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Domenica 26 ottobre 2008

 

Stadio Marc'Antonio Bentegodi

 

Hellas Verona -  Lecco 0 - 0

 


 

 


 

Morte, morte, morte!

 

48' tiro fuori misura di Garzon

 

53' presunto fallo da rigore su Scapini

 

63' Parolo sbaglia il gol a pochi passi dalla porta

 

70' girata di Parolo

 

Azione insistita dei gialloblu

 

Butei a fine partita

 


 

 


 

Aprite le porte

 

Le bandiere gialloblu

 

Stan arrivando i gialloblu

 


 

 


 

 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

 


 

Grazie a VirusTS per la collaborazione

 


 

La cronaca della partita a cura di www.hellasverona.it

 


 

Secondo pareggio consecutivo per i gialloblù,
la porta lombarda sembra stregata

VERONA – In occasione della sfida col Lecco il tecnico scaligero Gian Marco Remondina si affida a Tiboni e Scapini come terminali d’attacco, supportati da Parolo sulla trequarti. Nel pacchetto arretrato confermato Ceccarelli al fianco di Bergamelli, con Mancinelli e Moracci sulle corsie esterne. Cadregari deve rinunciare allo squalificato Orlandi, sostituito da Andreoletti, ma ritrova Alteri a comporre il tandem offensivo con Romanelli.

 

Al quarto d’ora Galeotti sguscia via sulla fascia destra e mette al centro per Alteri, il colpo di testa dell’attaccante non inquadra la porta. Tiboni salta un avversario sul lato destro dell’area di rigore lombarda e mette al centro al 43’, il pallone è raccolto da Garzon, il cui mancino è deviato e termina tra le braccia di Andreoletti. Un minuto dopo clamorosa occasione per i gialloblù: Moracci supera Romanelli e crossa rasoterra verso il centro dell’area, Scapini devia a lato di un soffio sul palo lontano.

 

In apertura di secondo tempo lancio perfetto dalla metà campo per Alteri, provvidenziale intervento di Ceccarelli a chiudere. Corrent, situato sul lato sinistro dell’area, imbecca perfettamente Garzon sul lato opposto al 53’, il destro dell’ex Chievo termina però sopra la traversa. Hellas vicinissimo al gol al 63’: Tiboni crossa per Corrent, palla che sfila all’interno dell’area di rigore, Parolo sbaglia il tap-in da pochi passi.

  

Al 70’ passaggio smarcante di Garzon per il neo-entrato Girardi, traversone rasoterra verso il centro, la difesa lombarda respinge. Cross tagliato di Alteri per Buda all’82’, Rafael blocca il colpo di testa. Spizzata di Girardi per Scapini all’82’, l’attaccante di Bovolone vede Andreoletti fuori dai pali e prova il tiro, palla alta sopra la traversa. Punizione di Anaclerio al 92’ respinta coi pugni da Andreoletti, Mancinelli conclude di destro senza trovare lo specchio della porta.

 

Il match finisce dopo quattro minuti di recupero, l’Hellas paga ancora una volta la mancanza di freddezza di fronte ad un Lecco che non ha praticamente mai tirato in porta.

  

Il tabellino

HELLAS VERONA F.C. - CALCIO LECCO 1912 0-0 (0-0)

Reti: -

HELLAS VERONA F.C. 

Rafael; Mancinelli, Ceccarelli, Bergamelli, Moracci; Garzon, Bellavista, Corrent (81’ Campisi); Parolo (87’ Anaclerio); Scapini, Tiboni (66’ Girardi). (Franzese, Conti, Campagna, Da Dalt). All. Remondina

 

CALCIO LECCO 1912 
Andreoletti; D’Ambrosio, Galeotti (80’ Martinelli), Villagatti, Grimaldi; Bernini, Carrara; Romanelli (74’ Montalto), Buda, Corti; Alteri. (Galbusera, Santoni, Guglieri, Sangiovanni, Carlini). All. Cadregari

 

Arbitro: Cervellera di Taranto

Assistenti: Sotgiu, Gaspari

Ammoniti: Galeotti, Corrent, Bergamelli, Corti, Scapini, Carrara, Andreoletti

Espulsi: Cadregari all’88’

Recupero: 0’ - 4’

Spettatori: 9.455

 


 

Commento dal giornale "L'Arena"

 

www.larena.t

 


 

 

 

Bentegodi
ancora amaro
per il Verona
di Luca Mantovani
 

 

Ancora un passo falso al Bentegodi. Questa volta è arrivato un pareggio, dopo le sconfitte con Padova e Ravenna, ma il punto conquistato con il Lecco non fa dormire sonni tranquilli al Verona di Remondina.
Poteva essere l’occasione giusta per chiudere una parentesi negativa - due punti nelle ultime cinque partite - e rilanciare la corsa dell’Hellas verso l’alta classifica.
«Lì davanti c’è un piccolo castello, proviamo ad attaccarlo», aveva detto in settimana il tecnico del Verona.
Non è andata così, il Verona ha mostrato ancora una volta i limiti di sempre. Poca concretezza sotto porta, tanti passaggi sbagliati in mezzo al campo, praticamente nullo l’apporto degli esterni. La nota positiva arriva dalla difesa, l’innesto di Ceccarelli ha portato un po’ di esperienza in più e nelle ultime due partite l’Hellas non ha subito gol. Un piccolo sorriso in una domenica che ha riportato l’ambiente gialloblù in quella depressione che accompagna il Verona da qualche anno. Passano le giornate e la squadra non trova il passo giusto per tenere il ritmo delle prime e, anche se non erano state fatte promesse all’inizio dell’anno, si riaffacciano gli incubi delle ultime stagioni: sempre in fondo alla classifica oppure, nella migliore delle ipotesi, un campionato senza infamia e senza lode in attesa di tempi migliori.
Un’occasione sprecata, inutile negarlo. C’erano tutti i presupposti per fare bene. La voglia di riscatto dopo un periodo difficile, una squadra alla portata dei gialloblù, i diecimila - ieri erano poco meno di 9500 - pronti a sostenere Corrent e compagni.
Poche le sorprese anche dal punto di vista tattico. Adriano Cadregari schiera il suo Lecco con un 4-2-3-1 che diventa un 4-5-1 in fase difensiva per chiudere tutti gli spazi a centrocampo, il Verona risponde con la solita difesa a quattro, Bellavista in regia, Corrent e Garzon che possono lanciarsi sulle fasce, Parolo alle spalle di Tiboni e Scapini.
L’Hellas ci prova ma la manovra stenta a decollare. Soliti tocchi, tanti passaggi in orizzontale, qualche errore di troppo in mezzo al campo. Soprattutto troppa prevedibilità, un gioco accademico che non regala sussulti e cambi di ritmo, il Lecco si difende con ordine e quando può riparte con i velocissimi Corti e Carrara che sia poggiano ad Alteri per regalare qualche minuto di respiro alla retroguardia bluceleste.
Un dominio sterile che porta a una bella girata di Parolo su cross di Garzon e a qualche mischia in area su calci piazzati.
C’è anche il tempo per reclamare un rigore, Grimaldi mette a terra Scapini in area ma l’arbitro lascia correre.
Allo scadere della prima frazione di gioco l’occasione che potrebbe cambiare la partita. Splendida l’azione di Moracci sulla fascia sinistra, perfetto l’assist per Scapini, solo a pochi passi da Andreoletti. Pronto il sinistro ma la palla esce a pochi centimetri dal palo.
Cambia faccia l’Hellas all’inizio della ripresa, i gialloblù alzano il baricentro di una ventina di metri, regalano un po’ di campo agli avversari ma assediano l’area del Lecco con la giusta intensità.
Al 13’ grande lavoro di Corrent sulla sinistra, palla in mezzo, velo di Scapini, Garzon è solo in area, controlla e tira. Altissimo sopra la traversa.
Cinque minuti dopo Corrent mette in azione Scapini in area, Grimaldi lo atterra, i gialloblù chiedono il rigore, l’arbitro lascia correre. Passano pochi secondi e l’Hellas getta al vento un’altra occasione d’oro con Parolo che arriva in ritardo sul tiro di Corrent, a pochi passi da Andreoletti.
Fuori Tiboni, dentro Girardi. Sono saltati tutti gli schemi, l’Hellas cerca il vantaggio, il Lecco si difende ma non ha più la forza per ripartire.
C’è solo una squadra in campo, prendono coraggio anche Mancinelli e Moracci che spingono con continuità sulle fasce. Al 25’ ancora Hellas. Corner di Corrent, mischia in area, Bergamelli cerca la deviazione di testa, respinge la difesa bluceleste, Parolo controlla in area e si gira con un bel destro, il portiere è proprio lì e para come può. Remondina cambia anche Corrent e Parolo e getta nella mischia Campisi e Anaclerio per alimentare la manovra d’attacco ma il Lecco non vuole farsi sfuggire un punto preziosissimo, in un campo importante come il Bentegodi. A pochi minuti dalla fine, rilancio delle difesa gialloblù, sponda di Girardi, botta dal limite di Scapini, ancora alto. Finisce zero a zero. I gialloblù applaudono la Curva ma, dalla tribuna, piovono fischi su Remondina.

 


 

 

 

 


 

 

 

 

 

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