Seconda vittoria
consecutiva al "Bentegodi" per i gialloblù,
decide Girardi
VERONA - Seconda gara consecutiva in casa per i
gialloblù di Remondina, reduci dalla bella vittoria con la Spal firmata
Tiboni e Corrent. Il tecnico di Rovato sceglie Parolo sulla
trequarti, alle spalle dello stesso Tiboni e di Girardi. La
Sambenedettese, ancora a quota zero punti in classifica, si affida
in avanti al neo-acquisto Cigan al fianco di Pippi.
Al 6’ rete di Parolo, ma l’arbitro aveva
ravvisato un’irregolarità sul passaggio di Girardi, appostato sul
lato sinistro dell’area di rigore avversaria. Ottimo cross di Tiboni
dalla sinistra per Girardi all’11’, la punta napoletana non riesce
ad imprimere la giusta forza alla sfera.
Punizione di Corrent dal lato sinistro
dell’area al 21’, sulla respinta della difesa Mancinelli prova il
destro senza inquadrare lo specchio della porta. Si tratta del
preludio al gol, che arriva due minuti dopo: perfetto traversone
dalla destra di Garzon, al primo colpo di testa di Girardi
Dazzi respinge, ma l’ex Foligno trova immediatamente il tap-in
vincente.
Passano sessanta secondi e la squadra scaligera
va vicino al raddoppio con Parolo: perfetto scambio all’interno
dell’area con Tiboni e tunnel a Servi, il destro del centrocampista
lombardo viene intercettato da Dazzi. Al 35’ ancora Girardi si rende
pericoloso col destro su retropassaggio di Garzon, servito in
profondità da Bellavista dopo un’azione manovrata.
Tiro dai venti metri di Cigan al 41’, il
sinistro dell’attaccante rumeno termina di poco a lato. Lancio col
contagiri di Bellavista per Girardi un minuto dopo, Tiboni
intercetta e si gira appoggiando la sfera per Parolo che manca
l’aggancio.
Un minuto dopo l’avvio della ripresa Tiboni
riceve palla al limite dell’area e si gira, il destro scoccato
dall’ex Sassuolo termina alto sopra la traversa. Al 55’ primo cambio
per Piccioni, che sostituisce Iacoponi con Olivieri. Al 58’ rimessa
laterale di Mancinelli per Girardi, l’attaccante appoggia per
Bergamelli, il destro è debole.
Conclusione da venticinque metri di Garzon al
59’, bravissimo Dazzi a deviare in corner. Al quarto d’ora Girardi
lascia il posto a Scapini tra gli applausi del pubblico. Morini
rileva Pippi al 67’, seconda variazione nello scacchiere di
Piccioni. Punizione dalla trequarti di Cigan un minuto dopo, Rafael
abbranca in presa. Campisi entra in campo al 73’ per Parolo. Alla
mezzora Bonfanti prende invece il posto di Servi.
All’84’ grande brivido per i gialloblù: cross
dalla destra deviato da Rafael con un riflesso felino, Bonfanti
prova il tap-in, Conti compie un intervento provvidenziale. Puccio
sostituisce Tiboni all'89', esauriti i cambi in casa Hellas.
Dopo quattro minuti di recupero termina la 3a giornata di
campionato, la squadra scaligera ottiene prolunga la propria
striscia positiva, in vista dell'impegnativa trasferta con la
Cremonese
Il tabellino
HELLAS VERONA F.C. - S.S.
SAMBENEDETTESE CALCIO 1-0 (1-0)
Girardi in gol
e l’Hellas vola
tra le grandi di Luca Mantovani
Un quarto d’ora di piccole
follie non può rovinare la seconda vittoria consecutiva del Verona.
L’Hellas impone ancora una volta la legge del Bentegodi e, dopo aver
battuto la Spal nel posticipo serale di lunedì, batte anche la
Sambenedettese e sale al secondo posto in classifica, in compagnia
del Novara, alle spalle della Pro Patria che guida a punteggio
pieno. Sei giorni importanti per la truppa di Remondina che ora può
affrontare la trasferta di Cremona consapevole di poter giocare alla
pari con tutti gli avversari, libera dalle pressioni psicologiche
che hanno accompagnato il Verona nella preparazione e nella prima
fase del campionato.
Attenzione i gialloblù non hanno ancora raggiunto l’obiettivo - la
prima parte della sfida con la Spal e la fase finale della gara con
la Sambenedettese fanno riflettere - ma il campo lancia segnali
positivi.
Lo spirito è completamente cambiato, su questo non ci sono dubbi.
Anche nei momenti di difficoltà la squadra sa reagire, cerca la
vittoria, aggredisce gli avversari a tutto campo. In crescita anche
il gioco. Contro i marchigiani l’Hellas tiene in mano le redini del
gioco, fa girare palla, cerca gli esterni per avvolgere gli
avversari e scardinare il bunker rossoblù. Senza scoprirsi, senza
lasciare campo agli avversari. Una superiorità tecnica e tattica
anche perchè Remondina dimostra grande buon senso quando decide di
abbandonare il tridente offensivo per adottare uno schema d’attacco
che prevede due attaccanti come Girardi e Tiboni con Parolo alle
spalle delle punte.
Non cambia nulla in difesa e a centrocampo e questa scelta dà grande
solidità a tutta la squadra. La Sambenedettese non può schierare la
formazione migliore, ha molti assenti e si deve affidare a tanti
giovani di belle speranze. Si capisce subito che l’Hellas ha
qualcosa in più. Passano tre minuti e i diecimila del Bentegodi si
alzano tutti insieme per festeggiare un gol. Garzon se ne va sulla
destra, palla in mezzo, sponda di Girardi, Tiboni mette dentro.
L’arbitro vede un fallo dell’ex attaccante del Foligno sul difensore
rossoblù e annulla.
Il Verona non si perde d’animo, continua l’assalto senza frenesia,
la Sambendettese cerca di limitare le scorribande gialloblù ma
Tiboni e Girardi hanno doti fisiche e qualità tecniche, sono due
ossi duri per tutti. Garzon parte a ripetizione sulla fascia in
combinazione con Mancinelli, Parolo è una spina nel fianco per gli
avversari. Al 21’ Mancinelli fa paura a Dazzi con un destro dal
limite, tre minuti dopo Girardi firma il vantaggio gialloblù. Cross
di Garzon dalla destra, colpo di testa in mezzo all’area, Dazzi
respinge come può, Girardi è ancora lì, anticipa tutti e mette
dentro.
La Samb va in tilt, l’Hellas è padrone del campo. Va vicino al
raddoppio con Parolo che va al tiro dopo uno slalom in area e un
tunnel al diretto avversario. Dazzi è bravissimo e respinge. Ma non
è finita.
Le occasioni fioccano, ci provano Corrent, Garzon e Girardi ma il
portiere marchigiano si salva come può.
Il fischio dell’arbitro che mette fine al primo tempo viene accolto
come una liberazione da Cigan e compagni.
All’inizio della ripresa non cambia nulla, tornano in campo i 22
giocatori che hanno iniziato la gara. Il copione è lo stesso. Verona
che cerca il raddoppio con andamento lento, senza forzare i tempi e
senza concedere nulla agli avversari, Samb arroccata in difesa che
non passa il centrocampo. Tiboni, Parolo e Garzon cercano la rete
della tranquillità, il reparto arretrato marchigiano soffre ma
difende con le unghie il minimo svantaggio.
Passano i minuti e cala la pressione dei gialloblù, non si può
viaggiare sempre a cento all’ora. Piccioni crede ancora nella
rimonta e dà una scossa dinamica alla squadra, manda in campo
Olivieri e Morini e toglie Iacoponi e Pippi.
Conti e Bergamelli fanno buona guardia ma la Sambendettese alza il
baricentro di una decina di metri, conquista qualche punizione sulla
trequarti, getta qualche pallone in area. I marchigiani non fanno
grandi cose, per carità, ma nella testa dei tifosi torna un film
visto in altre occasioni, quello della beffa finale. Al 40’ l’incubo
potrebbe materializzarsi. Morini se ne va sulla destra e mette in
mezzo, Rafael arriva con un attimo di ritardo, Bonfante è solo con
la porta completamente libera. Batte di prima intenzione e trova lo
stinco di Conti che ferma il tiro sulla linea. Incredibile, questa
volta la fortuna ha dato una mano all’Hellas ma è meglio non fidarsi
troppo della buona sorte.