Gerbino Polo e Anzalone
a segno per gli ospiti,
inutile la rete di Gomez in extremis
VERONA – Battesimo ufficiale per
la nuova divisa in occasione della sfida di campionato col Ravenna.
Remondina schiera davanti la coppia Scapini-Girardi con Parolo a
supporto sulla trequarti, Atzori risponde col duo Gerbino
Polo-Pettinari.
Conclusione dai venti metri di
Campisi al 12’, Rossi controlla la palla terminare sul fondo.
Vantaggio ospite al 17’ con Gerbino Polo, abile ad anticipare
di testa la difesa scaligera su un perfetto cross dalla sinistra di
Zecchin. Gialloblù vicini al pareggio qualche minuto dopo:
traversone di Moracci a centro area per Scapini, il sinistro
dell’attaccante di Bovolone termina sul palo e poi tra le braccia di
Rossi.
La formazione di Remondina resta
in dieci al 32’, quando il direttore di gara sventola davanti agli
occhi di Bellavista il secondo cartellino giallo nel giro di due
minuti.
Punizione dalla distanza di
Parolo al 37’ deviata dalla barriera, Rossi mette in corner e sventa
il pericolo. Sugli sviluppi del calcio d’angolo rovesciata di
Corrent dal limite dell’area piccola, palla fuori di un soffio.
Ancora Scapini raccoglie all’interno dell’area e scocca un sinistro
di prima intenzione, senza però inquadrare lo specchio della porta.
Parità numerica ristabilita verso
lo scadere della prima frazione, con Giampieretti a ricevere la
seconda ammonizione per un fallo da dietro su Scapini all’altezza
del centrocampo.
Al 63’ corner di Campisi, Parolo
stoppa il pallone e prova la rovesciata da pochi passi, la sfera
termina alta sopra la traversa. Stessa sorte per una botta da fuori
area di Zecchin, due minuti dopo. Gomez riceve palla e si accentra
al 72’, la conclusione da fuori area è debole e Rossi blocca in
presa. Corner dello stesso argentino al 78’, tiro di Moracci a botta
sicura, Rossi riesce a respingere.
Grande risposta di Rafael sul
destro di Calzi all’82’: il centrocampista viene perfettamente
servito da Zecchin, il portiere brasiliano respinge in angolo. Si
tratta però del preludio al raddoppio, che viene proprio sugli
sviluppi del corner: traversone dalla destra dello stesso Zecchin,
Anzalone sfiora col mancino e batte Rafael sul
secondo palo.
Gomez accorcia
le distanze al 95’, l’ex triestino approfitta di un retropassaggio
errato di Anzalone e batte Rossi con un sinistro imparabile. La gara
termina pochi istanti dopo, l’Hellas esce battuto dopo una
prestazione non brillante.
Non basta
il coraggio,
l’Hellas va ko
di Luca Mantovani
Meglio guardarsi subito
negli occhi. Se una squadra raccoglie un punto in quattro partite,
qualche problema c’è, inutile far finta di nulla.
La sconfitta dell’Hellas con il Ravenna, la seconda consecutiva al
Bentegodi, risveglia i fantasmi, tornano gli incubi di un anno fa
quando l’Hellas precipitò in fondo alla classifica e si salvò solo
ai play out.
La situazione è sicuramente cambiata, ora i gialloblù hanno già
messo insieme otto punti e offerto buone prestazioni nelle prime
gare della stagione ma il ko con i romagnoli manda in tilt le
sicurezze di Corrent e compagni.
Attenzione il Verona non era una squadra di fenomeni prima non è un
gruppo di brocchi adessso, in questo momento è fondamentale
ritrovare l’equilibrio per non perdere la testa e affondare.
Chi vuole vedere l’Hellas stabilmente nei quartieri alti della
classifica è sicuramente deluso, chi ha lavorato per ricostruire la
squadra e giocare un campionato tranquillo, senza troppi patemi
d’animo, deve credere nel lavoro fatto e seguire la linea.
Questo gruppo è giovane, ha entusiasmo, ha fame, ha voglia di
arrivare ma l’esperienza non si allena, non si trova al mercato.
Questa è la lezione più importante che lascia la sconfitta con il
Ravenna. Il Verona ci ha provato, Remondina si è affidato ancora una
volta al 4-3-1-2 e ha gettato nella mischia il veronese Scapini a
fianco di Girardi in avanti.
In mezzo ci sono ancora Bellavista e Corrent con Campisi al posto
dell’infortunato Garzon. Dietro non cambia nulla con Bergamelli e
Conti al centro, Mancinelli e Moracci sulla fascia. Le mosse sono
giuste, il Ravenna si chiude in difesa e alza il bunker in mezzo al
campo con tre veterani come Sciaccaluga, Giampieretti e Trotta.
Il Bentegodi spinge la squadra all’attacco, i giocatori sentono la
passione e mordono i romagnoli ma non trovano la giocata giusta per
far male a Rossi. Fa lo stesso, potrebbe essere una questione di
minuti.
Non è così. Al 17’ Zecchin difende palla sulla sinistra, Mancinelli
arriva con un attimo di ritardo, perfetto il cross al centro,
Gerbino «brucia» tutti e batte Rafael.
Ancora una volta. Come a Crema, come con il Padova. L’Hellas prova a
reagire, Scapini è una furia in mezzo all’area avversaria. Due
minuti dopo potrebbe pareggiare il conto. Cross di Moracci dalla
sinistra, l’attaccante di Bovolone controlla e si gira in area,
Rossi tocca, palla sul palo.
I gialloblù non mollano, il Ravenna resiste. Alla mezz’ora
l’episodio che lascia un segno sulla partita. Totò Bellavista,
appena ammonito dopo un fallo al limite dell’area, si fa medicare
vicino alla panchina e rientra in campo senza chiedere il permesso
all’arbitro. Zonno mostra il secondo giallo al centrocampista di
Bari e lascia il Verona in dieci.
L’inferiorità numerica non ferma i ragazzi di Remondina. si gettano
in avanti con coraggio, senza paura. Al 36’ la gran botta di Parolo
trova i guantoni di Rossi che mette in angolo. Corner di Campisi,
sponda di Girardi, rovesciata volante di Corrent, palla fuori di un
soffio.
L’Hellas chiude bene il primo tempo e, in pieno recupero, anche il
Ravenna perde un giocatore. Doppio giallo per Giampieretti - due
falli praticamente consecutivi a centrocampo - e anche i romagnoli
devono giocare in dieci.
Atzori corre ai ripari all’inizio della ripresa, manda in campo
Calzi e Rossetti al posto di Trotta e Sciaccaluga e li piazza
davanti alla difesa.
Il Verona non passa, tante giocate accademiche a velocità limitata e
la difesa giallorossa ferma tutto senza troppi problemi. Remondina
ci prova con Puccio e Gomez per Corrent e Parolo ma la musica non
cambia, l’Hellas è una brutta copia della squadra vista nel primo
tempo, il Ravenna difende la rete di vantaggio e riparte in
contropiede senza trovare ostacoli.
Solo un episodio potrebbe cambiare la gara. Come succede intorno
alla mezz’ora. Angolo di Campisi, splendida girata di Moracci, la
palla schizza tra corpi e gambe ma Rossi se la trova proprio lì, sul
braccio.
Che sfortuna, non c’è nulla da fare. Anche perchè il Ravenna
raddoppia al 38’. Rafael mette in angolo una gran botta di Calzi,
batte il corner Zecchin, Pettinari mette al centro, Anzalone è tutto
solo e batte il portiere brasiliano per la seconda volta.
In pieno recupero Gomez batte Rossi e rende meno amara la sconfitta
ma la partita finisce tra i fischi.