Buona prestazione
dei gialloblù di fronte alla capolista,
ma la 30a di
campionato termina a reti inviolate
VERONA - Quasi un anno dopo la gara d'andata dei play-out Hellas e
Pro Patria tornano ad affrontarsi al "Bentegodi". Undici i punti di
distacco in classifica in favore dei bustocchi. Le due squadre
entrano in campo con lo striscione dell'associazione no-profit Flick
About, con l'obiettivo di sensibilizzare verso il fair play e
l'etica sportiva. Remondina conferma il tandem offensivo
Rantier-Girardi, che ha regalato il pari a Novara, Lerda gli undici
che hanno battuto 3-1 la Spal.
Al
7' punizione tagliata dalla trequarti di Campisi, Anania respinge in
angolo. Sugli sviluppi della palla inattiva Girardi insacca di
testa, ma l'arbitro ravvede un'irregolarità. Toledo converge dalla
destra verso il centro al 27' e serve Zappacosta, conclusione
abbondantemente alta. Su ribaltamento di fronte Campisi imbecca
dalla sinistra Girardi, incornata di testa di poco a lato. Rantier
riceve dalle retrovie al 34' ed appoggia per Girardi, appostato al
limite dell'area, ma il mancino del centravanti campano è debole.
Punizione dalla trequarti di Do Prado al 54', Rafael controlla la
sfera terminare sul fondo. Parolo ruba palla a centrocampo e procede
fino ai trenta metri, il destro dell'ex Foligno è bloccato da Anania
al minuto 57. Al 64' Anania allontana il pallone di testa, Girardi
raccoglie nei pressi della lunetta di centrocampo e tenta il jolly
dalla distanza, tiro alto di poco.
Garzon serve sulla corsa Parolo al 71', cross col contagiri per
l'accorrente Corrent, il colpo di testa sfiora il palo alla destra
di Anania. Al 79' Fofana triangola con un compagno nei pressi della
linea dell'area di rigore ed arriva a tu per tu con Rafael,
intervento provvidenziale del numero uno brasiliano.
Dopo sei minuti termina la 30a gara di campionato dei gialloblù, che
hanno tenuto testa ad un'avversaria ben attrezzata e candidata alla
promozione diretta.
Il tabellino
HELLAS VERONA F.C. - PRO
PATRIA GALLARATESE G.B. 0-0 (0-0)
Gialloblù tengono in mano le redini del gioco
ma il bunker avversario resiste all’assedio
Annullato senza motivi un gol a Girardi
Emozioni contrastanti al novantesimo. La soddisfazione di vedere una
squadra che, a quattro partite dal termine del campionato, lotta
senza paura contro la prima della classe e l’amarezza di vedere
allontanarsi la zona play off dopo una prova da applausi. Un’altra
occasione persa? Difficile trovare l’equilibrio dopo una gara così.
È vero che il pareggio del Verona con la Pro Patria frena la
rincorsa dei gialloblù verso i quartieri nobili della classifica ma
è anche vero che ora si è allargata la lotta per la promozione in B
e nelle prossime sfide saranno molti di più gli scontri diretti, una
battaglia senza esclusione di colpi che potrebbe abbassare non solo
la quota per raggiungere i play off ma anche quella per il primo
posto. Adesso anche Reggiana e Ravenna sono tornate in corsa e si
sono avvicinate pericolosamente a Pro Patria e Cesena.
L’Hellas guarda le avversarie dal basso all’alto, deve rincorrere
ancora e sperare in qualche passo falso. Difficile ma non
impossibile. Anche perchè il Verona non ha certo sfigurato con la
regina del girone. Una partita preparata benissimo, nei minimi
particolari. Ritmo indiavolato fin dai primi minuti per sorprendere
la retroguardia avversaria che non brilla certo per rapidità, grande
attenzione in difesa per non concedere spazi all’attacco bustocco
che si concede il lusso di mandare in campo gente come Do Prado e
Correa, Fofana e Toledo.
Remondina cambia solo il reparto offensivo - Rantier e Girardi al
posto di Tiboni e Scapini - e poi riconferma nove undicesimi della
squadra titolare a Novara.
Passano solo un paio di minuti e il Verona costruisce la prima
occasione da gol. Punizione al vertice dell’area, tocco a sorpresa
di Parolo per Rantier, sinistro al volo, palla fuori di poco.
L’Hellas c’è, questo è solo il primo segnale. Al 7’ un’altra
punizione dalla trequarti mette i brividi nell’area bustocca. Batte
Campisi, Anania in uscita toglie la palla dalla testa di Rantier e
mette in angolo. Corner di Rantier, perfetto lo stacco di testa di
Girardi e palla in rete. L’arbitro annulla perchè vede un fallo di
Ceccarelli nel contatto in area tra il difensore gialloblù e Do
Prado. Incredibile e inspiegabile la decisione di Corletto.
Passano i minuti e si placa la furia del Verona, la Pro Patria
conquista metri e si conferma squadra di grande qualità, soprattutto
quando cambiano passo Fofana e Toledo. Al 23’ rischia anche Rafael.
Fofana pesca Zappacosta in area, destro di prima intenzione, fuori
di pochissimo.
Il Verona continua a tessere gioco con Bellavista in cabina di
regia, Campisi e Garzon instancabili motorini di centrocampo, la Pro
Patria si limita a chiudere tutti i varchi per ripartire in
contropiede.
Si gioca a ritmi altissimi ma l’azione dei gialloblù si spegne al
limite dell’area di rigore avversaria, da segnalare solo un colpo di
testa di Girardi che finisce sopra la traversa e una buona
combinazione tra lo stesso Girardi e Rantier ma la conclusione è
troppo debole e Anania para senza difficoltà.
Inizia la ripresa e la musica non cambia. Verona in attacco, Pro
Patria attenta a non scoprirsi troppo. Subito una bella palla per
Rantier ma un difensore avversario respinge come può poi la gara
viaggia via tranquilla fino al 20’. Lancio per Rantier che scatta
sul filo del fuorigioco, Anania esce di piede, Girardi prova la
battuta di controbalzo da centrocampo, la palla sfiora la traversa.
Remondina cambia qualcosa in mezzo, sostituisce Campisi - toccato
duro in un contrasto a centrocampo - e manda in campo Corrent. Al
26’ buona giocata sulla destra, perfetto il cross di Parolo, Corrent
arriva tutto solo sul palo opposto ma il suo colpo di testa finisce
sull’esterno della rete.
Così non si passa. Lerda si copre con Melara e Cristiano al posto di
Correa e Do Prado, tutti si aspettano un Verona a trazione anteriore
con tre o quattro punte in campo ma Remondina non corre rischi e
cambia Girardi e Rantier con Scapini e Gomez.
Una mossa che non cambia l’inerzia della partita. L’Hellas getta
nella mischia le ultime energie psicofisiche e cerca di passare in
vantaggio senza troppe idee ma con tanto coraggio. I giocatori della
Pro Patria risolvono con decisione un paio di mischie in mezzo
all’area ma sono proprio i ragazzi di Lerda a sfiorare il vantaggio.
Grande giocata di Fofana che si presenta solo davanti a Rafael.
Mezzo miracolo del portiere brasiliano e il popolo gialloblù può
tirare un sospiro di sollievo