raggiunti dalla
doppietta lagunare firmata Malatesta.
Espulso Luca
Ceccarelli al 43'
VERONA - Derby
fondamentale col Venezia per la squadra scaligera, che si affida
alla spinta del pubblico di casa per continuare a rincorrere il
sogno play-off. Remondina rilancia dal primo minuto Corrent, a segno
a Legnano, confermando gli altri effettivi che hanno permesso di
espugnare il "Mari" con una cinquina. Serena risponde con Bono al
posto dello squalificato Ruffini, e Malatesta e Morelli a formare
la coppia avanzata.
Contropiede guidato da
Bellavista all'11', il centrocampista barese serve sulla destra Rantier
che lancia sulla corsia opposta Corrent. Il capitano scaligero prova
il colpo a girare verso il secondo palo dal limite dell'area, Aprea
blocca. I lagunari rispondono con un traversone pericoloso fatto
partire dalla sinistra da Anderson, Malatesta incorna in anticipo su
Bergamelli ma la palla termina a lato. Cross col contagiri verso il
secondo palo di Pugliese al minuto 18, stacco di Girardi in mezzo a
due avversari alto sopra la traversa.
Al 20' appoggio di
Girardi per Corrent all'altezza dei sedici metri, il destro di prima
intenzione dell'ex Ternana finisce alto. Due minuti dopo punizione
dalla trequarti di Anderson per un fallo di Ceccarelli (ammonito)
bloccata a terra da Rafael. Al 24' Parolo anticipa l'aggancio di
Mandorlini in area e viene messo giù, l'arbitro decreta il rigore.
Sul dischetto si presenta Rantier, che di sinistro
spiazza Aprea. Risultato in parità tre minuti dopo:
Malatesta controlla col mancino un servizio dalle retrovie
di Anderson e conclude in diagonale battendo imparabilmente Rafael.
Sorpasso per gli uomini
di Remondina ancora con Rantier al 35', quando
l'attaccante francese scambia con Girardi dal limite dell'area e
batte Aprea con un pallonetto. Discesa dell'ex piacentino al 39' e
conclusione col sinistro verso il secondo palo, sfera a lato di un
soffio. Gialloblù in dieci al 43': Ceccarelli sgambetta all'interno
dell'area Malatesta, e rimedia il secondo
cartellino giallo. Dal dischetto il centravanti veneziano non
sbaglia.
Triangolazione al
limite dell'area tra Garzon-Rantier e Parolo con servizio sulla
sinistra per l'accorrente Pugliese, la conclusione del terzino
scaligero termina fuori. Al quarto d'ora della ripresa Malatesta
approfitta del mancato aggancio di Bergamelli su traversone di
Collauto e spara verso il secondo palo, Rafael controlla. Punizione
dalla trequarti di Gomez al 78', appoggio di Sibilano per Scapini
che rovescia verso il centro, Aprea blocca in presa.
Garzon serve sulla
corsa Scapini all'86', l'attaccante di Bovolone colpisce male il
pallone mancando clamorosamente lo specchio della porta da
due passi. Dopo tre minuti di recupero termina la 32a giornata di
campionato, a due gare dal termine i play-off restano a quattro
punti. Le speranze dei gialloblù sono al lumicino.
A
questo punto solo un miracolo potrebbe portare il Verona ai play
off. Inutile scomodare i santi, il pareggio dell’Hellas con il
Venezia compromette la rincorsa dei gialloblù alla quinta posizione.
Un’altra occasione sprecata, non ci sono dubbi. Il risultato finale
non fa una piega, questo è chiaro, ma la delusione è tanta visto che
la Spal perde in casa con il Cesena, che il Verona va due volte in
vantaggio e si fa sempre raggiungere, che Ceccarelli si fa espellere
alla fine del primo tempo come il più ingenuo dei difensori della
Berretti.
Una
partita che riflette gli alti e i bassi di una squadra che,
nell’arco di una stagione, ha fallito troppe volte il salto di
qualità. È successo anche con il Venezia, non è una novità. Si
capisce che c’è qualcosa che non funziona dopo pochi minuti.
Remondina non cambia nulla rispetto alla formazione titolare che ha
fatto bene con la Pro Patria e battuto il Legnano, solo un cambio in
mezzo al campo con Corrent al posto di Campisi. Michele Serena, ex
difensore gialloblù, risponde con un 4-4-2 molto aggressivo,
Malatesta e Morelli non danno punti di riferimento a Bergamelli e
Ceccarelli, Collauto e Anderson sono due trottolini inaffondabili
sulle corsie esterne del Verona.
L’Hellas
ci prova con qualche pallone lungo a cercare la testa di Girardi, i
lagunari si avvicinano alla porta di Rafael con azioni manovrate che
portano al tiro prima Morelli e poi Malatesta. Buono il suo
sinistro, Bergamelli respinge a due passi dalla linea.
I gialloblù cercano di cambiare ritmo ma non è facile.
All’improvviso la fiammata. Batti e ribatti al limite dell’area, la
palla finisce a Parolo, buona giocata del centrocampista del Verona
al vertice dell’area di rigore, ingenuità di Anderson che commette
un fallo inutile. L’arbitro concede il rigore, va sul dischetto
Rantier, palla da una parte e portiere dall’altra.
Sembra
tutto facile. Un vantaggio immeritato, una squadra in salute alla
ricerca dei play off, una formazione in difficoltà che occupa
l’ultima posizione in classifica.
Ma, passano pochi minuti, e arriva la prima doccia fredda. Palla in
area di Anderson, perfetto il controllo di Malatesta, girata e
sinistro di prima intenzione. Rafael si distende ma non può far
altro che raccogliere la palla in fondo al sacco.
Corrent e compagni non danno segnali di risveglio ma Rantier si
conferma giocatore di categoria superiore e «inventa» ancora una
volta il vantaggio del Verona. Girardi tocca di testa, il «francesino»
vede il portiere fuori area e fa partire un pallonetto perfetto che
si spegne sotto l’incrocio dei pali.
Non
basta. L’Hellas getta alle ortiche anche il secondo vantaggio.
Errore sulla fascia, Malatesta se ne va, Ceccarelli lo insegue,
l’attaccante veneziano entra in area e si prepara al tiro, il
difensore gialloblù lo tocca sulla gamba d’appoggio. Rigore e
secondo giallo a Ceccarelli. Il Verona resta in dieci, Malatesta
realizza il rigore e pareggia. Nemmeno il tempo di reagire,
l’arbitro fischia la fine del primo tempo.
All’inizio della ripresa Remondina manda in campo un difensore -
Lorenzo Sibilano rientra in campo dopo tanti mesi di inattività per
un grave infortunio - e toglie Girardi, uno dei migliori in campo
nella prima parte di gara.
Una
decisione che non viene gradita da gran parte del pubblico che
avrebbe voluto due attaccanti in campo per cercare di vincere la
partita a tutti i costi. Tutto precipita al quarto d’ora quando
anche Rantier deve chiedere il cambio per un problema muscolare.
Il
tecnico gialloblù manda in campo Scapini ma la gente del Bentegodi
fischia ancora l’allenatore del Verona, l’Hellas deve portare a casa
i tre punti ma gioca l’ultima mezz’ora senza i due attaccanti
titolari.
Va detto che la squadra reagisce bene e nella ripresa solo i
gialloblù vanno vicino alla rete del vantaggio. Campagna e Pugliese
riprendono coraggio sulla fascia, Bergamelli e Sibilano non
concedono più nulla a Malatesta e Morelli, Bellavista prova a
gestire la manovra.
Alla
mezz’ora Remondina getta nella mischia Gomez al posto di Corrent,
gioca l’ultimo quarto d’ora con due punte e un fantasista e va alla
caccia del gol pesante.
Potrebbe essere la mossa giusta, Gomez entra con il piede giusto, la
difesa veneziana va in difficoltà. Al 41’ grande azione di Garzon
che regala l’assist perfetto a Scapini. Destro di prima intenzione,
palla sull’esterno della rete. Addio sogni di gloria, i play off ora
sono a quattro punti. Troppo lontani per i ragazzi dell’Hellas.