Biglietti di Mister Chivers che, forse uno dei pochi,
ha avuto la fortuna ed il merito di partecipare a tutte le trasferte
del nostro Hellas in Europa rimanendo oltretutto imbattuto!
Il 2 a 3 sul tabellone del Marakana squarcia il buio della
notte di Belgrado
La partita di Belgrado
nel ricordo di Chivers
Il racconto della partita non è
sicuramente lucido e forse qualche episodio non è messo nel giusto
ordine però ancora oggi a quasi 25 anni di distanza la ricordo come
la partita più significativa della mia storia di tifoso del Verona
Hellas.
Mi ricordo che l'inizio è stato
piuttosto tranquillo, i primi 10/15 minuti ci ha visti manovrare
abbastanza in scioltezza, ma alla prima accelerazione Fontolan perde
le distanze col loro centravanti e lo stende in area. Rigore
ineccepibile che viene trasformato da Durovski, Bosco Durovski. Per
alcuni minuti siamo frastornati, i giocatori e anche noi tifosi; che
sia già ora di fare le valigie e tornare a casa? La Stella Rossa da
squadra esperta capisce che può tentare di cercare subito il colpo
decisivo e in qualche situazione ci va di lusso; ma questo Verona è
una squadra con gli attributi al posto giusto e rinserra le fila, in
fondo siamo pari e possiamo aspettarli, e se si scoprono...
Ed
infatti capita sui talvolta sciagurati piedi di Sacchetti una
occasione dopo una mischia, ma cicca il pallone e l'occasione sfuma;
ma il buon Gigi ha poco dopo la mezzora l'occasione più bella della
sua carriera di calciatore di avere tutto suo il palcoscenico del
calcio internazionale, riceve palla sulla trequarti, la controlla un
po' a fatica facendo quello che ora chiamano "sombrero" ad un
avversario e da una decina di metri fuori area di controbalzo fa
partire una sventola che si infila sotto l'incrocio dei pali
dell'esterrefatto portiere serbo. Lo stadio ammutolisce e si sentono
le grida in curva e nello spicchio di centrale dove siamo noi, che è
esattamente dove Sacchetti viene ad inginocchiarsi per qualche
secondo dopo aver segnato! Sono sicuro che quello che si sporge più
di tutti dalla balaustra per toccare il grande fromboliere sono
io!!!
Ci arriva addosso di tutto, e fino alla fine della partita
sarà così, ma francamente ce ne infischiamo! siamo una squadra
grandissima, stiamo giocando una partita senza alcun timore
reverenziale, concludiamo il tempo padroni assoluti del campo;
l'intervallo ci regala un po' di tregua e comunque l'eccitazione è
ormai alle stelle. Il secondo tempo inizia come era finito il primo,
il Verona che giostra a piacimento ed iniziano ad arrivare falli
duri, quasi di frustrazione, ed ancora Courtney non mostra crepe, è
sicuro e autoritario.
Però inopinatamente come nel primo tempo, al
quarto d'ora, subiamo la rete della Stella Rossa, punizione laterale
e colpo di testa dell'altro Durovski, Mirko. In un attimo riappaiono
i fantasmi dell'eliminazione, il clima diventa ancor più torrido e i
100.0000 del Marakana sono 100.000 assatanati che in questo momento
vorrebbero sbranarci.
Dopo pochi minuti Garella (finora attento ma
non troppo impegnato) si guadagna la pagnotta togliendo dalla riga
della porta una punizione dal limite che aveva fatto gridare al gol.
Il pensiero che ho fatto in quel momento è stato che se la partita
dovesse finire così, Stella Rossa vincente 2-1 ma noi qualificati,
probabilmente la pelle non la portiamo a casa tutti. Ma sono
pensieri irrazionali, perché la razionalità invece è in campo e in
quel piccoletto con la maglia n. 11 che se ne va via solo soletto e
beffa il portiere con un pallonetto delizioso.
I nostri panchinari
scattano come molle, ricordo la sagoma inconfondibile anche a più di
100 metri di Joe Jordan che va prendere il nostro centravanti che ha
il fisico di suo figlio e lo porta in trionfo. E anche l'altro
gigante, Zmuda, abbandona per una attimo la celebre freddezza
polacca. E' una festa incredibile, e gli slavi incassano a fatica,
in campo e fuori. In campo cominciano a menare e Courtney dimostra
di avere due palle così, ne sbatte fuori uno poco dopo (credo fosse
Bankovic per una manata a Volpati) e non cede di un millimetro alle
continue provocazioni, lamentele, proteste dei giocatori di casa.
La
partita non è finita, mancherà una ventina di minuti, ma ormai li
vedi i gialloblu che sono padroni del campo, Tricella che
verticalizza appena può (anche se torna sempre subito indietro), Di
Gennaro che sventaglia a destra e a manca tanto c'è sempre Fanna che
va a prenderle tutte, le palle e anche le botte! La Stella Rossa, in
inferiorità numerica, ormai si regge solo sulla forza della
disperazione, butta dentro palloni su palloni, ma anche Fontolan che
è stato forse quello più in difficoltà si è ringalluzzito e ormai le
prende tutte, mentre Marangon spoetizza il talentuoso Sestic, stella
di casa e della nazionale.
E la logica dice che sia la squadra
migliore a segnare ancora, e difatti dopo altre occasioni sfumate
per un niente e un palo di Storgato il Nanu se ne va via un'altra
volta, come prima, e come prima tocco sotto... (e adesso tutti a
chiamarlo cucchiaio..... PALLONETTO!!! si dice PALLONETTO!!!!!) e
palla in fondo al sacco.
Allora non usava ancora uscire dal campo a
festeggiare sotto le curve, credo che a Belgrado però sia stato uno
dei posti dove si è iniziato, il Nanu che fa il giro sotto ai
ragazzi dalle sciarpe gialloblu e forse si becca pure qualcosa in
testa che gli tirano contro, ma è come un soffio di vento che
scompagina i capelli. Stella Rossa 2 - Verona 3, mancano 10' alla
fine e dovrebbero segnarne tre per superarci, non succederà mai!
Anzi, con Volpati sfioriamo addirittura la quarta segnatura, la
palla tocca la parte alta della traversa, e l'ottimo arbitro
Courtney di cui conservo ancora un ricordo molto bello, di grande
professionista che avrebbe anche potuto essere meno imparziale e
nessuno glielo avrebbe rimproverato visto il clima da feroce
battaglia che c'è stato dall'inizio alla fine mette fine alla
contesa. Noi siamo letteralmente con le lacrime agli occhi, sappiamo
che è vero perché c'eravamo, ma lo stesso.... non ci possiamo
credere!!!!
Parte di racconto scritto da Mister Chivers
pubblicato su
www.hellastory.net
Coppa Uefa 1983-84
ritorno trentaduesimi di finale
Belgrado,
28 Settembre 1983
Stella Rossa Belgrado 2 - Hellas Verona 3
(17' rig. B. Djurovski, 35' Sacchetti,
58' M. Djurovski, 65' e 83' Galderisi)