Corrent mette lo zampino
su entrambi i gol gialloblù,
che vanificano il
vantaggio ospite
VERONA - Con la Spal battesimo al "Bentegodi"
per i gialloblù di Remondina, reduci dalla brutta sconfitta subita
in Coppa ad opera del Rodengo Saiano. Il tecnico di Rovato conferma
in toto la formazione schierata a Lumezzane, Dolcetti risponde con
la coppia avanzata La Grotteria-Arma.
Doppia occasione al quarto d’ora per gli
ospiti: miracolo di Rafael su un tap-in di La Grotteria, con lo
stesso argentino che si porta al cross qualche istante dopo, Zamboni
colpisce di testa in area senza centrare lo specchio della porta.
Botta su calcio di punizione di Centi al 24’, il tiro rasoterra
viene abbrancato senza problemi dal portiere scaligero.
Anaclerio converge palla al piede al 36’ e
serve Corrent appostato nei pressi del limite dell’area, il capitano
prova la conclusione, la sfera termina alta di poco. Ancora
l’attaccante barese si rende pericoloso al 40’ con una conclusione
mancina sul primo palo di Capecchi, l’estremo difensore devia in
corner.
Primo cambio per Remondina al 54’: Tiboni
rileva Da Dalt, esordio in campionato per l’ex punta del Sassuolo.
Gran gol di Cazzamalli al minuto 57, il mancino
scagliato dai venticinque metri sfiora la traversa e termina in
rete, nulla può l’incolpevole Rafael. Parolo prende il posto di Anaclerio
al quarto d’ora, seconda variazione nello scacchiere gialloblù.
Dolcetti risponde mandando in campo al 65’ Ghetti per Centi.
Al 69’ clamorosa occasione sui piedi di Girardi,
che appena dentro l’area manca la porta. Secondo cambio per la Spal
subito dopo, con La Grotteria sostituito da Bracaletti. Al 72’
pareggio Hellas: punizione di Corrent col contagiri respinta dalla
traversa, Tiboni da pochi passi insacca di testa.
Ultimo cambio scaligero alla mezzora del
secondo tempo: Scapini rileva uno stremato Girardi. Corrent
firma il sorpasso all’81’, ancora con una punizione perfetta, che si
insacca all’incrocio dei pali. Dolceti termina i cambi subito dopo,
mandando in campo Agodirin per Martucci.
Finale col brivido, al 93’ corner preciso di
Bianchi, Quintavalla colpisce di testa in tuffo, Rafael devia
miracolosamente. Dopo cinque minuti di recupero termina la 2a gara
di campionato, l’Hellas porta a casa una vittoria di rimonta, che
dimostra una buona dose di carattere in vista del match con la
Sambenedettese, in programma domenica
Il tabellino
HELLAS VERONA F.C. - SPAL
1907 2-1 (0-0)
Reti: 57’ Cazzamalli, 72’
Tiboni, 81’ Corrent
HELLAS VERONA F.C. Rafael; Mancinelli, Conti, Bergamelli, Moracci; Garzon,
Bellavista, Corrent; Da Dalt (54’ Da Dalt), Girardi (75’ Scapini),
Anaclerio (60’ Parolo). (Franzese, Sibilano, Campagna, Campisi).
All. Remondina
Due spallate
Il Verona
ha un cuore di LUCA MANTOVANI
Ha vinto l’Hellas, ha vinto
il grande pubblico del Bentegodi. Chi l’avrebbe mai detto a mezz’ora
dalla fine? Un primo tempo così così, una Spal brava a chiudere
tutti gli spazi e ripartire, l’eurogol di Cazzamalli che fa rivivere
gli incubi degli ultimi anni.
Ma questo Verona è diverso. Magari è meno bello, ha meno tecnica,
non ci sono giocatori con due o trecento partite di A e B alle
spalle ma l’entusiasmo di questo gruppo di giovani può fare miracoli
se trova il sostegno dei tanti tifosi che vogliono bene all’Hellas.
Sono arrivati in undicimila per la prima di Corrent e compagni al
Bentegodi. Remondina manda in campo la stessa squadra che ha giocato
nell’esordio di Lumezzane con Mancinelli, Conti, Bergamelli e
Moracci davanti a Rafael. Sibilano va in panchina, Bellavista in
cabina di regia, Corrent e Garzon giocano a sostegno. In avanti
Girardi con Anaclerio a destra e Da Dalt a sinistra.
Parte forte il Verona, Da Dalt è imprendibile sulla fascia ma dopo
pochi minuti Quintavalla prende le misure all’esterno argentino e
tutta la manovra offensiva si spegne. Cresce il centrocampo della
Spal con Schiavon, Centi e Cazzamalli, Lorenzi e Zamboni non fanno
toccare palla a Girardi, Arma vince tutti duelli con Bergamelli e
Conti e regala pallobni d’oro a La Grotteria e Martucci.
Al 14’ doppia occasione per la Spal. Calcio d’angolo da sinistra,
Cazzamalli svetta più alto di tutti, miracolo di Rafael, palla
ancora sulla fascia, nuovo cross di Bianchi, Zamboni è solo a pochi
passi dal portiere gialloblù ma non inquadra la porta.
Il Verona è in difficoltà, la manovra non ha sussulti, tutti cercano
Bellavista ma il centrocampista di Bitonto non trova il passo giusto
per rilanciare l’attacco. Meglio la Spal, hanno giocatori che sanno
rallentare al momento giusto e ripartire senza problemi.
Alla fine del tempo un paio di sussulti gialloblù ma sono frutto di
invenzioni personali.
Prima Corrent prova una bella girata dal limite ma la palla vola
alta sopra la traversa, poi Anaclerio fa un gran numero sulla fascia
e cerca di sorprendere Capecchi sul primo palo. Il portiere mette in
corner.
All’inizio della ripresa non cambia nulla ma il Verona non trova il
passo giusto per mettere in difficoltà la Spal. Remondina cambia
qualcosa dopo 8 minuti quando mette Tiboni al posto di Da Dalt.
L’Hellas guadagna qualche metro ma dopo una manciata di secondi
arriva la doccia fredda. Palla lunga su Arma, l’ex bomber della
Sambo arriva prima di tutti e tocca indietro per Cazzamalli. Il
centrocampista della Spal indovina il tiro del lunedì sera e la
palla finisce all’incrocio dei pali.
Remondina rivede ancora lo schieramento, fuori anche Anaclerio,
dentro Parolo. Girardi e Tiboni giocano da punte, l’ex fantasista
del Foligno corre e lotta alle spalle dei due attaccanti gialloblù.
La Spal si preoccupa, Dolcettio mette Ghetti al posto di Centi e
gioca con tre centrali e la difesa a cinque. Una brutta mossa perchè
il Verona prende in mano il comando delle operazioni.
Al 24’ Corrent mette in mezzo, Tiboni sfiora di testa, Girardi è
solo davanti al portiere. Sinistro da dimenticare, si ricomincia.
Due minuti dopo Parolo lancia Girardi che viene messo giù al limite
dell’area. Punizione splendida di Corrent, Capecchi toglie la palla
dall’incrocio dei pali ma Tiboni brucia tutti sul tempo e mette
dentro il primo gol dell’Hellas.
La Spal è in difficoltà, il Verona è padrone del campo. C’è una
grande confusione in campo, questo è vero, ma si capisce che l’aria
è cambiata, un venticello tiepido che spinge i gialloblù verso la
porta avversaria, verso la Curva Sud.
Al 33’ scatta ancora Parolo, lo fermano al limite dell’area. Vanno
in tre sulla palla, ci sono Moracci, Parolo e Corrent.
Il capitano parte convinto, palombella alla Maradona - lui che ha
vestito il numero dieci del Napoli - e palla all’incrocio. Una gioia
infinita, una corsa pazza sotto la Curva, sotto la sua gente.
La Spal non ci sta, prova a reagire, si getta in avanti, colleziona
quattro o cinque angoli in pochi minuti ma Rafael si fa trovare
pronto e, quando serve, non manca un po’ di fortuna.
In pieno recupero Agodirin sfiora di testa un corner calciato da
Bianchi ma la palla, toccata da Bergamelli, sfiora il palo e finisce
in angolo.