 18 2
RIMINI 30 21 9 3 9 20 24 -4
V. LANCIANO 27 21 5 12 4 19 24 -5
ANDRIA BAT 26 21 7 5 9 21 26 -5
SPAL 25 21 5 10 6 20 19 1
GIULIANOVA 23 21 4 11 6 21 25 -4
CAVESE 22 21 4 10 7 13 18 -5
FOGGIA (-1) 22 21 5 8 8 17 26 -9
R. MARCIANISE 21 21 5 6 10 22 27 -5
PESCINA VG 21 21 5 6 10 18 29 -11
POTENZA 20 21 5 5 11 20 31 -11

 

 

21^ GIORNATA 24/01/10

ANDRIA BAT RIMINI 1-0
GIULIANOVA REAL MARCIANISE 0-0
PESCINA VG PESCARA D. 0-2
POTENZA TERNANA 1-1
REGGIANA PORTOGRUARO S. 0-1
SPAL CAVESE 2-0
TARANTO RAVENNA 1-0
VERONA COSENZA 2-1
VIRTUS LANCIANO FOGGIA 0-0

 

 

 CANNONIERI

ALTINER (Portogruaro S.) 9
STEFANI (Reggiana) 8
PIOVACCARI (Ravenna) 8
ROSSI (Reggiana) 8
BIANCOLINO (Cosenza) 7
CORONA (Taranto) 7
SY (Andria Bat) 7
TOZZI BORSOI (Ternana) 6

 

 


 

La cronaca della partita a cura di www.hellasverona.it

 


 

 

In chiusura di primo tempo vantaggio ospite con Virga,

al 56' pareggia i conti Anselmi,

Di Gennaro firma il sorpasso

 

 

 

VERONA - Prima gara ufficiale per Francesco Di Gennaro, centravanti giunto dal Gallipoli e presentato martedì in occasione della ripresa degli allenamenti. L'attaccante napoletano parte dal primo minuto, con Colombo partner d'attacco e Berrettoni a sostegno dei due. Toscano, oltre a Porchia (febbre) e De Pascalis (distorsione alla caviglia), non può contare sugli squalificati Di Bari (ex di turno) e Biancolino. Per il tecnico calabrese 3-4-1-2, con l'ex Novara Maggiolini sulla linea dei centrocampisti e Fiore dietro la coppia Danti-Scotto.

 

All'8' Scotto dal lato sinistro dell'area piccola mette al centro per Danti, il compagno di reparto svirgola e Rafael controlla. Traversone dalla sinistra di Pugliese al 24', Russo colpisce di prima intenzione dal limite ma la difesa rossoblù ribatte. Discesa di Fiore (26') che smarca centralmente Scotto, la punta controlla e all'altezza dei sedici metri conclude di destro, il pallone è preda dell'estremo difensore scaligero, pronto nell'uscita. Il ritmo della gara si alza ed al 29' Cangi triangola con Berrettoni, mettendo poi in mezzo un rasoterra su cui Di Gennaro tenta la battuta, contrata dalla retroguardia di Toscano.

 

Corner basso dalla destra di Berrettoni (34'), Cangi tocca di tacco, la sfera si impenna a seguito di una deviazione di un difensore cosentino, Petrocco con un colpo di reni manda sopra la traversa. Sempre dalla bandierina Maggiolini trova l'incornata di Ungaro al 37', il colpo di testa è però privo di precisione e termina a lato. Berrettoni converge al 40', Russo apre sulla sinistra per Pugliese che cross al centro, ci arriva Di Gennaro di testa, sfera fuori di poco. In chiusura di primo tempo Russo d'esterno serve Berrettoni sulla sinistra, l'ex Lazio controlla e conclude debolmente tra le braccia di Petrocco. Su ribaltamento di fronte vantaggio ospite: traversone dal fondo di Fiore impattato da Virga, palla in fondo al sacco.

 

Al 52' Berrettoni si libera sulla sinistra e crossa per Di Gennaro, colpo di testa bloccato dal portiere del Cosenza. Al 56' pareggio scaligero con Anselmi: il centrale difensivo mette in rete una punizione col contagiri di Esposito, calciata dal lato sinistro dell'area di rigore. Maggiolini dal calcio d'angolo (65'), imbecca Ungaro, che in "terzo tempo" incorna senza impegnare il portiere gialloblù. Al 66' Esposito crossa verso il secondo palo, Petrocco in uscita anticipa l'intervento di Russo. Lancio di Berrettoni per Di Gennaro (78'), qualche brivido in chiusura per De Rose, in anticipo sull'ex Lucchese. Negli ultimi scampoli della ripresa servizio dalla destra del neo-entrato Farias (86') per Di Gennaro che taglia sul primo palo ed in anticipo sul marcatore mette alle spalle di Petrocco, sorpasso degli uomini di Remondina.

 

La gara termina dopo 4' di recupero, vittoria in rimonta per i gialloblù, che approfittano del passo fasso casalingo della Reggiana (battuta dal Portogruaro, in gol Altinier) per staccarla in classifica di tre lunghezze.

 

Il tabellino

 

HELLAS VERONA F.C. - COSENZA CALCIO 1914 2-1  (0-1)

 

Reti: 46' pt. Virga; 56' Anselmi, 86' Di Gennaro

HELLAS VERONA F.C.

Rafael; Cangi, Anselmi, Ceccarelli, Pugliese;  Russo, Esposito, Garzon; Berrettoni (84' Farias); Colombo (46' Ciotola), Di Gennaro (93' Campisi). (Ingrassia, Comazzi, Campagna, Bertolucci). All. Remondina

 

COSENZA CALCIO 1914

Petrocco (71' Gabrieli); Ungaro, Fanucci, Musca; Bernardi, De Rose, Roselli, Maggiolini; Fiore; Danti (31' Virga), Scotto (84' Mortelliti). (Amico, Giardina, La Canna, Marsili). All. Toscano  

 

Arbitro: Cervellera di Taranto
Assistenti: Tino, Avellano
Ammoniti: De Rose, Ciotola, Pugliese
Espulsi: -
Recupero: 2' - 4'
Spettatori: 13.006
 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 

 


 

Commento dal giornale "L'Arena"

 

www.larena.it

 


 

 

UNA RIMONTA DA APPLAUSI

 Una prestazione di grande carattere

 

 

 

 

Festa al Bentegodi
Di Gennaro regala
tre punti all’Hellas

 

di
Luca Mantovani

 

Cosenza in vantaggio per un’autorete di Anselmi

All’inizio della ripresa il difensore firma il pareggio,

a pochi minuti dalla fine segna il bomber gialloblù

 

Finalmente una festa al Bentegodi. Bomber Di Gennaro fa centro a pochi minuti dalla fine e regala una vittoria importantissima al Verona e a Remondina. Il successo in casa mancava da tanto, troppo tempo. L’ultimo hurrà più di due mesi fa, l’8 novembre con il Real Marcianise. Poi solo delusioni, due vittorie e una sconfitta, una frenata che aveva dato coraggio alle inseguitrici, il primo posto messo in discussione dalla rimonta della Reggiana. La vittoria con il Cosenza è la risposta migliore alle critiche, alle polemiche, a chi ha sempre individuato in mister Remondina, l’unico ostacolo sulla strada della serie B. Il tecnico e la squadra hanno risposto come sempre hanno fatto quando sono finiti sotto pressione, hanno mollato gli ormeggi e giocato da primi della classe, soprattutto nella ripresa, quando non c’era più nulla da perdere, con il Cosenza in vantaggio e il Verona in difficoltà tattica e psicologica.


Ma non poteva finire così. La rete dei calabresi alla fine del primo tempo ha scatenato la rabbia di Ceccarelli e compagni. All’inizio della ripresa è arrivato il pareggio di Anselmi - sì, proprio lui, il difensore che aveva regalato il vantaggio agli ospiti con una deviazione sfortunata sulla linea di porta - a pochi minuti dalla fine Francesco Di Gennaro ha fatto quello che sa fare da sempre. Cross basso di Farias, scatto felino sul primo palo, tocco in anticipo e palla in rete. Come i bomber veri, come i bomber di razza. D’altronde lui è arrivato a Verona proprio per questo, per fare gol. Lui non deve pensare ad altro. Non è sceso in campo a Cava, bloccato da problemi burocratici, Remondina non l’ha risparmiato al Bentegodi, l’ha gettato nella mischia e pur di farlo giocare dall’inizio ha sacrificato l’amato «tridente» per schierare due punte - Di Gennaro a fianco di Colombo - e Berrettoni alle spalle dei due attaccanti.


Sicuramente la scelta regala più potenza al reparto offensivo gialloblù ma la manovra del Verona stenta a decollare, Mimmo Toscano dispone in campo un Cosenza molto attento, Fiore gioca praticamente da fermo ma la classe non manca, Danti e Scotto sono due attaccanti giovani ma molto efficaci.


Proprio i calabresi vanno vicini al gol. Prima con Danti che non sfrutta un passaggio perfetto di Scotto e poi con lo stesso Scotto che si fa respingere la conclusione da Rafael in uscita. Fiore batte dalla bandierina, Scotto è solo in area, colpo di testa preciso, super parata di Rafael che blocca sulla linea. L’Hellas non reagisce, un paio di incursioni di Rafael, un tocco in mischia di Anselmi, nulla più.


Così non va e all’ultimo minuto del primo tempo il Cosenza passa in vantaggio. Buona giocata di Fiore che scambia con Scotto e va sul fondo, tocco in mezzo, deviazione di Virga, la palla s’impenna, Anselmi cerca di respingere sulla linea ma fa rotolare la palla nella propria rete.


Cambia tutto nella ripresa, Remondina toglie Colombo e manda in campo Ciotola ma non ritocca l’assetto offensivo. Berrettoni è in grande spolvero, va vicino al gol dopo pochi minuti, conquista una punizione sulla linea di fondo al 12’. Batte Esposito, Anselmi stacca più alto di tutti e si fa perdonare l’indecisione di pochi minuti prima. Uno a uno, si ricomincia. Tutta un’altra partita. L’Hellas alza il ritmo, il Cosenza arretra con tutta la squadra per difendere un pareggio importantissimo, i gialloblù costruiscono tanto ma sbattono sul muro costruito al limite dell’area da Fanucci e Musca. Remondina gioca il tutto per tutto. Fuori Berrettoni, stanchissimo, dentro Farias, si torna al 4-3-3 con Di Gennaro in mezzo, Farias e Ciotola sulle fasce. La mossa è giusta. Al 40’ Esposito pesca Farias sulla destra, spunto irresistibile e cross perfetto. Di Gennaro brucia tutti e fa centro, un pugno in faccia al Cosenza che si arrende. L’Hellas è tornato da solo in testa alla classifica, tocca agli altri inseguire

 

 


 

 

 

 


 

 

 

 

 

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