i «butei»
non escludono iniziative allo stadio per la partita
«Tifosi gialloblù discriminati»
La Curva annuncia proteste
«Non
minimizziamo il gesto,
ma
tifare Hellas non dev’essere un’aggravante»
dice un
gruppo di fedelissimi della Sud
I tifosi gialloblù non sono pane da far ostie,
come tutti gli ultras. Si sa. Ma non sono neanche tutti teppisti. E
quelli che hanno nel cuore l’Hellas, ma non sono anche mai stati
arrestati sono davvero stanchi dell’atteggiamento che soprattutto le
forze dell’ordine tengono nei loro confronti. E non sono affatto
contenti pure dell’atteggiamento della Società, che a loro dire, non
fa alcunchè per sostenere e proteggere il gruppo. Eppure da sempre
la forza dell’Hellas sono i suoi tifosi, la sua Curva.
L’ultimo episodio, in ordine di tempo, che ha visto come
protagonista in negativo un ultras del Verona s’è verificato durante
la partita a Cava dei Tirreni, dove un tifoso veronese che aveva
lanciato un raudo è stato arrestato due giorni dopo dalla Digos
veronese su mandato della procura di Cava.
Gli agenti sono andati a prelevare il giovane al lavoro lunedì,
l’hanno portato in carcere e l’altro giorno a suo carico s’è
celebrato il processo. L’operaio adesso ha l’obbligo di firma dai
carabinieri della stazione del paese dove abita nei giorni in cui l’Hellas
gioca. L’uomo era incensurato. Per lui è stato disposto anche il
Daspo, quindi il divieto di recarsi allo stadio o in luoghi
limitrofi e frequentati da tifosi.
«Tutto è iniziato con la solita goliardia di un gruppo di amici che
da molti anni seguono la propria squadra del cuore come tanti altri
loro coetanei. Arrivati allo stadio di Cava dei Tirreni e
sistemateci nel settore a noi riservato, abbiamo come di consueto
cominciato a sostenere i nostri portacolori», dice un gruppo di
tifosi.
«Tutto scorreva in maniera tranquilla fino a quando nel corso della
partita abbiamo udito lo scoppio di un petardo nel nostro settore
che però andava a confondersi con la “contraerei” della tifoseria
locale, le immagini in tv sono state trasmesse. Finito il match un
ragazzo dei nostri è stato fermato in malomodo. Un funzionario di
polizia ha filmato le sue generalità e poi il nostro amico è stato
lasciato libero di tornare a casa. Passato un giorno, alle prime ore
del mattino di lunedì gli agenti di Polizia sono andati a casa del
ragazzo non trovandolo poichè era al lavoro fuori Verona. Così hanno
deciso di andare sul posto di lavoro per riportare l’indagato nella
propria abitazione. È stata fatta una perquisizione davanti agli
occhi atterriti e increduli degli anziani genitori. Ma non ha
portato a nulla di fatto». Aggiungono i tifosi: «Da quattro giorni a
questa parte per un banale petardo un libero cittadino incensurato è
stato rinchiuso in galera e rischia di perdere il lavoro. Noi non
vogliamo sminuire la “gravità” del gesto, ma ci sembra assurdo che a
un incensurato sia stato riservato lo stesso trattamento che si può
dare ad un pericoloso malvivente». Nessuno inoltre ha sollevato
rilievi sul fatto che raudi e altro allo stadio non sarebbero dovuti
entrare. Come funzionano i filtraggi negli altri stadi che non siano
il Bentegodi?
In segno di solidarietà al ragazzo arrestato qualche gruppo di
tifosi domenica non esporrà il proprio drappo, il proprio
striscione, la propria bandiera.
«Non vogliamo essere compatiti, ma non può essere un’aggravante
essere tifosi dell’ Hellas Verona», concludono i suppoter.
In chiusura di
primo tempo vantaggio ospite con Virga,
al 56' pareggia
i conti Anselmi,
Di Gennaro firma
il sorpasso
VERONA
- Prima gara ufficiale per Francesco Di Gennaro, centravanti giunto
dal Gallipoli e presentato martedì in occasione della ripresa degli
allenamenti. L'attaccante napoletano parte dal primo minuto, con
Colombo partner d'attacco e Berrettoni a sostegno dei due.
Toscano, oltre a Porchia (febbre) e De Pascalis (distorsione alla
caviglia), non può contare sugli squalificati Di Bari (ex di turno)
e Biancolino. Per il tecnico calabrese 3-4-1-2, con l'ex Novara
Maggiolini sulla linea dei centrocampisti e Fiore dietro la coppia
Danti-Scotto.
All'8'
Scotto dal lato sinistro dell'area piccola mette al centro per
Danti, il compagno di reparto svirgola e Rafael controlla.
Traversone dalla sinistra di Pugliese al 24', Russo colpisce di
prima intenzione dal limite ma la difesa rossoblù ribatte. Discesa
di Fiore (26') che smarca centralmente Scotto, la punta controlla e
all'altezza dei sedici metri conclude di destro, il pallone è preda
dell'estremo difensore scaligero, pronto nell'uscita. Il ritmo della
gara si alza ed al 29' Cangi triangola con Berrettoni, mettendo poi
in mezzo un rasoterra su cui Di Gennaro tenta la battuta, contrata
dalla retroguardia di Toscano.
Corner
basso dalla destra di Berrettoni (34'), Cangi tocca di tacco, la
sfera si impenna a seguito di una deviazione di un difensore
cosentino, Petrocco con un colpo di reni manda sopra la traversa.
Sempre dalla bandierina Maggiolini trova l'incornata di Ungaro al
37', il colpo di testa è però privo di precisione e termina a lato.
Berrettoni converge al 40', Russo apre sulla sinistra per Pugliese
che cross al centro, ci arriva Di Gennaro di testa, sfera fuori di
poco. In chiusura di primo tempo Russo d'esterno serve Berrettoni
sulla sinistra, l'ex Lazio controlla e conclude debolmente tra le
braccia di Petrocco. Su ribaltamento di fronte vantaggio ospite:
traversone dal fondo di Fiore impattato da Virga,
palla in fondo al sacco.
Al 52'
Berrettoni si libera sulla sinistra e crossa per Di Gennaro, colpo
di testa bloccato dal portiere del Cosenza. Al 56' pareggio
scaligero con Anselmi: il centrale difensivo mette
in rete una punizione col contagiri di Esposito, calciata dal lato
sinistro dell'area di rigore. Maggiolini dal calcio d'angolo (65'),
imbecca Ungaro, che in "terzo tempo" incorna senza impegnare il
portiere gialloblù. Al 66' Esposito crossa verso il secondo palo,
Petrocco in uscita anticipa l'intervento di Russo. Lancio di
Berrettoni per Di Gennaro (78'), qualche brivido in chiusura per De
Rose, in anticipo sull'ex Lucchese. Negli ultimi scampoli della
ripresa servizio dalla destra del neo-entrato Farias (86') per
Di Gennaro che taglia sul primo palo ed in anticipo
sul marcatore mette alle spalle di Petrocco, sorpasso degli uomini
di Remondina.
La gara
termina dopo 4' di recupero, vittoria in rimonta per i gialloblù,
che approfittano del passo fasso casalingo della Reggiana (battuta
dal Portogruaro, in gol Altinier) per staccarla in classifica di tre
lunghezze.
Il
tabellino
HELLAS VERONA F.C. - COSENZA CALCIO 1914 2-1 (0-1)
Festa al Bentegodi
Di Gennaro regala
tre punti all’Hellas
di
Luca Mantovani
Cosenza in vantaggio per un’autorete
di Anselmi
All’inizio della ripresa il difensore
firma il pareggio,
a pochi minuti dalla fine segna il
bomber gialloblù
Finalmente una festa al Bentegodi. Bomber Di Gennaro fa centro a
pochi minuti dalla fine e regala una vittoria importantissima al
Verona e a Remondina. Il successo in casa mancava da tanto, troppo
tempo. L’ultimo hurrà più di due mesi fa, l’8 novembre con il Real
Marcianise. Poi solo delusioni, due vittorie e una sconfitta, una
frenata che aveva dato coraggio alle inseguitrici, il primo posto
messo in discussione dalla rimonta della Reggiana. La vittoria con
il Cosenza è la risposta migliore alle critiche, alle polemiche, a
chi ha sempre individuato in mister Remondina, l’unico ostacolo
sulla strada della serie B. Il tecnico e la squadra hanno risposto
come sempre hanno fatto quando sono finiti sotto pressione, hanno
mollato gli ormeggi e giocato da primi della classe, soprattutto
nella ripresa, quando non c’era più nulla da perdere, con il Cosenza
in vantaggio e il Verona in difficoltà tattica e psicologica.
Ma non poteva finire così. La rete dei calabresi alla fine del primo
tempo ha scatenato la rabbia di Ceccarelli e compagni. All’inizio
della ripresa è arrivato il pareggio di Anselmi - sì, proprio lui,
il difensore che aveva regalato il vantaggio agli ospiti con una
deviazione sfortunata sulla linea di porta - a pochi minuti dalla
fine Francesco Di Gennaro ha fatto quello che sa fare da sempre.
Cross basso di Farias, scatto felino sul primo palo, tocco in
anticipo e palla in rete. Come i bomber veri, come i bomber di
razza. D’altronde lui è arrivato a Verona proprio per questo, per
fare gol. Lui non deve pensare ad altro. Non è sceso in campo a
Cava, bloccato da problemi burocratici, Remondina non l’ha
risparmiato al Bentegodi, l’ha gettato nella mischia e pur di farlo
giocare dall’inizio ha sacrificato l’amato «tridente» per schierare
due punte - Di Gennaro a fianco di Colombo - e Berrettoni alle
spalle dei due attaccanti.
Sicuramente la scelta regala più potenza al reparto offensivo
gialloblù ma la manovra del Verona stenta a decollare, Mimmo Toscano
dispone in campo un Cosenza molto attento, Fiore gioca praticamente
da fermo ma la classe non manca, Danti e Scotto sono due attaccanti
giovani ma molto efficaci.
Proprio i calabresi vanno vicini al gol. Prima con Danti che non
sfrutta un passaggio perfetto di Scotto e poi con lo stesso Scotto
che si fa respingere la conclusione da Rafael in uscita. Fiore batte
dalla bandierina, Scotto è solo in area, colpo di testa preciso,
super parata di Rafael che blocca sulla linea. L’Hellas non
reagisce, un paio di incursioni di Rafael, un tocco in mischia di
Anselmi, nulla più.
Così non va e all’ultimo minuto del primo tempo il Cosenza passa in
vantaggio. Buona giocata di Fiore che scambia con Scotto e va sul
fondo, tocco in mezzo, deviazione di Virga, la palla s’impenna,
Anselmi cerca di respingere sulla linea ma fa rotolare la palla
nella propria rete.
Cambia tutto nella ripresa, Remondina toglie Colombo e manda in
campo Ciotola ma non ritocca l’assetto offensivo. Berrettoni è in
grande spolvero, va vicino al gol dopo pochi minuti, conquista una
punizione sulla linea di fondo al 12’. Batte Esposito, Anselmi
stacca più alto di tutti e si fa perdonare l’indecisione di pochi
minuti prima. Uno a uno, si ricomincia. Tutta un’altra partita. L’Hellas
alza il ritmo, il Cosenza arretra con tutta la squadra per difendere
un pareggio importantissimo, i gialloblù costruiscono tanto ma
sbattono sul muro costruito al limite dell’area da Fanucci e Musca.
Remondina gioca il tutto per tutto. Fuori Berrettoni, stanchissimo,
dentro Farias, si torna al 4-3-3 con Di Gennaro in mezzo, Farias e
Ciotola sulle fasce. La mossa è giusta. Al 40’ Esposito pesca Farias
sulla destra, spunto irresistibile e cross perfetto. Di Gennaro
brucia tutti e fa centro, un pugno in faccia al Cosenza che si
arrende. L’Hellas è tornato da solo in testa alla classifica, tocca
agli altri inseguire